Ritorno alla Loggia del Crepuscolo d’Argento

È di pochi giorni fa l’annuncio da parte della Fantasy Flight Games del nuovo ciclo di scenari per Arkham Horror LCG, gioco di carte cooperativo a tema lovecraftiano ben noto da queste parti. Rispettando lo schema che ha dato vita ai precedenti L’eredità di Dunwich, La strada per Carcosa e L’era dimenticata, verrà pubblicata una prima scatola deluxe con due scenari e poi sei “pack mito” ognuno con uno scenario aggiuntivo. Il titolo di questo nuovo ciclo è The Circle Undone, che vedremo in Italia grazie al team di Asmodee come Il Circolo Spezzato. Nonostante le notizie siano ancora poche una cosa è nota: gli investigatori avranno di che lottare con intrighi, stregonerie e cultisti associati alla Loggia del Crepuscolo d’Argento. Nell’attesa di conoscere meglio nuovi personaggi e nuovi nemici, scendiamo nelle vie di Arkham e dirigiamoci verso French Hill.

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Archeologia videoludica: The Bard’s Tale I (1985/2018)

Anche questo agosto è andato, pure per me che non avendo fatto ferie me lo sono goduto con l’aria condizionata dell’ufficio quasi ogni giorno. Come da abitudine degli ultimi anni le varie attività alla scrivania di casa (dove non c’è aria condizionata e raggiungo i 32 gradi) hanno rallentato fino a fermarsi. Riprendiamo lentamente le buone abitudini, e prima di parlare per l’ennesima volta di LGC (citato grazie al buon Mauro Longo sull’ultimo numero di ioGioco) volevo dedicare due righe a un tuffo nel mare dei ricordi, sorta di seguito ideale a un post di ben cinque anni fa, Alla ricerca del tempo perduto.

Era il lontano 1990…

Bard's_Tale_Box_CoverBard’s Tale I – Tales of the Unknown l’avevo comprato ben prima di possedere il computer, nel mezzo di una transizione da un Commodore C=64 al primo PC, che per quanto possa ricordare ora era un 286 trovato in un negozio poco distante da casa. Avevo la versione scrausa, immagino scontata o economica, non quella quadrata sciccosa con la custodia in cartone. Non lo completai mai, non giocai il secondo ma riuscii in seguito a provare il terzo a casa di un amico. Erano ancora i videogiochi nelle scatole, con manuali che sembravano strappati da qualche “manuale del giocatore” di Dungeons & Dragons. Lunghi elenchi di razze, classi e incantesimi e magari un “diario” con i testi troppo lunghi per stare nel programma (tipico dei vecchi titoli TSR). Erano giochi con le mappe, quelle stampate e quelle da disegnare con carta e matita per non perdersi nei sotterranei. Erano giochi con tantissimo testo e poca grafica, dove il pixel non era l’unità infinitesima e invisibile di un rendering 3D ma arrivava a rappresentare una parte del corpo del personaggio.

The Bard's Tale 1

La scatola nel 1987

 

The Bard's Tale 1

Il succoso contenuto; c’è persino un manuale cartaceo e quello è proprio un fossile, cioè un floppy disk da 3½ che con il suo megabyte e mezzo (scarso) conteneva tutto il gioco.

 

Skara Brae The Bard's Tale 1

La mappa di Skara Brae

 

The Bard's Tale 1

Michael Cranford, nato a Orange, California, non è il programmatore tipico di queste parti. Palestrato, abbronzato e devoto cristiano, al punto da disseminare di riferimenti il secondo capitolo della saga.

 

Long ago, when magic still prevailed, the evil wizard Mangar the Dark
threatened a small but harmonious country town called Skara Brae. Evil
creatures oozed into Skara Brae and joined his shadow domain. Mangar froze
the surrounding lands with a spell of Eternal Winter, totally isolating
Skara Brae from any possible help. Then, one night the town militiamen
all disappeared

The future of Skara Brae hung in the balance. And who was left to resist?
Only a handful of unproven young Warriors, junior Magic Users, a couple of
Bards barely old enough to drink, and some out of work Rogues.

You are there. You are the leader of this ragtag group of freedom fighters.
Luckily you have a Bard with you to sing your glories, if you survive. For
this is the stuff of legends. And so the story begins…

 

In The Bard’s Tale si assembla un gruppo di personaggi tra le classi tipiche dei giochi di ruolo fantasy (bard, hunter, monk, paladin, rogue, warrior, magician e conjurer) e si parte dalla Gilda degli Avventurieri, nella cittadina di Skara Brae, muovendosi nel mondo a tre dimensioni mediante i tasti direzione, che fanno girare la visuale di 90 gradi. Le missioni si svolgono sbloccando dungeon via via più difficili sia a livello di avversari sia per la presenza di trappole, incantesimi e indovinelli da risolvere. Nella cittadina si trovano alcuni luoghi con i quali è possibile interagire, come la Review Board per poter salire di livello, l’emporio dove vendere e acquistare oggetti e ancora taverne, templi e la Gilda. Altri luoghi sono bloccati da cancelli e statue (ma raggiungibili in altro modo) e c’è da qualche parte una strana strada “infinita”.

