Annotazioni a margine di Providence #5 “In the Walls” di Alan Moore e Jacen Burrows

Sono stato ospite del blog dell’amico Zeno Saracino, per il quale ho tradotto una parte dei Facts in the Case of Alan Moore’s Providence. Zeno, che bazzica la mia stessa città, l’ho conosciuto proprio grazie a Lovecraft e sempre sul suo blog ho scoperto questa miniera di informazioni che è il sito dedicato a quella parte dell’opera di Alan Moore dove l’autore ha incrociato le strade del solitario di Providence, dal primo racconto The Courtyard, comparso nella vecchia antologia The Starry Wisdom (che ho scoperto di aver acquistato quasi 20 anni fa) a Neonomicon (nel volume che contiene anche l’adattamento a fumetti di The Courtyard) e alla serie Providence.

providence 5 alan moore

Quest’ultimo lavoro, composto da 12 numeri, viene pubblicato in Italia dalla Panini Comics, che lo ha suddiviso in tre blocchi da quattro. Ogni blocco è un bel cartonato, un’edizione molto buona, se non per la mancanza di un’introduzione più corposa, magari a opera di qualche buon conoscitore di Moore e Lovecraft, che permetta una comprensione più approfondita dell’enorme quantità di materiale che ci si trova davanti.

Le decine di pagine dei “facts” possono dare un’idea di quanto si può andare a fondo scavando nel lavoro di Moore. “Eeaster eggs” o “inner joke” per gli esterofili, citazioni nascoste, giochi di parole, continui rimandi all’opera di Lovecraft, passata al setaccio e rimaneggiata, con cura maniacale.

Providence è una storia da rileggere più volte, nella quale affondare, vignetta dopo vignetta, spaziando tra i dettagli più minuti, cogliendo ogni virgola dei dialoghi mai casuali. Il tratto di Jacen Burrows, altro autore che non conoscevo, è perfetto, evocativo senza essere mai eccessivo. Riflette il muoversi di Black, il protagonista, nel suo viaggio attraverso la realtà e il Mito, tra veglia e sogno, inconsapevole “araldo” la cui venuta sembra essere stata annunciata.

providence 5 alan moore

Tradurre questa prima tranche è stata un lavoro fantastico, un ritorno ai racconti originali, che non toccavo da un bel po’, e un approfondimento dell’opera di Moore, autore che ammetto conosco davvero troppo poco.

Il risultato è questo lungo post sul blog di Zeno, dove trovate anche le annotazioni tradotte per le prime quattro parti.

Buona lettura!

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One thought on “Annotazioni a margine di Providence #5 “In the Walls” di Alan Moore e Jacen Burrows

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