World War Z di Max Brooks

Ecco, come promesso, il ripescaggio di questa vecchia recensione, che spunta tra varie news sul film che ne stanno traendo, in uscita nelle sale americane nella numerologicamente potente data del 12/12/2012. Si è già saputo (con disappunto dei fan del libro) che il lungometraggio vedrà le gesta di un dipendente(Brad Pitt) di una qualche forza internazionale (Nazioni Unite?) costretto ad attraversare gli USA per porre fine (tutto da solo?) alla minaccia dell’epidemia zombesca. La sceneggiatura è di J. Michael Straczynski,
Ma lasciamo le ipotesi (sempre più pessimistiche) sull’adattamento, e tuffiamoci tra le pagine del testo di Max Brooks.
Continua…

Gears of War 2 (XBOX)

Avevo pensato di partire col recupero delle vecchie recensioni dal volume di Max Brooks, World War Z, che è diventato un film. Poi però mi è venuta voglia di massacri, armi pesanti e mostri enormi. E siccome l’xbox non ci gioco da trooooppo tempo, almeno mi sono riletto il pezzo su questo videogame sul quale ho sudato parecchio (sarà per questo che poi l’xbox si è guastata?).
Il terzo capitolo è appena uscito, quindi cosa c’è di meglio che rispolverare vecchia rece e vecchie emozioni? Nulla.
Pad in mano, si parte!

 

Tornare a combattere le locuste, rivedere Jacinto e il grande Marcus Fenix, fa sempre piacere. Anche perché quelli della Epic si sono fatti, come si suol dire, un mazzo tanto, per prendere il buono del primo capitolo e migliorarlo, confezionando un altro “sparatutto” fantascientifico in terza persona dal grande impatto visivo e dalla notevole giocabilità.

Siamo sempre su Sera, il pianeta che ospita quanto resta della specie umana, che deve vedersela con i parassiti emersi dal sottosuolo, le antropomorfe e letali Locuste. Dopo aver consumato il resto della superficie nella guerra contro queste creature che si muovono anche attraverso la roccia, solamente Jacinto è rimasta in piedi, costruita su un basamento di giacinto che non riescono a forare.
Utilizzando una bomba solare, alla fine del primo capitolo della saga, eravamo convinti di aver sterminato le Locuste, ma la loro regina, sopravvissuta, annunciava una nuova guerra, che dovremo affrontare in Gears of War 2, attaccando la roccaforte aliena, il Nexus e poi addirittura…

L’elenco delle novità presenti in GoW 2 è abbastanza lungo, armi, nemici, mezzi, ma l’attrattiva nasce anche da quel senso di confidenza dato dal ritrovare i personaggi con le loro mosse di copertura e la lotta all’ultimo proiettile, con quella dannata ricarica attiva e il suo potere distruttivo.
E anche scoprire che questa volta cavalcheremo praticamente qualsiasi cosa (a parte la signorina bionda che Marcus occhieggia da vero duro, pazienza) e percorreremo panorami ctoni e di superficie, aggrappati a mezzi terrestri, ascensori sospesi nel vuoto, piovre volanti e perfino un gigantesco Brumak!

Molti dei nemici che nel capitolo precedente fungevano da meri “boss di fine livello” qua si moltiplicano, ponendoci davanti schiere di Corpser, Seeder e Brumak che daranno filo da torcere, almeno dal livello difficile in su. Giocando in modalità facile la sfida sarà davvero irrisoria e talvolta capiterà di pensare che i nemici si siano uccisi da soli pur di farci passare.
Per il sottoscritto, che ha poco tempo e voglia di ripetere decine di volte uno schema, la modalità facile è una vera manna dal cielo. Ma so che voi hard core player odiate tutto quello che non sia in modalità folle (o nightmare) che si sblocca completando il gioco per poterlo rivivere tutto in quello stile suicida.

Tra gli aspetti che meno mi hanno convinto arriva netto al primo posto il sonoro, che pur essendo potente ed efficace nelle battaglie è invece debole e indistinto nel parlato, che si confonde e spesso impedisce di capire intere parti di dialogo. Pensavo fosse un problema del sinto-amplificatore ma anche con la sola TV a fare da output a me ha dato uguali problemi.

