1920+ di Jakub Rózalski

Un mese fa all’incirca ho acquistato il boardgame Scythe. La spinta è arrivata dall’aver provato un altro “german”, più astratto e dall’ambientazione fantasy, Terra Mystica. Le meccaniche di conquista e costruzione mi hanno incantato, convincendomi che un titolo come Scythe potesse piacermi. Anche il fatto che avesse una bella componente in solitario ha avuto il suo peso. Ma sono stati gli artwork e il design ad attirarmi. I lavori dell’artista polacco Jakub Różalski, appartenenti a una serie denominata 1920+.

Siamo nella nostra realtà, o quasi. La prima grande guerra si è conclusa e siamo nel mezzo dello scontro tra le forze dell’Armata Rossa e quelle che difendevano la città di Varsavia. Se nel conflitto originale le forze in campo fecero un uso massiccio della cavalleria, qui ci troviamo di fronte ad armi semoventi di tipo completamente diverso. Unità meccanizzate, armate di enormi cannoni, che sputano fuoco e fumo. Gargantueschi golem di metallo comandati da soldati degli schieramenti avversari, che attraversano indisturbati le sconfinate pianure dell’est. Donne chine sui campi, coi vestiti tipici dell’epoca, animali da fattoria, contadini. E tra loro la nuova cavalleria, i mech, schierati verso una battaglia che nei dipinti si trova sempre “oltre” e non viene rappresentata.

Różalski ha affermato in un’intervista di essersi appassionato alla commistione tra gli elementi rurali e quelli futuristici seguendo la celebre saga di Star Wars. Indimenticabili gli enormi “camminatori”, gli AT-AT che si muovono sul pianeta gelato di Hoth o i più piccoli bipedi, AT-ST, che fanno una brutta fine nelle foreste di Endor.

Questa commistione, unità alla volontà di dipingere la propria terra, ha dato vita nel 2014 alla serie 1920+, ambientata in una timeline alternativa. In breve, grazie ad alcune condivisioni sul sito Kotaku, arrivarono le prime proposte di pubblicazione. Due anni più tardi la collaborazione con la Stonemaier Games portò alla pubblicazione del boardgame Scythe, grazie a una campagna kickstarter di successo.

In questa realtà le forze in campo si danno battaglia per mettere le mani sui resti della città meccanizzata nota come La Fabbrica. Al suo interno si è rifugiato Nicola Tesla, il geniale scienziato le cui creazioni hanno dato suo malgrado nuova linfa al primo conflitto mondiale. Nauseato dalle conseguenze delle sue scoperte, Tesla si è rinchiuso con le macchine a carbone, le armi e i mech, nella città, per dedicarsi alla sua nuova passione: l’elettricità.

Siamo alle soglie del 1920, i legami tra le potenze mondiali sono in uno stato di fragile equilibrio. Alle orecchie di capi di stato e generali giungono strane voci. Racconti sulle ciminiere della Fabbrica, dalle quali esce di nuovo del fumo. E sulle misteriose macchine intraviste muoversi nei campi all’esterno della città.

Da qui si dipartono le vicende dei giocatori in Scythe e nel più recente videogame Iron Harvest. Entrambi giochi di successo e debitori dell’immaginario di Różalski, di quei mech rozzi e squadrati. Creature metalliche che si muovono sullo sfondo di una vita agricola, incrociandola a volte, con brevi episodi mai violenti ma spesso ironici e malinconici. Pur sempre di macchine di guerra e distruzione si tratta.

Se vi siete fatti conquistare dalle illustrazioni le trovate nei giochi citati e nel bel volume The World of Scythe. Il libro raccoglie decine di artwork di
Różalski e le contestualizza nel mondo del boardgame, alternandole con brevi testi che raccontano le gesta dei principali protagonisti di quel mondo.

All You Need Is Kill e il true path

Un paio di mesi fa ho rivisto per l’ennesima volta il film Edge of Tomorrow. Non ho mai chiarito del tutto da dove arrivi il fascino che esercita su di me. Sarà la fantascienza bellica, il design degli esoscheletri militari, saranno gli alieni “tecno-organici”, versione metallica di un tentacolare incubo lovecraftiano. Oppure sarà Emily Blunt o la natura da “librogame” del film, che mi spinge a tornare dall’inizio e ricominciarlo.

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Lovecraft d’annata: Dark Corners of The Earth (2005)

Siamo a poche settimane dall’uscita di due videogame che potrebbero settare un nuovo standard ne I giochi di Cthulhu [1]. L’intrattenimento digitale sospeso tra orrore e follia per il quale ringraziamo l’immortale Howard Phillips Lovecraft. I trailer di The Call of Cthulhu e The Sinking City promettono cose stupende. Ma da queste parti siamo fan del vintage e questo post ricade di diritto nella rubrica archeologia videoludica. Dimentichiamoci shader di prossima generazione e vagonate di poligoni per tornare con Dark Corners of The Earth a un’epoca non troppo lontana, quando a Dunwich le fattorie erano tutte intere e a Innsmouth il pesce era sempre bello fresco.

