Vikingar: The Conquest of the World

Anche l’horror lovecraftiano e i giochi cooperativi a un certo punto stufano, almeno a me, e arriva il momento in cui è necessario cambiare aria per un po’. Con i colleghi di indagini sovrannaturali abbiamo pensato quindi di testare altri titoli nella lunga (infinita per certi versi) lista dei “to play”. E per scrollarsi di dosso le frattaglie di shoggoth cosa c’è di meglio che partire verso mari sconosciuti, depredare villaggi e andare a caccia di Kraken? Questo e molto altro è quanto abbiamo trovato in Vikingar The Conquest of the World, pubblicato nel 2017 dalla JackBro dopo un fortunato kickstarter.
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Archeologia videoludica: The Bard’s Tale I (1985/2018)

Anche questo agosto è andato, pure per me che non avendo fatto ferie me lo sono goduto con l’aria condizionata dell’ufficio quasi ogni giorno. Come da abitudine degli ultimi anni le varie attività alla scrivania di casa (dove non c’è aria condizionata e raggiungo i 32 gradi) hanno rallentato fino a fermarsi. Riprendiamo lentamente le buone abitudini, e prima di parlare per l’ennesima volta di LGC (citato grazie al buon Mauro Longo sull’ultimo numero di ioGioco) volevo dedicare due righe a un tuffo nel mare dei ricordi, sorta di seguito ideale a un post di ben cinque anni fa, Alla ricerca del tempo perduto.

Era il lontano 1990…

Bard's_Tale_Box_CoverBard’s Tale I – Tales of the Unknown l’avevo comprato ben prima di possedere il computer, nel mezzo di una transizione da un Commodore C=64 al primo PC, che per quanto possa ricordare ora era un 286 trovato in un negozio poco distante da casa. Avevo la versione scrausa, immagino scontata o economica, non quella quadrata sciccosa con la custodia in cartone. Non lo completai mai, non giocai il secondo ma riuscii in seguito a provare il terzo a casa di un amico. Erano ancora i videogiochi nelle scatole, con manuali che sembravano strappati da qualche “manuale del giocatore” di Dungeons & Dragons. Lunghi elenchi di razze, classi e incantesimi e magari un “diario” con i testi troppo lunghi per stare nel programma (tipico dei vecchi titoli TSR). Erano giochi con le mappe, quelle stampate e quelle da disegnare con carta e matita per non perdersi nei sotterranei. Erano giochi con tantissimo testo e poca grafica, dove il pixel non era l’unità infinitesima e invisibile di un rendering 3D ma arrivava a rappresentare una parte del corpo del personaggio.

The Bard's Tale 1

La scatola nel 1987

 

The Bard's Tale 1

Il succoso contenuto; c’è persino un manuale cartaceo e quello è proprio un fossile, cioè un floppy disk da 3½ che con il suo megabyte e mezzo (scarso) conteneva tutto il gioco.

 

Skara Brae The Bard's Tale 1

La mappa di Skara Brae

 

The Bard's Tale 1

Michael Cranford, nato a Orange, California, non è il programmatore tipico di queste parti. Palestrato, abbronzato e devoto cristiano, al punto da disseminare di riferimenti il secondo capitolo della saga.

 

Long ago, when magic still prevailed, the evil wizard Mangar the Dark
threatened a small but harmonious country town called Skara Brae. Evil
creatures oozed into Skara Brae and joined his shadow domain. Mangar froze
the surrounding lands with a spell of Eternal Winter, totally isolating
Skara Brae from any possible help. Then, one night the town militiamen
all disappeared

The future of Skara Brae hung in the balance. And who was left to resist?
Only a handful of unproven young Warriors, junior Magic Users, a couple of
Bards barely old enough to drink, and some out of work Rogues.

