Cardanica di Dario Tonani

Il Guardiasabbia sollevò appena il cappello e si passò le dita sul cranio lucido. I lunghi tergicristalli neri spazzolavano adagio il vetrogel della plancia alimentandolo con un composto di alcali e sali minerali. Il primo giorno del quarto mese di viaggio era un mercoledì nuvoloso, che prometteva pioggia entro sera. Avevano avuto grane la notte precedente e quella prima ancora: piccoli inconvenienti in manovra, dovuti a improvvisi cali di regime dei motori, abbastanza rognosi, però, da far scattare gli allarmi e innervosire l’equipaggio.
Da oltre sei settimane non vedevano altro che dune e terra arsa dal sole: una sterminata monotonia di gialli, interrotta soltanto dal rotolare indolente dei grossi cespugli a palla, entro i quali – protetti da una cellula ricavata tra le spine – viaggiavano qualche volta gli Ghmor, i nomadi del vento che abitavano le aree subtropicali di MondoNove.

Questo l’incipit dell’eBook Cardanica di Dario Tonani, pubblicato digitalmente dalla casa editrice 40K. Sottotitolo “un incubo steampunk”, azzeccatissimo. E se la parte steampunk emerge prepotentemente da subito, l’incubo invece si delinea pagina dopo pagina. È un racconto, questo lavoro di Dario Tonani autore italiano conosciuto e premiato per la sua narrativa fantascientifica che, leggendo le trame degli altri lavori, direi è sempre alquanto peculiare.

Questa volta, in quello che è il primo di una serie di racconti ambientati sul terribile MondoNove, è un pianeta di metallo e macchine senzienti che accoglie il lettore, serrandolo fin da subito tra le maglie di ingranaggi di dimensioni mostruose. Pochissimo spazio per le spiegazioni, seppur metallico il mondo creato dall’autore è pulsante e, purtroppo per i protagonisti, decisamente vivo. Ottima la capacità di instillare l’angoscia per quell’ambiente disumano, pagina dopo pagina. La storia ha perso un po’ di presa nel suo diventare claustrofobica, e la vicenda dei due prigionieri del gigantesco pneumosnodo mi ha fatto rimpiangere i possibili panorami del misterioso Mondonove (che spero di trovare nei seguiti).

Peccato quindi per la brevità che non permette di godersi appieno le potenzialità dell’ambientazione, lasciando il compito ai capitoli successivi. Un aperitivo goloso, questo Cardanica, che invoglia ad acquistare (per 2.99€ ciascuno) Robredo (L’incubo continua), Chatarra (Un incubo meccanico) e Afritania.

Due plausi:

1) alla 40K edizioni che dopo questo primo “volume” in eBook dalla copertina sinceramente bruttina, le ha migliorate già dal successivo, unendo un tratto grafico semplice a immagini e stili di impatto (la mia preferita è quella di Chatarra che con la creatura dalle mani tese mi ha ricordato certe tavole di Mike Mignola).

2) alla scelta del nome, Cardanica, pneumosnodo Cardanic. Ha un suo potere, una sua magia (soprattutto se almeno una volta avete sentito parlare di motori e sospensioni) e un genitore importante, lo studioso Girolamo Cardano (che per quel poco che ho letto in giro era medico, matematico, scacchista e presunto eretico, un curriculum di tutto rispetto).

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