Questo messaggio di speranza viene trasmesso a blog unificati.
Avete un’ultima risorsa per lasciare questa palla di fango e viaggiare davvero.
Pollice alzato e asciugamano pronto.
Che si fotta il resto di questo mondo e via, oltre la galassia lontana lontana e oltre ancora, dove non riusciranno a trovarci.
Io, nel caso, sono pronto.
Ovviamente il gatto viene con me e ha il suo. Di asciugamano.
“Nah. We’re animals, Robbie. Always have been. Always will be. If dolphins had opposable thumbs, they’d replace us as the dominant species in a heartbeat.”
Ma quant’è che non recensisco qualcosa? Secoli sembrano, speriamo sia come con la bici che non ci si dimentica come si fa… Tenebra, disperazione e morte, okay, ma anche quel tocco di paranormale cosmico e parecchi personaggi alcuni perfino ironici. Tutto in questo libriccino che avevo trovato cartaceo per pochi euri sul solito ebay e invece poi è successo che mi son fatto regalare da Amazon nel formato eBook, per non so che occasione.
Stavo scrivendo la rece di Darkness on the edge of town di Keene (e lancio qualche occhiata al buon killer di Deathproof che ora tocca al pezzo con Jungle Julia…) quando mi è comparsa la mail di youtube, che in genere finisce subito nello spam. Ma stavolta c’era qualcosa di interessante così ho interrotto per un post rapido rapido, di quelli sulle serie tv che nella vecchia incarnazione del sito avevano pure una loro categoria. Continua la lettura…
Breve post ché è domenica mattina, sto ancora sorseggiando una tisana preparata con la nuova teiera inglese ricevuta in regalo proprio ieri e alterno la lettura di un bel libro sull’andare in bici a qualche aggiornamento sul web.
Giorno di riposo, a metà almeno, nel quale riesco a tirare un po’ le fila delle ultime settimane, dedicate alla ripresa (1) – finalmente – dello sviluppo di un certo motore software Java per la gestione di testi meta narrativi, per la creazione di Libri Game digitali, e alla ripresa (2) dei play test di un gioco di carte scritto troppi anni fa e che vorrei proporre entro breve a un editore. Continua la lettura…
Uno di quei post estemporanei, se avessi una continuità da blogger. Una di quelle giornate campali che aspettavi da mesi se non anni e finalmente arrivano. E ti butti lì dove si cela l’impensabile, un luogo perso nella “zona industriale” e che per te, con tutto quello che ci hai stivato, ricorda il luogo segreto dove viene nascosta l’arca dell’alleanza alla fine del primo indimenticabile Indy. E dire che è solo un magazzino di una trentina di metri quadrati, eppure si vedono cose che voi umani…
Primo post dopo l’apocalittica ristrutturazione, che al solito continua un po’ qua e un po’ là (la ristrutturazione, ma pure l’apocalisse a guardar bene fuori dalla finestra). Ormai lo sapete che ‘sto blog non rimane uguale per più di qualche settimana, e se siete qui magari pure vi piace.
Comunque domani sono a Milano, che non c’entra niente col post ma è una data storica perché ci torno a incontrare amici coi quali è iniziato tutto, fanzine, siti horror, roba weird e via dicendo, Alessio, Elvezio, Gigi, Gabriele e altri ancora e insomma ci sarà più birra che libri (e niente pipistrelli di plastica e goth girl che leggono racconti splatter) e per dire, molto meglio così.
Qualcosa nel processo di “esporto i dati dal blog e li reimporto in quello nuovo” non è andato esattamente come doveva andare. E dopo aver cambiato provider mi trovo con 200mb di file zip apparentemente inutile e un nuovo sito così vuoto che se avvicino l’orecchio al monitor sento l’eco degli insondabili abissi del tempo e dello spazio (cit.). Continua la lettura…
Giornata glaciale, nel senso metereologico del termine, passata in gran parte come quella di ieri, barricato in casa, a scaldarmi con gli ultimi ciocchi di legno asciutto, aspettando che la neve sciolga in primavera. A parte che ovviamente ho il riscaldamento a gas e che la primavera – dicono – è arrivata una settimana fa, il resto è veritiero.
Quindi home working, la bellezza del nuovo lavoro porta anche con sé l’assenza di concetti come weekend, “giorno di festa”, ferie pagate,… e un po’ di blogging, ché c’è da recuperare il vuoto di qualche settimana di assenza.
Quello di marzo perché non ce ne saranno altri, tutto qua, e vado rapidamente a riassumere le cose interessanti.
Perché senza, diciamocelo, che sciamano sarebbe? No tranquilli, non è un post sui poteri degli sciamani siberiani (che però mi piacerebbe scrivere un giorno) né un qualche doppio senso a sfondo sessuale. È che da ‘ste parti si usa una volta l’anno scambiarsi boomstick tra bloggers, un modo simpatico, inaugurato nel 2012 da Germano, per citare le proprie letture e le persone dietro i blog. Continua la lettura…
eBook & Book
servizi editoriali per scrittori e case editrici, orientati all’impaginazione tradizionale e digitale (eBook)
Giringiro Creek
dalla passione per il muoversi nella natura, in bici, a piedi, con le ciaspole, arrampicando… foto, storie e altro ancora
I giochi di Cthulhu
dedicato al mio saggio omonimo, un sito sull’influenza di H.P. Lovecraft sul mondo dei giochi
Ricette veloci e gustose
come recita la tagline “un sito per golosi con poco tempo libero”, dove trovate ricette semplici che mi diverto a fotografare e raccontare
The Long Way Home
il mio blog in inglese, tanto per fare un po’ di esercizio, parlare di vecchi giochi e nuove scoperte
Siti abbandonati
Crazy Totems
Fino a qualche anno fa ero un assiduo e appassionato giocatore di World of Warcraft, col compianto sciamano (healer poi melee) Crawlinchaos (a.k.a. “zio Craw”). Abbandonato nel 2009.
Obscura Genesi
Blog che raccontava il processo di scrittura del libro game omonimo, successivamente autopubblicato con Boopen. Abbandonato nel 2010.
Shamanic Journey
La precedente versione di questo sito personale, la seconda contando gli inizi su Splinder. Marcisce senza mai morire del tutto, con post che non ho voglia di spostare o cancellare. Abbandonato nel 2011.