Manuale per sopravvivere agli zombie di Max Brooks

Parlare oggi di questo manuale, che tutti definiscono un lavoro preparatorio al più esteso e fantasioso World War Z (che ho recensito un anno fa, qui), potrebbe sembrare superfluo e probabilmente lo è. Ma visto che questo libro me lo son letto tutto, parti noiose e parti eccitanti, liste di armi e diari di assalti degli zombi, e ci ho fatto pure qualche pensierino, la recensione ve la beccate comunque.

Intanto, per togliere ogni dubbio a chi vorrebbe comprarlo, questo è un manuale. Cioè sì, lo so che c’è scritto bene in grande sulla copertina ma magari potreste pensare che è un pretesto curioso per spacciare un romanzo horror.
No.
C’è scritto manuale, sarà un manuale, okay?
Bene.
Quindi non ci si può aspettare narrazione da un manuale, personaggi, ambientazioni, non parliamo di dialoghi o approfondimento psicologico.
Parliamo di spunti.
A prescindere dall’ovvia necessita che spinge una persona a leggere un certo manuale, quanti spunti possono nascere da un bel libro, mettiamo, di falegnameria? Così come dall’osservare un maestro che lavora un pezzo di abete trasformandolo nella bella copia della vostra libreria IKEA, direi che si impara molto.
Questo è il primo. Il primo pensiero, la prima parola che assocerei a questo manuale, del quale effettivamente non ho ancora iniziato a parlare. Spunti.

Continua…