Ciambella della Contea, con caffé e gocce di cioccolato

Questo è uno di quei post assolutamente fuori luogo, se questo fosse un blog tematico che tratta libri, giochi e poco altro. Ma tra una partita a qualche librogame e una buona raccolta di racconti horror, ci vogliamo davvero perdere la possibilità di assaggiare una fetta di ciambella al caffé, con gocce di cioccolato fondente, glassata e cosparsa di granella di noci, magari accompagnata da una bevanda calda o da un bicchiere di liquore? Io direi proprio di no, e per questo non ho resistito alla tentazione di raccontarvi di un dolce come questo, di come, ogni volta che aprivo la campana di vetro dove riposa, si sprigionava un aroma di caffé da risvegliare le armate delle tenebre.

Eccoci quindi a un nuovo dolce, dedicato a qualcuno tra i miei millemila fans, che mi ha chiesto se la smettevo con ‘sti librigame e tornavo ogni tanto a parlare di ricette golose e veloci. E la ciambella ha tutte queste caratteristiche, in ogni sua versione. Io sono al terzo tentativo di ciambella, di cui due glassate (questa ahimé con meno successo), e sono finalmente anche (abbastanza) soddisfatto della foto che accompagna l’articolo. Nulla a che vedere con i più abili food-blogger, ma almeno rende giustizia visiva a cotanta gioia del palato.

E non la vogliamo mettere pure una piccola curiosità storico gastronomica? Lo stampo che ho usato non è quello classico da ciambella ma, più correttamente, da Bundt, una forma di torta che si ispira al Kugelhupf. E qui ci starebbe tutto un discorso su quel modo di chiamare certi dolci, quei cuguluf, alla triestina, che finalmente ho scoperto da dove arriva. Il Kugelhupf o Gugelhupf è un dolce europeo. L’etimologia del nome è incerta, ma quella che preferisco lo fa derivare dal tedesco gugel (cappuccio) e hüpfen (saltare), per la tendenza del dolce di lievitare e “saltare” fuori dallo stampo, un tempo realizzato in ceramica smaltata.
La fonte è la solita Wikipedia.

ciambella caffe cioccolato fondente

La ricetta che vi riporto è un mix di altre trovate sul web, cambia a ogni mio tentativo, e so che la prossima volta che la farò la cambierò ancora, perché se sapore e profumo sono ottimi, la consistenza era un po’ troppo pastosa (il che temo dipenda dal mio forno che funziona solo come ventilato).

PS – e dal momento che siamo in un sito di cose nerd, come dice qualcuno, ho immaginato che un dolce del genere avrebbe fatto la gioia degli abitanti della Contea, ecco il perché di quel font nella foto 😉

Ingredienti

Per l’impasto:

  • 250gr farina di farro
  • 100gr maizena (amido di mais o altri 100gr di farina)
  • 120gr zucchero di canna
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito bio (16gr)
  • 60ml caffé forte
  • 40ml latte di mandorla
  • 150gr burro
  • estratto di vaniglia (io ho il mio a base di rum, ne uso due cucchiai)
  • gocce di cioccolato fondente (a piacere)

Per la copertura:

  • 80ml caffé ristretto
  • 150gr zucchero a velo
  • noci o nocciole

Come l’ho fatto

Prima di tutto:

  • il caffé (una moka da 3) sul fuoco
  • le gocce di cioccolato nel freezer
  • il burro (o margarina) nel microonde, o fatto sciogliere a bagnomaria. Immagino si possa usare lo stesso quantitativo di olio di semi di girasole, proverò questa versione più vegan e vediamo che ne esce.

Per il caffé ho usato un trucco trovato online (su PTT), che consiste nel usare del caffé già pronto al posto dell’acqua, così da ottenerne uno bello forte.

Raccogliere 40ml di caffé (una tazzina quasi colma) e aggiungere il latte di mandorla.

Nel mentre il cioccolato ghiaccia, e caffé e burro si raffreddano, sbattere con le fruste zucchero e uova, fino a ottenere il solito composto spumoso. Aggiungere quindi il caffé ormai intiepidito, il burro fuso, continuando a lavorare il tutto a frusta.

Incorporate quindi farina, maizena e lievito setacciati.

Mescolate, e infine aggiungete le gocce di cioccolato.

Imburrate e infarinate lo stampo e infilate in un forno già caldo. Nel mio caso è ventilato, lo tengo statico solo da sotto per 5 minuti e poi ventilato per 40, sempre sui 160 °C.

Sfornata va lasciata raffreddare prima di rovesciarla su un piatto, dove si procederà a glassarla.

Riducete a una granella alcune noci o delle nocciole (o la usate pronta o con il pestello come preferisco fare io). Per la glassa mettete lo zucchero a velo in una tazza e aggiungere poco caffé ancora ben caldo (glassando a dolce freddo ho riscaldato in microonde il caffé avanzato), mescolare e poi regolarsi di zucchero o caffé fino a ottenere un impasto cremoso e non liquido. Questo va fatto colare sul dolce, quindi cosparso di granella.
A me la glassa viene ancora troppo liquida e il dolce se la assorbe in parte, quindi ricordatevi di farla bella densa prima di usarla.

Lasciate raffreddare e consumate quanto prima!

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