La grafica invece presenta gli stessi effetti di HDR del capitolo precedente, migliorati e ripuliti, con gli scenari ai quali la serie ci ha abituato. Enormi città in rovina, gallerie gocciolanti e finalmente vedremo anche le strutture delle città delle locuste, e faremo anche un terribile viaggio allucinante, non vi dico dentro cosa. Completa questa parte la presenza di creature realizzate allo stato dell’arte, dalle più semplici pedine da prima linea fino ai leader delle locuste, personalizzati e dotati di particolari anche cool (la capigliatura rasta di Skorge non può non omaggiare gli indimenticabili Predator) e in certi casi sono enormi e sempre ben animati. Un plauso anche ai numerosi filmati che intercalano l’azione, alcuni davvero d’effetto, che alternano e fondono scenari mozzafiato, piccole parentesi intimistiche (che per dei marines sterminatori insomma, si fa quel che si può ecco) e mostruosità aliene che si ergono grandi come grattacieli.

Mi rimane da provare il multi player, anche se ho giocato molti capitoli in co-op(erativa) e devo ammettere che il fascino del gioco in quella forma si moltiplica. Avere l’amico vicino o connesso via web, e coordinare le proprie azioni di attacco, difesa, le ritirate e gli assalti, è divertente e coinvolgente.

PS – un consiglio: anche se è tedioso e lunghissimo, attendete la fine dei titoli di coda, per un inserto audio only molto particolare…

Link Veramente Utili

Ma la vera storia di Gears of War?
I fumetti di Gears of War? Ma dici sul serio?
Cosa è ‘sto HDR?

Aspettando la Mezzanotte con Samuel Marolla

Ci sono pochi autori italiani ai quali posso appiccicare aggettivi come disturbante o pauroso.
Non che parli di loro, oddio Samuel non lo conosco e Danilo Arona un po’ di timore lo incute, ma i loro scritti superano di gran lunga chi li crea.
Di questo sono certo.
E se Danilo ha ormai una produzione diversificata (ma omogenea in un suo unico mistico modo), Samuel Marolla sta creando attorno a sé una coltre di storie che ci mostrano una realtà diversa, alterata da forze incomprensibili, contro le quali spesso possiamo solo lovecraftianamente soccombere. Oltre a questa densa nebbia che avvolge la sua figura di scrittore, una schiera di appassionati che si va via via ispessendo.

Aspettando la Mezzanotte di Samuel Marolla

Aspettando la Mezzanotte di Samuel Marolla

Dopo la raccolta Malarazza (Mondadori), è scoccata la Mezzanotte e forse non ve ne siete accorti. Un’ora particolare che spesso ci coglie impreparati, una soglia da attraversare, il momento migliore per certe storie. Ma prima che arrivi La Mezzanotte del Secolo, un assaggio particolare ve lo regaliamo noi di Edizioni XII, con un ebook gratuito, un racconto destinato a non farlo che aumentare l’acquolina di ogni lettore, o aizzare l’hype, come si dice in certi ambienti.

Vi lascio al testo scelto per presentare questo eBook (in formato ePub), che ovviamente ho fatto io ma mica ve lo dico che poi sembra mi vanti, nella speranza di trovarci tutti alla Mezzanotte e oltre, sopravvivendo alle creature di cui Samuel popola il nostro mondo.

[box type=”shadow”]Aspettando la Mezzanotte è un ebook gratuito in formato ePub realizzato da Edizioni XII che fa da apripista all’imminente La Mezzanotte del Secolo, l’ultima fatica di Samuel Marolla, collegandola con Malarazza, la raccolta di racconti horror di debutto (nel 2009 per Mondadori) dello scrittore milanese, il quale è anche sceneggiatore del fumetto Dampyr per la Bonelli Editore.

Samuel Marolla ci prende per mano e con un inedito, agghiacciante racconto, ci conduce per vicoli infetti attraverso un inferno di follia e disperazione, una corsa incubica che vede contrapposte forze in contrasto da millenni.

Milano è dannazione. Milano è buio. Milano è il luogo dove si sono date appuntamento cose che strisciano su livelli sconosciuti all’uomo.

Entità in grado di pervertire la realtà, di piegarla a loro piacimento per garantire alla Malarazza, la Stirpe Infame, di assumere il dominio e guidare il mondo verso i fatidici dodici rintocchi…

Il guanto di sfida è stato lanciato.
E allo scoccare della Mezzanotte del Secolo il duello avrà inizio…
[/box]

Per scaricare l’eBook gratuito Aspettando la Mezzanotte cliccate su scaricare l’eBook gratuito Aspettando la Mezzanotte. Facile no?

Se volete saperne di più sui libri di Edizioni XII, c’è il sito online e un bel dietro le quinte dedicato al libro di Samuel.