Due pagine della recensione su Zzap! inglese del 1987

 

Nel gioco gli scontri sono descritti e mai mostrati visivamente; in alcuni casi iniziano a una certa distanza e ogni turno di combattimento ci si può avvicinare o usare attacchi ranged. La magia, che consuma “magic point”, è limitata agli intantesimi descritti nel libro e nelle prime versioni (non su MS-DOS) dovevano essere lanciati digitandone il nome in codice.

Nel 1990

Nel 2018

Visto il successo la Electronic Arts pubblicò l’anno successivo un cluebook che narrava una storia ambientata nel mondo di TBT. Era il diario di Lord Garrick visconte di Hamelon, intrappolato da un incantesimo nella torre a Skara Brae e del suo tentativo di eliminare la minaccia rappresentata dal malvagio Mangar. Il diario raccoglie mappe e indicazioni per risolvere gli incantesimi ed è facilmente rintracciabile su internet.

Il Bardo colpisce ancora

A trentatre anni di distanza la InXile ha rilasciato The Bard’s Tale Trilogy, la versione rimasterizzata della saga formata Bard’s Tale I – Tales of the Unknown, The Bard’s Tale II: The Destiny Knight e The Bard’s Tale III: Thief of Fate. Il primo titolo è già disponibile, gli altri arriveranno prossimamente, assieme al quarto capitolo, The Bard’s Tale: Barrows Deep. La raccolta la potete trovare su GOG e su Steam.

Da vecchio romantico ho ceduto alla nostalgia e ho preso la nuova trilogia (da non confondere con l’ironico e poco interessante The Bard’s Tale: Remastered and Resnarkled Game uscito anni fa). Giocare su un PC del 2018 a qualcosa che stava su un dischetto da 3″ e 1/2 fa un certo effetto ma bisogna dar credito agli sviluppatori di aver fatto un lavoro fantastico col materiale che avevano, rendendolo assolutamente godibile ai fan del genere. Automapping, salvataggi non vincolati alla Gilda, nuova grafica e nuovo sonoro ma la stessa semplice giocabilità di trentatré anni fa.

Di seguito vi lascio un video che compara la versione originale, un primo “remake” del 2004 e quella del 2018:

Link utili

The Adventurer’s Guild

Arkham Horror LCG

Arkham-Horror---Il-Gioco-di-Carte-3DIn questa pagina trovate una serie di add-on pronti da stampare per Arkham Horror – Il Gioco di Carte della Fantasy Flight Games (pubblicato in Italia da Asmodee). Tutto ha avuto inizio con i divisori per le centinaia di carte. Come altri me ne sono procurati di diverse versioni, tra quelle disponibili gratuitamente online, ma facendo e rifacendo i mazzi per gli incontri la difficoltà principale era identificare i mazzetti senza dover ogni volta scorrerli tutti. Ho scovato in giro una versione che mi è piaciuta subito per la maggior chiarezza e il minor spreco di inchiostro (le carte hanno un gradiente che sfuma nel bianco verso il basso).

Per la stampa utilizzo carta per stampanti a colori da 200 gr/mq con ottimi risultati, per il taglio solo un cutter e molta pazienza.

 

arkham-horror-dividers-1

 

La Notte della Zelota

ah-night-zealotIl file PDF contiene tre pagine per un totale di 19 divisori, due per ogni scenario della campagna e uno per ogni ulteriore set di incontri.

 

L’Eredità di Dunwich

ahc02_preview1Il file PDF contiene quattro pagine per un totale di 26 divisori, due per ogni scenario della campagna e uno per ogni ulteriore set di incontri.

 

La Strada per Carcosa

ahc11_preview1Il file PDF contiene quattro pagine per un totale di 25 divisori, due per ogni scenario della campagna e uno per ogni ulteriore set di incontri.

 

L’Era Dimenticata

ahc19_preview1Il file PDF contiene cinque pagine per un totale di 28 divisori, due per ogni scenario della campagna e uno per ogni ulteriore set di incontri.

 

Divisori dei set

Il file PDF contiene un divisore per ognuno dei set: La Notte della Zelota, L’Eredità di Dunwich, La Strada per Carcosa, L’Era Dimenticata, Il Carnevale degli Orrori, I Labirinti della Follia.

 

Dado dei ruoli di investigatore per Lola

arkham horror lola diceIl file contiene un’immagine stampabile per un dado “taglia e incolla” con le cinque classi di investigatore più quella neutrale. È stato pensato per essere usato con Lola, per tener traccia del ruolo del personaggio in quel round di gioco.

 

Tutto il materiale disponibile sul sito è donationware, quindi se vi piace quello che trovate e volete contribuire alla mia collezione di giochi o pagarmi una birra potete farlo via PayPal o Amazon.

Annotazioni a margine di Providence #12 “The Book” di Alan Moore e Jacen Burrows

My memories are very confused. There is even much doubt as to where they begin; for at times I feel appalling vistas of years stretching behind me, while at other times it seems as if the present moment were an isolated point in a grey, formless infinity. I am not even certain how I am communicating this message. While I know I am speaking, I have a vague impression that some strange and perhaps terrible mediation will be needed to bear what I say to the points where I wish to be heard. My identity, too, is bewilderingly cloudy. I seem to have suffered a great shock—perhaps from some utterly monstrous outgrowth of my cycles of unique, incredible experience.

