LibroGameCreator 3.1.6 in italiano

Ultimamente i post qua sul sito sono piuttosto monotematici, lo ammetto, ma gli sviluppi su LGC stanno continuando senza sosta e le novità sono sempre abbastanza importanti da farci una news. Con questa nuova versione sono stati risolti numerosi bug ma soprattutto ci sono tre grosse novità: ho aggiunto la lingua italiana con, a grande richiesta, un ritorno ai “paragrafi di gioco”, dopo che quel “capitoli” (chapters) nelle versioni precedenti aveva dato piuttosto fastidio agli scrittori di libri game. Continua…

LGC 3.1.0 – Esportazione in RTF e auto upgrade

LGC - Libro Game CreatorHo aspettato qualche giorno per pubblicare anche qua l’annuncio, nonostante la pagina ufficiale già ospitasse il download aggiornato. Ma Libro Game Creator 3.1, senza alfa e senza beta, è disponibile – come sempre gratuitamente o, meglio, donationware – al download.
In queste frenetiche settimane ci sono stati numerosi test, sono arrivati i primi feedback degli utenti e sono riuscito a implementare quelle che ritengo essere le feature fondamentali per l’editor (descritte sotto). E’ giunta anche la conferma del funzionamento su tutti i principali sistemi operativi: Windows (7/8 e XP), Linux e Mac, traguardo che con LGC2 era impensabile raggiungere. Proprio per questo LGC2 ormai ha i giorni contati.
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LGC 3.0.1 – Il manuale di Libro Game Creator

Speravo di riuscire a scrivere in questi giorni qualche riga del dopo Lucca, magari sul fronte Mignola, ritrovato con l’ottimo Hellboy all’Inferno e gli inutili secondi capitoli di Witchfinder e Loebster Johnson, o sul nuovo Zerocalcare, o sulla truppa di Savage Worlds che sono riuscito a incontrare nella tranquillità del primo giorno di fiera.
Invece altri impegni si sono messi in mezzo (e di lato, sopra, sotto,…).

E’ rimasta una finestra spazio temporale larga il giusto per avvisarvi che sono disponibili una mini patch a Libro Game Creator 3, con piccole novità e qualche correzione, e Il Manuale. Un PDF di dieci paginette che copre gli argomenti principali, dalla creazione di un libro game all’esportazione, con qualche cenno a configurazione e shuffle dei capitoli. Tutto da approfondire, ma dovrebbe bastare per iniziare a lavorare col programma.

Come forse avrete notato il menu del sito è cambiato, ora è disponibile una pagina generale su LGC, una per LGC2, che non viene più supportato ma è ancora utilizzato, e una per il nuovo LGC3. Gli sviluppi su questa versione continuano, le prime prove su Windows e Linux hanno avuto esito positivo. Attendo ancora che qualche utente Mac lo testi (se ce ne sono in ascolto…) e nel frattempo sto cercando un grafico volenteroso per ridisegnare l’icona di LGC.

Le novità della 3.0.1 sono:
– aggiunta automatica di un nuovo tag {link x:xx} nel testo con F2
– creazione automatica di un nuovo capitolo cliccando sul tag {link relativo
– blocco delle modifiche ad attributi ed entità standard
– aggiunta dei tooltips alle funzioni comuni
– nuovo icon set

Il link per il download lo trovate nella pagina dedicata del sito, il manuale è presente anche nel pacchetto che contiene LGC3.

LGC 3.0.0 (alfa) – prima versione per Libro Game Creator 3 in Java

Ultimo post di ottobre, nel mentre fervono i preparativi per la partenza. Domani a quest’ora sarò in macchina in viaggio verso Lucca. Complice un meteo che sembra davvero favorevole (scrisse lui, toccando tutto il ferro della scrivania). Dopo anni di Comics sotto il diluvio, si opterà per la “via lunga”, per navigare con calma tra le colline prima di approdare alle mura della città. Avendo ridotto all’osso i passatempi ludici, al Comics & Games dedicherò solo mezza giornata. Obiettivi primari: incontrare gli amici, spuntare qualcuno degli acquisti in lista e gironzolare per la Toscana e godermi le bellezze enogastronomiche locali.

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Libro Game Creator 3.0 (sneak preview)

Il Ferragosto di cinque anni fa rilasciavo (che fa tanto vero sviluppatore) la prima beta di Libro Game Creator, il programma che mi ero scritto per poter creare libri game più agevolmente che utilizzando Word & Excel come facevano molti altri autori. Una GUI terrificante, è vero, però faceva già il suo. Da quella volta di versioni (sotto i ponti) ne sono passate, e nel 2012 circa lo sviluppo si è fermato del tutto, a causa dei solito troppi impegni collaterali.

