Plot Device (2011)

Un recupero dal vecchio blog, qualcosa che magari non avete visto e penso vi piacerà.

Dieci minuti, un corto metraggio di Seth Worley per mostrare le potenzialità di Magic Bullet, una suite software per filmaker realizzata dalla Red Giant.

Un ragazzo acquista su Amazon un dispositivo misterioso, che lo catapulterà in una serie di realtà alternative, tra astronavi, zombie e altro ancora. Riuscirà il protagonista a tornare indietro, al suo mondo?

Enjoy!

Continua…

Nostra signora delle tenebre di Fritz Leiber

Nostra signora delle tenebre di Fritz Leiber

Nostra signora delle tenebre di Fritz Leiber

Recupero oggi quella che sul vecchio blog, e anche in questo nuovo a dire il vero, reputo essere l’unica vera recensione che io abbia scritto. L’unico testo che, per quanto sempre limitato di fronte al libro di cui tratta, è completo e coerente, soddisfacente ancora oggi, forse l’unica che meritava davvero riportare e ricordare.

Tra i commenti del post, datato 27 luglio 2010, molti compagni della zona blog si dicevano interessati a questo libro, sarebbe interessante sapere quanti sono riusciti a (trovarlo e) leggerlo. Curiosità che mi ha fatto sorridere tra le fonti usate per scrivere questa recensione c’è un testo del solito buon Davide Mana, quel Demoni dell’Aere Superiore: Vita, Opere e Miracoli di Fritz Leiber, Jr. che avevo trovato interessante e molto molto utile.

 

In ogni periodo storico ci sono sempre state una o due città appartenenti al genere mostruoso, come Babele ovvero Babilonia, Ur-Lhassa, Ninive, Siracusa, Roma, Samarcanda, Tenochtitlan, Pechino; ma noi viviamo nell’epoca delle metropoli (o delle necropoli), in cui queste maledizioni gravide di disastri sono numerose e minacciano di congiungersi e di avviluppare il mondo nella sostanza funebre ma multi potente delle città. Abbiamo bisogno di un Pitagora Nero perché spii la maligna disposizione delle nostre mostruose città e i loro immondi canti urlati, così come il Pitagora Bianco spiava la disposizione delle sfere celesti e le loro sinfonie cristalline, venticinque secoli fa.

Thibaut de Castries

 

Una delle parole più difficili da usare nello scrivere una recensione è capolavoro. Non l’ho mai detta, raramente la penso, faccio difficoltà a comprenderne il significato, tanto è assoluta. Sta quasi alla pari di cult, una di quelle parole che più la usi più perde di significato.

Dopo anni di letture e autori diversi e storie di ogni genere, è stato proprio il signor Fritz Reuter Leiber (Chicago, 24 dicembre 1910 – San Francisco, 5 settembre 1992), col suo romanzo Nostra Signora delle Tenebre (Our Lady of Darkness), a costringermi a usarla.

Continua…

LGC 2.0.3

LGC - Libro Game CreatorNo, fermi, non ci ho messo mano recentemente e no, non ho corretto alcuni dei bug che tanto speravate. Mi spiace.

L’ultima modifica risale a molti mesi fa, fatta su richiesta di uno dei fan del software per la scrittura di libri interattivi. Me ne sono ricordato in questi giorni dopo aver ricevuto una inattesa donazione da un gruppo di scrittori che gestisce un piccolo sito e intende darsi alla narrativa a bivi. Ho pensato quindi di rendere nota questa versione, così da indirizzare sul sito dove scaricarla, assieme alle precedenti parecchio vintage, tutte ormai ospitate da Google Code.

Cos’è Libro Game Creator, LGC per gli amici, ve l’ho spiegato tempo fa, nella pagina dedicata.

La release 2.0.3 porta a 20 il numero di link che si possono inserire all’interno di un unico paragrafo (ai fan di LGC piacciono i libri semplici, che vi posso dire 🙂 ).

Se non sapete cosa sono i libri game potete scoprirlo leggendo un mio piccolo esperimento, ovviamente gratuito e come sempre in formato eBook (ma anche in PDF per i nostalgici).

 

Fuga dall'Altrove (libro game gratuito, formato ePub)Fuga dall'Altrove (libro game gratuito, formato PDF)

 

Tutto qua,

buona scrittura interattiva!

Diablo III: Book of Cain

Diablo 3, battle.net e i dannati bug del codice Blizzard. L’argomento del giorno, della settimana e credo anche del mese sarà questo, almeno nelle comunità video ludiche. Dove migliaia di persone hanno atteso un titolo per dodici dico dodici anni. Che piaccia o no Diablo è stato (ed è) pietra di paragone per un genere di giochi e con le sue meccaniche semplici(stiche) e soprattutto un comparto grafico e sonoro da rimanere impressi per la vita, si è conquistato folle di seguaci. I quali, se non ci han fatto caso con World of Warcraft, si sono scontrati solo da pochi giorni con le meccaniche di distribuzione della Blizzard. Qualcuno si ricorderà i primi giorni delle espansioni di WoW (soprattutto la mitica Burning Crusade con il portale dimensionale verso le Outland) e il crollo dei server.

È possibile che con 12 anni di sviluppo alle spalle e la consapevolezza di avere un’orda di giocatori pronti fuori dalla porta (moltissimi dei quali con il gioco già in mano tramite la solita prevendita) la Blizzy non sia riuscita a prepararsi degnamente? Si direbbe di sì, a quanto dicono tutti i siti ben informati, dove è tutto un fiorire dei dannati codici di errore che da una parte indicano un lancio del gioco senza le necessarie risorse in rete (i server stracolmi quasi da subito) dall’altra un’inventiva incredibile anche nel creare bug (il famigerato 3006: dai lo scudo al compagno e non giochi più a Diablo 3).

Continua…

Intervista sul Lovecraft videoludico

Call of Cthulhu CCGRapido intervento per segnalarvi l’articolo comparso qualche giorno fa sul sito Critica Videoludica, dedicato – ma vah? – al lato video e… ludico dell’intrattenimento lovecraftiano.

Del saggio ormai ve ne ho parlato fino alla nausea (e forse un po’ oltre), qua il bravo Marco mi ha posto delle domande incentrate sulla trasposizione delle opere in videogiochi.

S’è parlato un po’ di show don’t tell, versione da joystick (ma si usano ancora?), trasmissione dell’orrore cosmico, il MMORPG del buon Robert Howard, la rappresentazione della paura e robetta del genere.

Se a sentirne parlare ancora non vi viene un crampo alle budella, leggetevi l’intervista.

E se vi serve uno stimolo (a leggerla) vi dico che c’è (almeno) un errore. Riuscite a scovarlo? C’era un errore ed è stato scovato e mi dicono verrà corretto.

Buona lettura!