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Scrivi la tua Avventura (con LibroGameCreator) a Modena Play 2019

Abbiamo già parlato qualche settimana fa del concorso “foglio game” dedicato alla narrativa interattiva brevissima. Ma quella è ormai solo una goccia nel mare di iniziative dedicate al mondo che ruota attorno ai librogame. Un mare nel quale gli appassionati potranno scovare ogni genere di evento tra sessioni live, conferenze, presentazioni di nuovi titoli e combattimenti “dal vivo” nelle arene.

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One Page Gamebook: librogame in un foglio a Modena Play

Riemergo dal lungo sonno del blog per segnalare una simpatica iniziativa del vulcanico Mauro Longo. Cavalcando l’onda anomala del risveglio dell’interesse per i libri interattivi (il cosiddetto rinascimento del librogame) è riuscito a dare vita alla prima area tematica dedicata ai “librigioco” da quando esistono queste fiere.

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Una quasi recensione di Nemesis della Awaken Realms

Al momento in cui uscirà questa recensione, i pacchi bianchi della Awaken Realms staranno invadendo le case dei giocatori di mezzo mondo. Almeno di tutti quelli che hanno scelto la spedizione divisa tra core game ed espansioni e si sono adattati alla lingua inglese. Questi bellissimi pacchi contengono Nemesis, l’ultimo nato della casa editrice polacca Awaken Realms, che annovera tra i suoi prodotti This War of Mine, Lord of Hellas, Siegestorm e The Edge.

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Obscura Genesi, il ritorno del librogame

Innumerevoli revisioni, test e l’operato di quattro beta tester d’eccezione è quanto c’è voluto per portare questo mio vecchio librogame a diventare uno dei libriNOSTRI, la collana di librogame gratuiti distribuiti dal portale Librogame’s Land. Della versione originale di Obscura Genesi, uscita 10 anni fa, rimane molto, ma altrettanto è stato modificato, sfrondando descrizioni, limando enigmi (e introducendone di nuovi), semplificando il regolamento. Se siete curiosi potete sfruttare la tag Obscura Genesi per trovare i vecchissimi post di “making of” con immagini e astrusi calcoli matematici su punteggi e abilità.

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Pizza, Investigations & LibroGameCreator: il Kickstarter di Tales of Evil

Come qualche utente avrà notato negli ultimi mesi ho sottoposto LibroGameCreator a grossi cambiamenti strutturali. Le release si sono succedute rapidamente, tra revisioni e bugfixing. Molte delle novità sono nate in seguito alla collaborazione con il game designer Antonio Ferrara, la mente e il braccio dietro allo slasher Last Friday e al paranoico Stay Away, che da ogni carta sprizza amore per l’indimenticabile capolavoro The Thing di uno dei Maestri amati da queste parti, John Carpenter (non sapevate che anche qua trovate un gioco con “la cosa”?). È stato anche grazie al suo entusiasmo se ora LGC3 ha un installer professionale e si è evoluto con nuove caratteristiche. I mesi sono passati, Halloween è passato e gli orrori di Natale sono alle porte, è giunto il momento di parlare dell’Obiettivo Finale.
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LGC 3.3.5 – compattare i paragrafi del librogame

Release autunnale per LGC che non vedeva modifiche ormai da luglio. Seguendo alcuni consigli arrivati dal forum ufficiale su Librogame’s Land e dagli utenti della pagina Scrivi la tua Avventura! gestita dal buon Mauro Longo ho implementato correzioni e una nuova feature. Agli appassionati, lettori o scrittori o aspiranti tali, consiglio come sempre entrambi i siti. Il primo è da anni il baluardo dei fan della narrativa interattiva. LGL propone recensioni ed eventi, come il prossimo LGL Award – Gran Premio del Librogame che si terrà a Lucca Comics & Games 2018. La pagina Facebook Scrivi la tua Avventura! è costantemente aggiornata con interventi di appassionati e di scrittori professionisti. Una fonte utilissima per entrare in contatto con il mondo di chi crea librogame.

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Ritorno alla Loggia del Crepuscolo d’Argento

È di pochi giorni fa l’annuncio da parte della Fantasy Flight Games del nuovo ciclo di scenari per Arkham Horror LCG, gioco di carte cooperativo a tema lovecraftiano ben noto da queste parti. Rispettando lo schema che ha dato vita ai precedenti L’eredità di Dunwich, La strada per Carcosa e L’era dimenticata, verrà pubblicata una prima scatola deluxe con due scenari e poi sei “pack mito” ognuno con uno scenario aggiuntivo. Il titolo di questo nuovo ciclo è The Circle Undone, che vedremo in Italia grazie al team di Asmodee come Il Circolo Spezzato. Nonostante le notizie siano ancora poche una cosa è nota: gli investigatori avranno di che lottare con intrighi, stregonerie e cultisti associati alla Loggia del Crepuscolo d’Argento. Nell’attesa di conoscere meglio nuovi personaggi e nuovi nemici, scendiamo nelle vie di Arkham e dirigiamoci verso French Hill.

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