The Book – Howard Phillips Lovecraft

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Annotazioni a margine di Providence #10 “The Haunted Palace” di Alan Moore e Jacen Burrows

While, like a ghastly rapid river,
Through the pale door
A hideous throng rush out forever,
And laugh—but smile no more.
The Haunted Palace — Edgar Allan Poe

Decimo capitolo. Necessita rallentare la lettura, osservando con sempre maggior attenzione le tavole, rileggendo i testi, sfogliando lo “zibaldone” di Robert Black. A due numeri dalla fine, il lavoro di Alan Moore congiunge passato, presente e futuro (“Ora è prima”, ci dice la madre di Johnny Carcosa), i dialoghi tra Black e Lovecraft si fanno densissimi di rimandi, tutto è connesso.
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Annotazioni a margine di Providence #9 “The Outsider” di Alan Moore e Jacen Burrows

For although nepenthe has calmed me, I know always that I am an outsider; a stranger in this century and among those who are still men.
The Outsider – H.P. Lovecraft

Riemergo dal silenzio digitale per una segnalazione obbligata, nuovo capitolo del lavoro di traduzione con l’amico Zeno dei “fatti concernenti la Providence di Alan Moore”. Non so da voi ma qua le temperature tolgono qualsiasi voglia di avvicinarsi a una tastiera, fenomeno che sommato alla convinzione che di tutto questo freghi una mazza al 99% di voi, rende superfluo qualsiasi impiego di bit che non sia qualche partita a Darkest Dungeon. Ma tant’è, il post era in canna, la traduzione mi serve nell’eterna lotta con l’inglese per capire meglio le serie tv in originale. E quando c’è da parlare di Lovecraft qualcosa ancora si agita nell’informe nulla dove una volta nasceva la voglia di scrivere. Quindi a voi, buona lettura.

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L’ultimo dell’anno

Una volta era una sorta di tradizione, il post di fine anno, qualche listarella dei preferiti (chi film, chi fumetti o altro), progetti e speranze per l’anno a venire. Poi come tante tradizioni si è andata a perdere, ma è sempre un buon momento per riprenderla. Gli anni scorsi a Natale ci siamo lasciati con articoli di vario genere, dalle avventure su montagne infuocate a improbabili liste di giochi. Quest’anno complice una botta di influenza che mi ha steso per un paio di giorni non ho messo giù nulla di quanto volevo per cui eccoci qua con poco tempo per farci gli auguri per l’anno a venire.

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Universo Hellboy #3 – la cronologia

Ve l’avevo anticipato qualche giorno fa, parlando del libro Hellboy. The Companion, e finalmente ci siamo. Dopo l’introduzione e l’ordine di lettura tocca alla cronologia interna alla saga, idea malsana nata dalla rilettura degli albi. In seguito ho fatto fuso le informazioni che avevo tratto io dai singoli fumetti con quelle contenute nel Companion, per mantenere accanto alle indicazioni cronologiche un dato che mancava al Companion: il legame tra un evento e l’albo nel quale viene raccontato.

Nell’articolo che state per sfogliare (dubito che chiunque sano di mente lo leggerà tutto) i riferimenti sono nel formato [albo, titolo]. Per gli albi ho utilizzato la stessa nomenclatura dell’ordine di lettura mentre titolo può essere il nome della singola storia contenuta nel volume o l’indicazione che l’evento è citato da qualcuno ma non fa parte della storia principale. Eventi tradotti direttamente dal Companion sono seguiti da un [HTC].

Edit 03/08/2018: l’elenco è stato aggiornato allo speciale La Nascita di Fiamma Nera e, nella saga principale, a Hellboy presenta B.P.R.D. Inferno sulla Terra #14;

Legenda dei volumi:
Hxx – Hellboy Vol. xx
Bxx – Hellboy presenta: B.P.R.D. Vol. xx
BHxx – Hellboy presenta: B.P.R.D. Inferno sulla Terra Vol. xx
HBxx – Hellboy & B.P.R.D. 1952,…

HSxx – Hellboy special
Fx – Hellboy presenta: Frankenstein Underground
Axx – Hellboy presenta: Abe Sapien Vol. xx
Wxx – Hellboy presenta: Witchfinder Vol. xx
Lxx – Hellboy presenta: Lobster Johnson Vol. xx

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Mike Mignola’s Hellboy – The Companion

Settimane fa ero sul punto di pubblicare la terza parte dello special su Hellboy, dopo l’introduzione e l’ordine di lettura. L’articolo riguardava la cronologia interna alla saga, ed è stato scritto durante la rilettura della cinquantina di volumi, riportando tutti i riferimenti tra i fatti e gli albi in cui vengono narrati o soltanto citati. Quasi sul punto di premere “pubblica”, ho scoperto l’esistenza di un libro dedicato ad Hellboy, un lavoro for very very very fans only, Mike Mignola’s Hellboy The Companion.

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