A quanto pare però l’entusiasmo di chi lo usa non si è mai spento, tanto che le richieste per nuove feature (e bug fixing 🙂 ) continuano ad arrivare, soprattutto nella community di Librogame’s Land. Per questo ho deciso qualche mese fa di unire l’utile al dilettevole e sfruttare qualche oretta rubata ad altri progetti per approfondire Java, riprogrammando da zero LGC. Il lavoro da fare è tanto, gli algoritmi si possono riutilizzare solo in parte, ma questo permette anche di inserire le tante novità che avevo in mente e che miglioreranno di molto le potenzialità del programma, soprattutto visto che molti dei suoi utilizzatori lo sfruttano per poi esportare i dati per altri software/siti o per scrivere App per smartphone (come del resto ho fatto io col progetto AdventureScape).

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Generazione procedurale 2D in Javascript

Fuori si sta per scatenare il primo temporale del mese, con mia immensa soddisfazione, e nel frattempo me ne sto chiuso qua dentro, col ventilatore a palla e il gatto che lo guarda tra il curioso e l’impaurito. Pronto a raccontare qualcosa del nuovo passo compiuto sul cammino della generazione procedurale.

Ho già accennato qualcosa sull’argomento, che è molto vasto e complesso, e del quale vi lascio la definizione di Wikipedia: In computer graphics, procedural generation is generating content algorithmically rather than manually. In video games this means graphic content for a game can be created by the host computer, instead of prerendered artwork being included with game package.
Quindi, generazione di contenuti tramite un algoritmo e non pescandoli da un lavoro fatto in precedenza.

Cosa si genera in maniera procedurale? Qualsiasi cosa, o quasi. Abbiamo ormai sempre più spesso esempi di videogame con contenuti di questo tipo, ma ad esempio per le texture (i “motivi” che ricoprono oggetti nei giochi, dando loro un maggior realismo, spaziando dal terreno alle case, dalle foglie degli alberi a fumo e fiamme) questo è un metodo in uso già da molti anni.
In questo caso il vantaggio è ovvio, a fronte di una maggiore potenza di calcolo richiesta, non si devono memorizzare le texture che verranno visualizzate nel gioco.

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Javascript A* pathfinding demo

A new post in the english side of “The shaman’s lair”, after more than a year. I’ve been caged by real life problems, and the effort of writing in english was too much to me. Now that things seem to come to a more stable way it’s my intention to try again. Short posts, mainly about my works as a programmer but with focus on my side projects.

Today is the time to speak of a short Javascript implementation, coded in my spare time to learn something about the language and to make a first step into roguelikes game system. To be clear, I’m not starting a new roguelike. But there are lot of interesting things to be learned in that world, and learning while playing is a the best way, for everything.

Well, the first step I’ve made has been to write a procedural generation code with the target to build random cavelike structures, and it works fine for me. I’ve called it Caves and Creatures, you could guess why 🙂
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Pathfinding demo

E quando ben pensi di poter andare tranquillo… c’è che mi sono divertito a sviluppare qualcosa di un po’ più interattivo, mentre continuo a studiare generazione procedurale, e ne è uscito un demo simpatico che illustra qualche caratteristica del pathfinding, nell’implementazione Javascript di cui vi parlavo ieri.
Ora, non credo che questo blog diventerà mai un sito sulla programmazione, avrei già in testa un articolo o due su argomenti molto diversi, spero nella prossima settimana. Aggiungere una nuova sezione è deleterio, direbbero i SEO oriented.
Ma noi qua ce ne freghiamo, e se buttare giù un migliaio di righe di codice dà soddisfazione, val la pena condividere i risultati.
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Pathfinding in Javascript

Ultimo articolo del mese, un maggio dedicato ad argomenti ludici, sospeso tra la storia di Dungeons & Dragons (arrivata in tempo per l’uscita della nuova versione “Next”) e la guida a Pixel Dungeon.
Articolo tecnico oggi, per la – credo – seconda volta nella vita del blog. Si torna a parlare di programmazione, dopo un accenno agli sviluppi del motore Java per i libri game, di quasi due anni fa (andato perduto nel cambio di piattaforma blog, temo).
Ci riprovo, partendo dal solito spunto.
Nel mio caso vale il detto giocando si impara.
O, meglio, giocando vien voglia di imparare.
L’ispirazione di questi giorni è proprio Pixel Dungeon e il genere roguelike.
Capita così, da sempre. Vedo qualcosa e mi chiedo come faccia a funzionare. E se sarei in grado di farla (magari meglio, ché altrimenti non c’è sfida).
Bastano poche partite, qualche giro sul web, i due argomenti che solleticano la mia curiosità sono:

