Italian Way of Cooking: ammazzato, non mescolato

Oggi scade il termine del Masterchef Contest indetto dal sito Letteratura Horror e dalla casa editrice Acheron Books, che mira a raccogliere ricette gastronomiche a base di mostri, le migliori delle quali finiranno nel libro Italian Way of Cooking, un romanzo horror di Marco Cardone.
Purtroppo me ne sono ricordato tardi e quando mi sono staccato dalla tastiera ho scoperto di essermi dilungato oltre il limite imposto dei 1800 caratteri (la situazione tipica di quando partecipavo a quel Minuti Contati nato in seno alle ormai leggendarie Edizioni XII).
Dal momento che da queste pari parlo spesso di cosacce come horror e weird e ci scappa occasionalmente un articolo di cucina, mi sembrava un delitto non pubblicarla.

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Fabled Lands, le mappe stampabili

Se avete giocato a Fabled Lands sapete che bisogna segnarsi una certa quantità di informazioni. Ci sono parole chiave, oggetti, quest, rotte mercantili da sfruttare e luoghi dove è meglio non tornare. In un mondo vasto 6 (a breve 7) libri non è semplice tener traccia di tutto. Per questo mi son messo alla ricerca di una mappa del secondo volume, che ho recentemente ripreso a leggere, e ho scoperto che ne esistono soltanto di colorate. Bellissime ma per nulla economiche da stampare e poco utili se ci si vuole scrivere.

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LibroGameCreator, le opere e gli scrittori

LGC - Libro Game CreatorE’ sabato mattina, ormai le feste si avvicinano e in barba a tutti gli haters, a quelli che il Natale gli mette depressione (come il capodanno, il compleanno, l’estate, l’inverno, insomma qualsiasi occasione è buona per lamentarsi, se sei italiano) io cucino biscotti al pan di zenzero (variante con farina di nocciole), completo l’installazione di Linux, che da oggi è l’unico Sistema Operativo sul mio PC, Microsoft Software no more, leggo libri game e aggiorno il sito. Sono riuscito a completare una paginetta che avevo promesso qualche settimana fa agli autori del sito Librogame’s Land (ma che è aperta a chiunque abbia usato Libro Game Creator e abbia diffuso l’opera) la più grande community di appassionati nonché ideale sponsor di LGC, che proprio in quel sito è nato.

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Baldur’s Gate 2 sul Kindle Fire HDX

Articolo del venerdì, giorno dedicato al miraggio del relax nel prossimo weekend. E qui si prosegue la serie “tecno ludica” di articoli, che avrà a breve una sua diramazione ancora più tecno. No, niente musica, figuratevi. Sarà un discorso dedicato ad argomenti come generazione procedurale e path finding (no, non Pathfinder, quello è cosa molto diversa).
Va così, ultimamente ho ripreso a programmare per conto mio, spinto dalla voglia di approfondire ad esempio Javascript, per un necessario periodo di coding everywhere, complice l’aver scoperto un’ottima IDE che gira sul Kindle Fire.
Ma di tutto ciò parleremo più avanti, oggi è tempo di divertirsi con un pezzo storico dell’evoluzione dei giochi di ruolo su PC, una saga (giustamente) osannata dagli appassionati, che implementa il regolamento di Dungeons & Dragons. La saga di Baldur’s Gate (ma anche Planescape: Torment e il primo degli Ice Wind Dale).

Tra i tanti usi del nuovo Kindle Fire, quello di emulatore lo sto privilegiando, al solito per strani gusti personali, tra partitelle ai sempre divertenti Monkey Island con ScummVM e la scoperta di questa app di cui vado a parlarvi. Ovviamente se avete un KF rootato con accesso al Google Play Store vi potete fiondare sulla Baldur’s Gate Enhanced Edition. Niente strane configurazioni, ottimizzato per tablet, etc etc.
Per chi invece ha un KF pulito pulito, tocca passare per GemRB.
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Come installare sul Kindle Fire le App del Play Store di Google

Periodo delle guide, questo. Tra quelle già scritte, per il Kindle3 e eBook, per Pixel Dungeon, e quelle a venire per Kindle Fire e altro, ho scoperto di averne un bel po’ e così ecco l’apposita paginetta con la sua nuova scintillante icona

guide e tutorial
A breve parleremo del Kindle Fire HDX anche per il suo utilizzo più normale (eBook & C), oggi invece un primo passo per un suo utilizzo più ludicamente consapevole, dedicato a chi ha voglia di smanettarci su almeno un po’, senza però fare nulla di illegale eh!
Insomma, uno ha per le mani un bel tablet con Android (o almeno quanto di Android è rimasto dopo che Amazon ci ha messo le mani) però può installare solamente applicazioni presenti sullo store Amazon, e tutte le App che potrebbero benissimo girare sul Kindle Fire e attendono sul Play Store di Google? Niente, a quanto pare, a meno di non fare hackeraggi, rooting e così via.
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Fantasmi, mostri e un Commodore 64

Il Vecchio Magazzino è da sempre fonte di scoperte sui miei stessi interessi.
Scatoloni di fumetti.
Vecchissimi videogame (ne avevamo già parlato).
Faldoni di racconti mai completati.
Una vecchia valigetta piena di boccette di colore secco, pennelli induriti e miniature che vanno dal fantasy di Dragonlance alla fantascienza venata di orrore degli Space Marines (del Caos) di Warhammer 40.000.
E ovviamente libri. E tra questi una decina di manuali d’informatica. Manuali. Che a dirlo sembra impossibile oggi. Una volta se non sapevi le cose potevi anche aprire Internet Explorer 1 o magari Netscape, sul tuo Pentium, ma era tempo buttato.
C’era solo il metodo classico: gita allo scaffale e ricerca nel Manuale di Programmazione. Enormi, elefantiaci manuali. Ne ho uno di Python grosso che neanche il Trono di spade, la saga  intera.
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A pulp story #1

He’s a scrappy vegetarian stage actor with a winning smile and a way with the ladies.
She’s a manipulative tempestuous snake charmer from a secret island of warrior women.
They fight crime!