You are there. You are the leader of this ragtag group of freedom fighters.
Luckily you have a Bard with you to sing your glories, if you survive. For
this is the stuff of legends. And so the story begins…

 

In The Bard’s Tale si assembla un gruppo di personaggi tra le classi tipiche dei giochi di ruolo fantasy (bard, hunter, monk, paladin, rogue, warrior, magician e conjurer) e si parte dalla Gilda degli Avventurieri, nella cittadina di Skara Brae, muovendosi nel mondo a tre dimensioni mediante i tasti direzione, che fanno girare la visuale di 90 gradi. Le missioni si svolgono sbloccando dungeon via via più difficili sia a livello di avversari sia per la presenza di trappole, incantesimi e indovinelli da risolvere. Nella cittadina si trovano alcuni luoghi con i quali è possibile interagire, come la Review Board per poter salire di livello, l’emporio dove vendere e acquistare oggetti e ancora taverne, templi e la Gilda. Altri luoghi sono bloccati da cancelli e statue (ma raggiungibili in altro modo) e c’è da qualche parte una strana strada “infinita”.

Due pagine della recensione su Zzap! inglese del 1987

 

Nel gioco gli scontri sono descritti e mai mostrati visivamente; in alcuni casi iniziano a una certa distanza e ogni turno di combattimento ci si può avvicinare o usare attacchi ranged. La magia, che consuma “magic point”, è limitata agli intantesimi descritti nel libro e nelle prime versioni (non su MS-DOS) dovevano essere lanciati digitandone il nome in codice.

Nel 1990

Nel 2018

Visto il successo la Electronic Arts pubblicò l’anno successivo un cluebook che narrava una storia ambientata nel mondo di TBT. Era il diario di Lord Garrick visconte di Hamelon, intrappolato da un incantesimo nella torre a Skara Brae e del suo tentativo di eliminare la minaccia rappresentata dal malvagio Mangar. Il diario raccoglie mappe e indicazioni per risolvere gli incantesimi ed è facilmente rintracciabile su internet.

Il Bardo colpisce ancora

A trentatre anni di distanza la InXile ha rilasciato The Bard’s Tale Trilogy, la versione rimasterizzata della saga formata Bard’s Tale I – Tales of the Unknown, The Bard’s Tale II: The Destiny Knight e The Bard’s Tale III: Thief of Fate. Il primo titolo è già disponibile, gli altri arriveranno prossimamente, assieme al quarto capitolo, The Bard’s Tale: Barrows Deep. La raccolta la potete trovare su GOG e su Steam.

Da vecchio romantico ho ceduto alla nostalgia e ho preso la nuova trilogia (da non confondere con l’ironico e poco interessante The Bard’s Tale: Remastered and Resnarkled Game uscito anni fa). Giocare su un PC del 2018 a qualcosa che stava su un dischetto da 3″ e 1/2 fa un certo effetto ma bisogna dar credito agli sviluppatori di aver fatto un lavoro fantastico col materiale che avevano, rendendolo assolutamente godibile ai fan del genere. Automapping, salvataggi non vincolati alla Gilda, nuova grafica e nuovo sonoro ma la stessa semplice giocabilità di trentatré anni fa.

Di seguito vi lascio un video che compara la versione originale, un primo “remake” del 2004 e quella del 2018:

Link utili

The Adventurer’s Guild

Guida LibroGameCreator: esportare il librogame

Una volta scritta la propria opera “interattiva”, libro gioco o librogame che dir si voglia, arriva il momento di esportarla nel formato che si ritiene più utile per i propri scopi. Come già detto altre volte Libro Game Creator è nato come strumento orientato a chi scrive per poter stampare le proprie opere su carta. Per questo motivo dispone di feature come il rimescolamento dei paragrafi di gioco. e per lo stesso motivo la prima esportazione è stata storicamente quella indirizzata alla pubblicazione nel formato RTF (Rich Text Format). A questo si sono aggiunti i formati per poter giocare online (HTML) e solo più tardi tutta una serie di tipi di file che vengono incontro alle esigenze più orientate al digitale.