– la creazione procedurale, costruire ambienti, che sia un sotterraneo o una città, in maniera casuale con funzioni che seguano determinate regole

– il pathfinding, la possibilità di determinare il percorso (se esiste) che unisce due punti di un certo insieme di nodi, ottimizzando risorse quali distanza percorsa e tempo di elaborazione
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AdventureScape su Android e altre novita’

Partiamo da una novità che c’entra poco e avviciniamoci per gradi all’argomento del post. C’è meno roba nel menu lassù in alto! Notato? Seguendo gli insegnamenti dell’amico Bruce, ho tolto pezzi e semplificato, e ora c’è un’unica pagina dei download dove troverete tanta roba gratis (o wishwere, se vogliamo coniare un termine nuovo). Software (Librogame Creator e KDP Sales Manager, giochi (ho riesumato il vecchio party game horror Infection) e i PDF della fanzine The Arkham Gazette (che c’era voluto tanto lavoro per farla, era un peccato lasciarla lì dimenticata per sempre).

The Arkham Gazette

Notizie fresche da Arkham e dintorni

Dopo il giro per il sito facciamo un salto al caldo, dove l’amico Mauro continua a parlare (oltre che della bella Tenerife) di giochi & C, citando in un articolo anche gli sviluppi dei miei software per la scrittura di testi interattivi. Quindi fatevi un giro sul suo blog Caponata Meccanica (tropical edition) e poi continuiamo.

Ed eccoci qua.
Secondo articolo dedicato ad AdventureScape, il motore per libri interattivi che sto sviluppando in Android. Dopo averne visto qualche scorcio in un post di febbraio, rieccoci per vedere come procedono i lavori. Un post che serve forse più a me che a chi legge, visto che almeno in Italia dubito che creare “hype” per qualcosa come i libri game digitali possa essere utile, vista la scarsa propensione generale alla lettura (a parte per lo zoccolo duro di appassionati, certo). E ti chiedono “ma perché lo fai?” e la risposta è sempre la stessa, mi diverto (programmare e scrivere, occorre dirvi che sono tra le mie principali passioni di sempre?) imparo cose nuove utili per il mio lavoro e poi ho sempre voluto creare un gioco e ormai quasi ci sono. E devo dirlo è davvero una bella sensazione. Vada come vada, raggiungere un obiettivo che si aspetta da così tanto tempo è sempre esaltante.

Logo libro game Fuga dall'Altrove

La prima implementazione di AdventureScape sarà come dicevo un LG che già trovate da scaricare in versione eBook, con qualche modifica ai paragrafi di gioco. Ci saranno quindi nuove scelte, soprattutto durante gli scontri. Questi mirano a diventare qualcosa di più narrativo e complesso, scelta che avevo fatto già ai tempi di Obscura Genesi (ma lì, dovendo il giocatore tener a mente decine di variabili, rendeva troppo pesante il gioco).

L'inventario di gioco

L’inventario di gioco

Le cose non si mettono bene...

Le cose non si mettono bene…

La SAN non basta mai

La SAN non basta mai

Altre novità, rispetto la versione di un mese fa, sono gli effetti sonori, una grafica migliorata, la pagina delle istruzioni (il solito “manuale” che è sempre tra le ultime cose fatte da chi programma 😀 ), l’inventario interattivo, la copertina (tratta dal libro originale, a cura di Davide Marescotti), alcune illustrazioni (tratte da lavori fatti per le mie fanzine da Christian Fermo) e l’introduzione di nuovi comandi per il meta linguaggio del libro interattivo.

Il libro è già in test, nelle capaci mani di un esperto del settore. Perché ora viene la parte più complicata: la ricerca di bug nella codifica del libro e il test della App su più dispositivi, tablet, smartphone, per essere sicuro che la leggibilità sia buona ovunque. A tal proposito a breve inizierò a reclutare tester, che abbiano tempo e voglia di farsi un giro nell’Altrove e darmi un loro parere su quanto fatto.

Insomma, inizio a vedere la luce alla fine del tunnel.
E ciò è buono, perché dopo un anno ci voleva, serve a mantenere alto l’entusiasmo per i pochi mesi che ormai separano l’App dal diventare definitiva. E magari aggiungere qualche altra “piccola modifica” che lo so come sono e difficilmente mi accontento.

Ma ci siamo. Quasi.

La cover di Fuga dall'Altrove

La luce in fondo al tunnel!