Andatevene pure a fanLulu

dear god no

Titolo citazionistico per un post breve, che riguarda l’ennesima, ma questa volta non desiderata, modifica ai miei (pochi) eBook online. Già da tempo ospitati su lulu.com, gli amici mandati a scaricarsi gli eBook per leggerli si erano lamentati di aver difficoltà a scaricare, trovare il download tra i vari tasti.

Aggiungeteci che per qualche strano motivo gli eBook gratuiti non rientrano nelle statistiche fornite agli autori, quindi con tutto quel mostro di infrastruttura software non ti vogliono dire quanti hanno downloadato il tuo ePub.

Aggiungeteci che ora hanno inserito il malefico carrello per gli eBook, anche quelli gratuiti, annullando in un istante  concetti che siti come Amazon portano avanti da anni con i servizi “one click” e che chiunque stia sul web ben conosce: l’utente è pigro al limite del possibile e non ha voglia di cliccare troppo spesso. Se per leggere un eBook gratuito deve registrarsi, metterlo nel carrello, ricevere una mail e altro ancora, semplicemente non lo legge. Probabilmente ai signori di Lulu, pieni zeppi di eBook di ogni genere, non gliene frega nulla, se non monetizza, non ha senso di esisstere.

Aggiungeteci che sembrano intenzionati a eliminare gli eBook gratuiti costringendo ad acquistarne a pagamento per poterli scaricare (ma questa notizia per ora è parecchio di corridoio, secondo la fonte, gola profonda).

Gli eBook di questo sito se ne vanno da Lulu, diretti probabilmente ai più tranquilli e consigliati lidi di Ubuntu One. Prossimamente perderò del tempo utile a spostare tutto e sistemare i link del sito.

Per ora se cliccate sulle copertine della sezione eBook dovreste poter scaricare direttamente il file, senza passare per il maledetto Lulu.com.

 

Print Friendly

6 thoughts on “Andatevene pure a fanLulu

  1. Sacrosanto, nulla da aggiungere se non: che schifo.
    Anni di onorata carriera e non hanno ancora imparato a rispettare gli utenti.
    Bleah…

      

    1. A me sembra che “rispettare” non fosse proprio incluso nelle clausole. Han fatto una bella macchinetta da soldi e la stanno sfruttando a dovere.

        

  2. Sacrosanto, nulla da aggiungere se non: che schifo.
    Anni di onorata carriera e non hanno ancora imparato a rispettare gli utenti.
    Bleah…

      

  3. Io ho risolto da anni con uno spazio web offerto dal mio provider internet. Però credo che ci sia qualche spazio gratuito dove poter inserire dei file, anche se spesso vogliono che tutti gli utenti si registrino… per cui insomma, sì: questa cosa degli spazi web è una bella scocciatura.

    Simone

      

    1. Concordo, pure io avevo all’inizio i file su un mio spazio web. Il problema è che poi lo spazio l’ho spostato e tutti i link sono andati a f….o pure loro, quindi speravo che da qualche parte esistesse un servizio gratuito affidabile.

      Lulu aveva il vantaggio di essere una vetrina per quel genere di prodotti, non un sito generico, e sembrava logico che sfruttassero gli ebook gratuiti per attirare lettori verso quelli a pagamento non il (folle) contrario.

        

  4. Io ho risolto da anni con uno spazio web offerto dal mio provider internet. Però credo che ci sia qualche spazio gratuito dove poter inserire dei file, anche se spesso vogliono che tutti gli utenti si registrino… per cui insomma, sì: questa cosa degli spazi web è una bella scocciatura.

    Simone

      

  5. No, non è piacevole per niente, nè per gli autori e nè per i lettori.
    Io non faccio molto testo, perchè sai, non vado su Lulu, però capisco che possa essere una cosa ingiusta e seccante.

      

  6. E’ abbastanza folle come comportamento, però evidentemente gli torna bene e quindi se ne fregano. Ormai Lulu per vendere nemmeno ci pensavo, dovessi farlo andrei via Simplicissimus, che arriva ben più lontano ormai (copre Amazon, iBookStore,…).
    Ed è infatti l’alternativa al file sharing su UbuntuOne, usare la sezione gratuita di Simplicissimus, devo decidere cosa sia meglio.

      

Vuoi rispondere?