I won

Piccolissimo omaggio alle due serie che più ho apprezzato in questa prima metà dell’anno. Inutile sperticarsi nell’ennesima recensione, in giro ne trovate a centinaia, delle serie e delle singole puntate. Se Game of Thrones ha subito il peso di dover adattare storie sempre più frammentarie, riuscendo a regalare spettacolo ed emozioni (la puntata citata nell’immagine, il massacro al R.W., inatteso pur avendo letto i libri, nelle sue piccole varianti televisive) nonostante sottotrame poco incisive, Breaking Bad è stato l’equivalente di un fuoco di copertura, continuo, martellante.

Breaking Bad I Won Dracarys

Un ritmo pazzesco, un alternarsi al limite della perfezione di caos e silenzi, con puntate solo all’apparenza “vuote” di avvenimenti, pensate per far alzare la testa giusto prima della raffica successiva. E su tutto, chiunque sia, il dio del casting, che ha messo assieme un gruppo di attori con attributi a dir poco enormi, e una sceneggiatura che li ha fatti crescere stagione dopo stagione, dai protagonisti all’ultimo dei comprimari (quanto appariva inutile e fastidiosa Skyler e quanto è diventata odiosa e fondamentale). Una serie che ha un unico solido argomento centrale: quell’ego maledetto che spinge chiunque ad agire nei modi peggiori.

Dagli slogan di Saul Goodman alla leggerezza con cui Jesse riporta Jane nel baratro – definitivo – della tossicodipendenza), dalla silenziosa caparbietà di un grandissimo Giancarlo Esposito/Gus Fringe ai più evidenti momenti di gloria egocentrica nella quarta serie, per Walt. La cena durante la quale costretto a dimostrarsi debole di colpe che non ha, praticamente confessa il suo vero ruolo al cognato della DEA, pur di dimostrare che è lui il genio dietro la produzione di meth .

E quest’ultima scena, anti eroica per eccellenza, dove l’ego compresso e contenuto in anni di ascesa porta Gus al suo destino e Walt alla vittoria. Un momento che avrebbe potuto segnare la chiusura di tutto (se non fosse probabile che certi risultati degli esami non sono negativi come lui afferma e che certe prove rimangono ancora da cancellare).

Ora non rimane che un’ultima serie, della quale già metà è stata trasmessa e il resto se ne andrà da agosto in poi.
Che fine farà Walt Heisenberg White?

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2 thoughts on “I won

  1. Sapevo che ti sarebbe piaciuta. Spaziale vero? Una delle serie più belle degli ultimi anni, una delle poche (forse l’unica) che non perde colpi con il passare del tempo. Sono in fremente attesa della rispesa della quinta serie, ora in pausa. 😉

      

    1. Io devo ancora vedermi la prima parte della quinta, la sto razionando in modo da arrivare giusto giusto per quando riprende. Una dose settimanale 🙂

        

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