Pathfinding demo

E quando ben pensi di poter andare tranquillo… c’è che mi sono divertito a sviluppare qualcosa di un po’ più interattivo, mentre continuo a studiare generazione procedurale, e ne è uscito un demo simpatico che illustra qualche caratteristica del pathfinding, nell’implementazione Javascript di cui vi parlavo ieri.
Ora, non credo che questo blog diventerà mai un sito sulla programmazione, avrei già in testa un articolo o due su argomenti molto diversi, spero nella prossima settimana. Aggiungere una nuova sezione è deleterio, direbbero i SEO oriented.
Ma noi qua ce ne freghiamo, e se buttare giù un migliaio di righe di codice dà soddisfazione, val la pena condividere i risultati.
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Pathfinding in Javascript

Ultimo articolo del mese, un maggio dedicato ad argomenti ludici, sospeso tra la storia di Dungeons & Dragons (arrivata in tempo per l’uscita della nuova versione “Next”) e la guida a Pixel Dungeon.
Articolo tecnico oggi, per la – credo – seconda volta nella vita del blog. Si torna a parlare di programmazione, dopo un accenno agli sviluppi del motore Java per i libri game, di quasi due anni fa (andato perduto nel cambio di piattaforma blog, temo).
Ci riprovo, partendo dal solito spunto.
Nel mio caso vale il detto giocando si impara.
O, meglio, giocando vien voglia di imparare.
L’ispirazione di questi giorni è proprio Pixel Dungeon e il genere roguelike.
Capita così, da sempre. Vedo qualcosa e mi chiedo come faccia a funzionare. E se sarei in grado di farla (magari meglio, ché altrimenti non c’è sfida).
Bastano poche partite, qualche giro sul web, i due argomenti che solleticano la mia curiosità sono:

– la creazione procedurale, costruire ambienti, che sia un sotterraneo o una città, in maniera casuale con funzioni che seguano determinate regole

– il pathfinding, la possibilità di determinare il percorso (se esiste) che unisce due punti di un certo insieme di nodi, ottimizzando risorse quali distanza percorsa e tempo di elaborazione
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Pixel Dungeon, terza parte della guida (dal livello undici fino al boss DM-300)

guida pixel dungeon
Tutti i capitoli della guida sono disponibili in un comodo ebook acquistabile su Amazon e gli altri store!

Terza parte della guida alla sopravvivenza nel mondo a 8bit di Pixel Dungeon. Al momento che la scrivo è anche l’ultima, a meno ovviamente di mettersi a copiare guide altrui per i livelli che vengono dopo, cosa che non intendo fare. Il gusto di questi articoletti è proprio quello di scoprire e scrivere quel che si è scoperto (ovvio, ci sono cose che ho imparato leggendo le wiki che ho condiviso negli articoli precedenti).

Edit dell’ultimo momento: sono riuscito a superare DM-300 anche se a costo di quasi tutto l’equip tra pozze & scroll. Ora non rimane che avventurarsi nel quarto dei cinque settori del gioco, con i livelli da 16 a 20, fino al Dwarf King.
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Baldur’s Gate 2 sul Kindle Fire HDX

Articolo del venerdì, giorno dedicato al miraggio del relax nel prossimo weekend. E qui si prosegue la serie “tecno ludica” di articoli, che avrà a breve una sua diramazione ancora più tecno. No, niente musica, figuratevi. Sarà un discorso dedicato ad argomenti come generazione procedurale e path finding (no, non Pathfinder, quello è cosa molto diversa).
Va così, ultimamente ho ripreso a programmare per conto mio, spinto dalla voglia di approfondire ad esempio Javascript, per un necessario periodo di coding everywhere, complice l’aver scoperto un’ottima IDE che gira sul Kindle Fire.
Ma di tutto ciò parleremo più avanti, oggi è tempo di divertirsi con un pezzo storico dell’evoluzione dei giochi di ruolo su PC, una saga (giustamente) osannata dagli appassionati, che implementa il regolamento di Dungeons & Dragons. La saga di Baldur’s Gate (ma anche Planescape: Torment e il primo degli Ice Wind Dale).

Tra i tanti usi del nuovo Kindle Fire, quello di emulatore lo sto privilegiando, al solito per strani gusti personali, tra partitelle ai sempre divertenti Monkey Island con ScummVM e la scoperta di questa app di cui vado a parlarvi. Ovviamente se avete un KF rootato con accesso al Google Play Store vi potete fiondare sulla Baldur’s Gate Enhanced Edition. Niente strane configurazioni, ottimizzato per tablet, etc etc.
Per chi invece ha un KF pulito pulito, tocca passare per GemRB.
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Pixel Dungeon, seconda parte della guida (dal sesto livello fino al boss Tengu)

guida pixel dungeon
Tutti i capitoli della guida sono disponibili in un comodo ebook acquistabile su Amazon e gli altri store!