Randomly generated by They Fight Crime! (a Andrew Wheeler website, thx to Marina)

(Okay, Jack doesn’t seem a vegetarian stage actor, and he totaly missed the winning smile. But she, she really is a manipulative tempestuous snake charmer from a secret island of warrior women, don’t you agree?)

pulp cover

Elder Sign: il segno degli antichi

A breve arriverà una guida/recensione di un gioco firmato Fantasy Flight Games, Elder Sign: Omens, la versione elettronica del boardgame Elder Sign. Ispirato da ciò ecco il primo articolo di un angolo della Encyclopedia Cthulhiana.

Il segno degli Antichi, l’Elder Sign appunto, è un simbolo di grande potere capace di ostacolare le creature del pantheon lovecraftiano, gli orribili servi dei Grandi Antichi (Great Old Ones). Conosciuto anche come il Sigillo di Sarnath, il Segno di Kish e la Pietra Stellare di Mnar, la sorgente di queste capacità è sconosciuta, e per alcuni autori deriverebbe dal rapporto tra gli Elder Gods e i Great Old Ones.

Attraverso questo simbolo, inciso sulla mostruosa porta del suo sepolcro, il grande Cthulhu è imprigionato in R’lyeh, e migliaia di questi amuleti cospargono la città di G’harne trattenendo Shudde-M’ell e il suo popolo di ctoniani.

Ecco le forme più note del segno degli Antichi:

elder-sign-1

– la prima è quella disegnata da Lovecraft, in una lettera del 1930 a Clark Ashton Smith (in Selected Letters III, p. 216). Lo stesso Lovecraft lo descrive un’unica volta, ne La maschera di Innsmouth (Shadow over Innsmouth, 1936) per bocca del vecchio Zadok Allen: “In certi posti Obed e i suoi avevano trovato piccole pietre sparse, simili ad amuleti, con sopra quelle che oggi chiamiamo svastiche. Forse erano i segni dei Antichi.” Nella stessa storia il segno viene usato contro gli abitatori del profondo (Deep Ones) che non possono nulla contro gli uomini che lo portano con sé.

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– la seconda versione è quella di August Derleth, autore amico di Lovecraft che però non vide mai la sua versione, e con una certa passione per la divisione manicheistica anche all’interno dei Miti lovecraftiani. Nelle storie di Derleth appartenenti a questi miti si ritrovano molti riferimenti a un segno inciso sulla pietra come una stella a cinque punte, con un occhio al centro e un cilindro fiammeggiante al posto della pupilla. La versione venne inoltre ripresa dal modulo Deities and Demigods per il famoso gioco di ruolo Dungeons & Dragons (modulo che dovette essere ristampato proprio senza la parte lovecraftiana per un problema di copyright).

Bibliografia
– The Lurker at the Threshold, August Derleth e H.P. Lovecraft
– Spawn of the Maelstrom, August Derleth e Schorer
– The Descendant, H.P. Lovecraft
– The Dream-Quest of Unknown Kadath, H.P. Lovecraft
– The Burrowers Beneath, Brian Lumley

The Avengers vs Cthulhu (Un pizzico di Cthulhu 2)

Non che io pensassi a far diventare questa una rubrica del blog, però due giorni di seguito roba cthuliana mi sta facendo ricredere. Del resto è evidente che dalla mia passione per zio Lovecraft e i suoi orrori non mi staccherò fino alla morte (e forse oltre) quindi perché non divulgarla in post che spaziano su tutti i generi dell’intrattenimento lovecraftiano, dalla narrativa agli apparati estrai cervello portatili dei Mi-Go?

Inoltre – siamo onesti – questo di oggi è puro marketing-tira-click. Marvel’s The Avengers sta avendo un ritorno più che positivo, le recensioni ne parlano molto benissimo (addirittura un esagerato 97% su rottentomatoes.com), un passaparola entusiasta. Io, che il film lo vedrò appena tra una settimana, vi anticipo questo incontro spettacolare, tramite un poster pubblicato (mi dicono) sulla Terra di un universo parallelo, dove Joss Whedon e Guillermo del Toro hanno girato un cross over intitolato The Avengers vs Cthulhu.

Voi non correreste a vederlo?

The Avengers vs Cthulhu

The Avengers vs Cthulhu

In questa realtà però l’illustrazione è “solo” un’idea realizzata da Joe Zierman (matite), Randy Sargent (colori) e Joe Zierman (inchiostro).

Bene, fan del tentacolo, io torno a questa quieta domenica di primavera, dove guarda caso sto editando le risposte a un’intervista su un certo saggio su Lovecraft!

Fonte: comicartfans.com