Annotazioni a margine di Providence #6 “Out of Time” di Alan Moore e Jacen Burrows

Articolo ferragostano, consuetudine di questo blog, nato sul web assieme a libro game creator ben nove anni fa, proprio nel giorno preferito dagli italiani. In questi ultimi mesi di stanchezza totale in quanto a web, blog, scrittura & C, resiste la voglia di partecipare al progetto di traduzione dell’amico Zeno Saracino, col quale siamo alla seconda puntata delle note sulla graphic novel Providence di Alan Moore e Jacen Burrows. Vi incollo qua qualche riga dell’introduzione all’articolo, il resto lo potete leggere sul suo sito.

Providence 06 Out of Time annotazioni

Siamo al sesto capitolo della storia di Alan Moore, alle prese con la lenta discesa tra il sogno e l’incubo del giornalista Robert Black. Questo numero della graphic novel è intitolato “Out of Time”, un ovvio riferimento a una tra le storie di Howard Phillips Lovecraft che preferisco, The Shadow out of Time, da noi L’ombra venuta dal tempo. Scritta a meno di un anno dalla sua morte, è ancora ispirata a un sogno, e mescola mito (anzi Miti), fantascienza e orrore in maniera magistrale.

La possessione e la conseguente perdita del sé, lascia spazio alla meravigliosa possibilità di accedere all’esistenza tramite una “interfaccia organica”, un corpo alieno la cui sola vista potrebbe portare alla follia le nostre menti. Eppure il fascino (della conoscenza quindi dell’ignoto) ha la meglio sull’orrore e per una volta il confronto con realtà nate “altrove” non ha conseguenze nefaste, almeno finché non viene scoperchiata una certa botola di pietra…

[…] There is reason to hope that my experience was wholly or partly an hallucination—for which, indeed, abundant causes existed. And yet, its realism was so hideous that I sometimes find hope impossible. If the thing did happen, then man must be prepared to accept notions of the cosmos, and of his own place in the seething vortex of time, whose merest mention is paralysing. He must, too, be placed on guard against a specific lurking peril which, though it will never engulf the whole race, may impose monstrous and unguessable horrors upon certain venturesome members of it.

The Shadow out of Time – H.P. Lovecraft

Vi lascio alla traduzione di queste nuove 26 pagine dei Facts in the Case of Alan Moore’s Providence, basta cliccare per far visita al post sul blog di Zeno Saracino.

Il primo e il secondo volume di Providence sono disponibili su Amazon, io per un colpo di fortuna sono riuscito a procurarmeli in una (ok, nell’unica vera) fumetteria di Trieste, quel “nerdvana” prosciuga portafogli che è Neopolis.

The Shadow out of time potete leggerlo liberamente (in inglese), o ascoltare l’audiolibro.

Buona lettura!

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