Frankenstein e la Fiamma Nera

Non si tratta di un team up (anche se sarebbe molto interessante vederlo realizzato) tra due personaggi del mondo di Hellboy. Il titolo è messo lì per avvisarvi di un aggiornamento delle pagine dedicate al Mignolaverse, la continuity nella saga creata da Mike Mignola. Nella sezione del blog Universo Hellboy trovate tutti gli articoli dedicati a “Red” e compagnia, compreso l’ordine di lettura e la cronologia interna alla saga.

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La parabola di Stanley, un “librogame 3D”

Anno nuovo, nuova stagione videoludica, iniziata benissimo completando il fantastico Middle Earth: Shadow of Mordor, capace di lasciarmi perfino una sorta di malinconica amarezza con quella conclusione “open” ormai indispensabile per questo genere di giochi. Restare in giro per le terre dell’Oscuro Signore, senza possibilità di pace e redenzione, tra orchi, Uruk e bestie ancora peggiori, non è il destino che avrei voluto per il povero ramingo, ma è probabilmente tra i finali più “eroici” capitati da qualche tempo a questa parte.

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Hellboy. Per chi suona la campana

Dopo un curioso problema alle consegne, che mi ha fatto attendere alcune settimane non previste, è arrivato un paio di giorni fa tra le mie mani l’ultimo numero di Hellboy. E di ciò parlerà il resto dell’articolo. La vedete la grande scritta luminosa lampeggiante, SPOILER? Siete stati avvisati. Hellboy è morto. Più volte, come forse ricorderete. È stato ucciso e “resuscitato” in Africa da uno sciamano. È stato privato del suo stesso cuore, nell’epico scontro con la reincarnazione del Drago, l’Ogdru-Jahad, ospite della regina di sangue, l’infernale Nimue. Nonostante avesse eliminato il Drago, come il cavaliere d’Inghilterra che si è rivelato essere, unico legittimo sovrano, erede dello stesso Artù, il suo cuore gli è stato strappato dallo spirito di Nimue, vittoriosa dove tanti hanno fallito.

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Quaderni e carta pietra Ogami

Post inatteso, scritto sull’onda dell’entusiasmo per un acquisto recente, mentre attendo un volume particolare per completare la prima fase del lavoro su Universo Hellboy. Tutto parte da un post sul blog del buon Alessandro Girola riguardo le “agendine” e i quaderni. Che può sembrare una cosa futile, se uno la dice così. Parliamo di quaderni. Quelle cose con righe e quadretti che ci inseguono fin da piccoli. Affamati di inchiostro, china, graffite. Ma come per tutto, c’è un mondo qui fuori, che può essere molto interessante. Se vi piacciono i quaderni ovviamente. Su quel post, che potete leggere qui, Andrea Sfiligoi (game designer & scrittore) consigliava i prodotti Ogami.

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Crawl, il dungeon crawler “à trois”

Erano mesi che qua non si parlava di roguelike, anche se un titolo “in canna” c’era già a inizio estate (grazie saldi di Steam!) ma non trovavo mai il tempo di giocarci e scriverne. Assolutamente da evitare se si è fan del gioco a turni (lo ammetto, sono tra quelli), Crawl mi ha affascinato proprio perché come Crypt of the Necrodancer sfrutta un genere che sembra intramontabile aggiungendoci qualche vera novità. Qua non c’è rythm game, nessuno schema da seguire, ma un flusso di azione continua, frenetica, condita da una musica elettronica martellante che ricorda i pezzi dei coin-op da bar.

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Strange things about Stranger Things

A tre mesi abbondanti dall’ultima recensione, la visione di Stranger Things, nuova serie targata Netflix, è riuscita a spingermi a rimetter mano alla tastiera, per qualcosa che non sia programmare l’engine del roguelike o giochicchiare a Limbo. Siamo a meno di 24 ore dalla visione dell’ultimo episodio della prima stagione, resa disponibile appena tre giorni fa, e so che se non ne scrivo potrei avere ancora difficoltà a dormire. Troppo l’entusiasmo, le emozioni che vorrei raccontare, così come i rimandi e le citazioni delle quali mi piacerebbe discutere. Non riuscirei a farlo al bar, quindi tocca al blog ospitare questo soliloquio. Per le recensioni vere, di chi ne sa, aspettiamo al varco Lucia; io vi servo al solito un minestrone emozionale nel quale, se volete, potete sguazzare fino al suo arrivo.

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Il Brivido degli Anni ’80

Oggi doveva toccare a un articolo sui nuovi sviluppi di Cavescape, invece mi son ritrovato tra le mani un reperto storico dell’infanzia ludica e, sulla scia di altri articoli dedicati alla ricerca del tempo perduto, ho pensato di scriverci due righe, così quando mi chiedono “ma come mai ti piacciono ‘ste cose dell’orrore?” io gli mostro cosa ricevevo per regalo a 10 anni (probabilmente ero io a chiederli ‘sti giochi ma non attacchiamoci ai dettagli).

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The Last Door

È da poco tornato l’autunno, la bora nera, come la chiamiamo da queste parti, spazza la città con raffiche ghiacciate, violente, spostando persone e oggetti, afferrando ogni singola goccia di pioggia per trasformarla in un proiettile di gelo. Il cielo è un leopardo bluastro in perenne corsa dai colli alla costa, le alture trattengono il verde della primavera ma nascondono il sottile manto nevoso che è calato in questi giorni sul carso sloveno.

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Dungeon of Slyn, un roguelike per Windows Phone

I sotterranei, si sa, non sono mai abbastanza, per chiunque sia appassionato dello sport noto come dungeon crawling. Se ne trovano di tutti i formati, dal cartaceo al digitale, dal gioco di ruolo al boardgame (come il recente DungeonStorming della coppia Leonardo e Matteo, autori del gdr horror Sine Requie). E niente è meglio, per una gita nel dungeon, di un buon roguelike. Per chi non li conoscesse c’è un articolo di qualche tempo fa, comunque si possono riassumere come dungeon crawler con generazione procedurale dei livelli e dei loot e permanent death (cosa che fa scaturire chi non li conosce, andate a leggere i commenti alle app sui vari store online).

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Fire*Wolf #2. Le Cripte del Terrore di James Herbert Brennan

Ultimo post dell’anno, scritto con un certo anticipo, prima di levare le ancore e partire dai lidi informatici per immergermi negli ultimi giorni di atmosfera natalizia. Nel lasciarvi alla bellezza delle abbuffate tra amici e parenti, manteniamo la tradizione del Natale e leggiamoci un libro(game). Un anno fa eravamo in giro per il mondo di Fighting Fantasy, nei sotterranei della montagna infuocata in compagnia dei mitici Steve Jackson e Ian Livingstone. Quest’anno facciamo ritorno ai primi anni ’80, dove ci attende un altro autore molto amato (e che per poco non ho incontrato al Lucca Comics & Games 2015) James Herbert Brennan, e affrontiamo un capitolo del suo ciclo di Fire*Wolf, noto in originale come Sagas of the Demonspawn.

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