Goo è stato sconfitto. Il protoplasma nero e viscido giace gorgogliante ai vostri piedi. Tenta di estroflettere un ultimo tentacolo che ondeggia verso di voi. Alzate lentamente il piede e con calcolata lentezza schiacciate ciò che rimane della creatura. Le vibrazioni e i gorgoglii si spengono, voi proseguite impugnando la chiave a teschio che apre la strada per i prossimi cinque livelli, la Prigione abbandonata.
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Come installare sul Kindle Fire le App del Play Store di Google

Periodo delle guide, questo. Tra quelle già scritte, per il Kindle3 e eBook, per Pixel Dungeon, e quelle a venire per Kindle Fire e altro, ho scoperto di averne un bel po’ e così ecco l’apposita paginetta con la sua nuova scintillante icona

guide e tutorial
A breve parleremo del Kindle Fire HDX anche per il suo utilizzo più normale (eBook & C), oggi invece un primo passo per un suo utilizzo più ludicamente consapevole, dedicato a chi ha voglia di smanettarci su almeno un po’, senza però fare nulla di illegale eh!
Insomma, uno ha per le mani un bel tablet con Android (o almeno quanto di Android è rimasto dopo che Amazon ci ha messo le mani) però può installare solamente applicazioni presenti sullo store Amazon, e tutte le App che potrebbero benissimo girare sul Kindle Fire e attendono sul Play Store di Google? Niente, a quanto pare, a meno di non fare hackeraggi, rooting e così via.
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Beyond this point be dragons

Ultimamente mi capita di saltare tra i libri più strani e diversi. Negli ultimi mesi sono passato da un trattato sul bon ton moderno all’ironica fiaba The Princess Bride, da volumi su buddhismo e Zen a regolamenti di giochi di ruolo (con qualche ripasso di un bel boardgame “artistico” da giocare in solitaria come How to Host a Dungeon).

Tutto questo poteva bastare?
Certamente no.
Così una sera di maggio mi arriva la mail di un amico, esperto collezionista – lo stesso che un paio di anni fa è riuscito a procurarmi il primo raro numero di The Unspeakable Oath – dove mi chiede di vedere sul Kindle Store un titolo gratuito pubblicato da pochissimo, per sapere se posso scaricarlo da Amazon e convertirlo in PDF (per la cronaca, non ho convertito il testo, ma ho tentato di convertire l’amico al mondo degli eBook).

hawk and mooreHawk & Moor. The Golden Age of Fantasy Role-Playing. Book Two – The Dungeons Deep
Kent David “Darkseraphim” Kelly
Maggio 2014

Incuriosito, ho sfogliato il libro, un discreto malloppo (200 pagine), nel quale si narra la storia di una parte fondamentale del mio background – diciamolo, a costo di far scappare qualcuno – culturale: Dungeons & Dragons (da qua in poi solo D&D).

DUECENTO pagine per una cosa del genere?
Ebbene sì, sono duecento (e spicciole), ed è solo il secondo volume di una serie!
La passione fa fare cose strane, come ricostruire stagione dopo stagione, anno dopo anno, la nascita di quello che è a conti fatti IL Gioco di Ruolo, quello che ha diffuso (con pregi e difetti, ma questa è inutile ovvietà) un modo di giocare, lo ha codificato e reso fenomeno sociale.

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Pixel Dungeon, la guida dal primo livello al boss Goo

guida pixel dungeon
Tutti i capitoli della guida sono disponibili in un comodo ebook acquistabile su Amazon e gli altri store!

Questa guida nasce in risposta ai numerosi click sul mio sito da parte di lettori interessati al roguelike per Android più noto del momento, Pixel Dungeon. Di questa bella app gratuita ho parlato in un articolo dove, se siete poco ferrati in materia, potete scoprire cosa sono i roguelike. L’articolo è, con molta fantasia, Pixel Dungeon e i roguelike per Android.

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Triangle

In realtà il titolo era diverso. Solo che sarebbe stato uno spoiler di suo e so che c’è gente che li odia profondamente e già il blog lo leggono in quattro, meglio tenerseli buoni no? Quindi Triangle, un horror. Ché ultimamente ne sto guardando qualcuno, dopo un periodo in cui proprio non gliela facevo. E mi affido per questo ai pusher migliori che conosco, Luigi che non ha blog ma su FB ne scrive, Elvezio ormai una garanzia e la sempre brava Lucia, persone di cui mi fido e nelle parole delle quali riesco a capire se è pellicola che potrei digerire o meno.
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