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Guida LibroGameCreator: rimescolare i paragrafi

Uno dei problemi della scrittura interattiva su carta è il ritrovarsi con paragrafi di gioco legati tra loro da un riferimento e vicini sulla pagina. Chi scrive non desidera che il lettore possa vedere gli effetti di una propria scelta e se questa è scritta poche righe dopo è impossibile pensare che non si vada a sbirciare. In un testo scritto per un device digitale, che visualizzerà un unico paragrafo alla volta, non si dovranno affrontare queste problematiche.
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Materiale per Arkham Horror – Il Gioco di Carte

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In questa pagina trovate una serie di add-on pronti da stampare per Arkham Horror – Il Gioco di Carte della Fantasy Flight Games (pubblicato in Italia da Asmodee). Tutto ha avuto inizio con i divisori per le centinaia di carte. Come altri me ne sono procurati di diverse versioni, tra quelle disponibili gratuitamente online, ma facendo e rifacendo i mazzi per gli incontri la difficoltà principale era identificare i mazzetti senza dover ogni volta scorrerli tutti. Ho scovato in giro una versione che mi è piaciuta subito per la maggior chiarezza e il minor spreco di inchiostro (le carte hanno un gradiente che sfuma nel bianco verso il basso).

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La Notte della Zelota

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L’Eredità di Dunwich

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La Strada Per Carcosa

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L’Era Dimenticata

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Il Circolo Spezzato

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Divisori delle campagne

Dado dei ruoli per Lola

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Deck di gioco

Ho pensato potesse essere interessante condividere i deck degli investigatori con i quali mi sono trovato bene a giocare, quelli che mi hanno dato veramente soddisfazione e non sono morti né impazziti.

Agnes vs La Notte della Zelota – il primo deck, con un ruolo da studioso e da supporto.

Zoey vs L’Eredità di Dunwich – dopo un tentativo fallito come studioso con Rex “baffo che conquista”, sono tornato alla carica come picchiatore guardiano, arrivando fino in fondo alla truce vicenda.

Tutto il materiale disponibile sul sito è donationware, quindi se vi piace quello che trovate e volete contribuire alla mia collezione di giochi o pagarmi una birra potete farlo via PayPal o Amazon.

LGC 3.3.3 – nuovo installer con Graphviz incluso

Siamo a un mese dall’undicesimo compleanno di LibroGameCreator e come accade (quasi) sempre sono riuscito a preparare qualche regalo per l’occasione. Questa volta, in occasione di un numero di versione a metà strada dall’inferno, ci sono novità, me lo dico da solo, davvero eclatanti. Prima di passare a descriverle, abbozzando un post/guida che finirà nel manuale online di LibroGameCreator, devo ringraziare Antonio Ferrara che si è prestato a fare da cavia a questa nuova versione, nelle ultime settimane.

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LGC 3.3.2 – un nuovo editor di testo

Rilascio totalmente inaspettato, anche per il sottoscritto che stava lavorando a tutt’altro, all’interno del progetto LGC. Da un paio di settimane si è aperta una possibilità interessante e, cosa che ancora non realizzo, totalmente gratuita, un cenno della quale si trova appeso sul sito inglese di LibroGameCreator. La sto sfruttando, ma richiede di prendere confidenza con un nuovo tool davvero complesso. Nel mentre mi son trovato ancora di fronte ai problemi del vecchio editor innestato in LGC, un componente tra i pochi gratuiti che ho trovato per Java e ho deciso di investire qualche ora di sonno al giorno per togliermelo di torno.
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Guida LibroGameCreator: strumenti per la scrittura

Terzo capitolo della guida all’editor per libri interattivi LibroGameCreator. Come ogni editor LGC3 fornisce gli strumenti di base per la scrittura del testo e la sua esportazione nei formati più comodi. Al fianco delle feature più comuni (ricerca nel testo, backup del file), ne sono state sviluppate altre dedicate esclusivamente alla scrittura interattiva, come la validazione della struttura e la cronologia di lettura.

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Okko, un viaggio tra demoni e ronin

Una cosa bella di quest’anno è che sto riuscendo ad azzeccare le scelte al tavolo da gioco, provando tipologie del tutto diverse le une dalle altre. Anche se attualmente il preferito è un LCG, ovviamente Arkham Horror, ho goduto ad andare a scuola di pittura con Hokusai a Kanagawa e nel diffondermi come una pestilenza invisibile a Pathologic, sono rimasto a dir poco meravigliato davanti alla semplice bellezza di un astratto a tema “taoista” come Tao Long e ad attendermi, per fine anno o inizio 2019, c’è l’enorme scatola piena di orrori spaziali dell’attesissimo Nemesis. Tra questi sono riuscito a infilare, per una serie di colpi di fortuna, il vecchio Okko, l’Era di Asagiri, un gdt di ben dieci anni fa.

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