Creepypasta, un primo passo tra i meme dell’orrore

These days, instead of the campfire, we are gathered around the flickering light of our computer monitors, and such is the internet’s hunger for creepy stories that the stock of ‘authentic’ urban legends was exhausted long ago; now they must be manufactured, in bulk. The uncanny has been crowdsourced.
Will Wiles

Ho qualcosa come 15 bozze di articoli, alcune risalenti a una diversa era geologica, ho ancora 40 recensioni dal vecchio blog da recuperare e ogni tanto tutto questo torna utile. Come oggi, che a due giorni dalla chiusura del concorso Fun Cool del solito folle Raffaele non sapevo proprio che cosa mandare e mi son trovato per le mani la bozza su Creepypasta e tutto è stato chiaro.

Ma andiamo per ordine. Creepypasta l’ho conosciuto tramite un link su fb, credo del solito Elvezio, dove si spiegava il fenomeno dietro questo strano sito di “leggende urbane”. Si trattava di questo articolo, che vi consiglio di andare a leggere, With a flood of dark memes and viral horror stories, the internet is mapping the contours of modern fear. Si parla di meme, orrore virale e paure moderne, materiale interessantissimo e fonte di numerose ispirazioni.

Come spiegato nell’articolo il Creepypasta deriva da copypasta, vocabolo coniato a indicare tutti quei brevi estratti di testo o video che vengono copiaincollati (diremo noi italiani) in giro per il web, tra forum, siti e social network. Il sito Creepypasta, con la sua wiki, conta più di 15.000 voci di questo tipo, voci che hanno in comune l’essere una eco di altre storie, come se tutte fossero state sentite e raccontate ancora e ancora. In inglese c’è addirittura un termine per indicare questo genere di racconti: FOAFlore, friend-of-a-friend lore, della serie un amico di un amico ha detto che suo cugino…

Tema a dir poco affascinante, la diffusione virale di un meme horror, la nascita delle moderne leggende urbane (dove urbano è cyberspaziale, sottintende vie di accesso e mezzi di comunicazione virtuali, che ricalcano e amplificano il “racconto attorno al fuoco” in maniera esponenziale).

Tra tutto questo materiale ho estratto una parte minore e molto particolare, la sezione dedicata a The Holders.

Slenderman (DeviantArt di vonanthonythefirst)
Figura dell’orrore nata su Creepypasta, Slenderman (DeviantArt di vonanthonythefirst)

Gli Holders, i possessori, sono 538 oggetti come The Holder of Pain, The Holder of Sorrow e così via. Sono dei creepypasta creati seguendo un modello di fondo che è di certo assimilabile alla quest. E che mi ha ricordato molto il racconto breve Instructions di Neil Gaiman. Ognuno di questi frammenti contiene una sequenza di istruzioni per diventare il nuovo possessore di un certo artefatto, evocare o contrastare creature sovrannaturali, con la consapevolezza che mai i 538 Holders dovranno essere raggruppati assieme (da annotare vicino a non incrociate i flussi e gli effetti degli oggetti rubati alla camera perduta).
Nella versione originale la maggior parte degli Holders inizia con una frase di rito

In any city, in any country, go to any mental institution or halfway house you can get yourself to

frase che non ho utilizzato, non essendo il mio un Holder ufficiale.

Se l’argomento vi interessa c’è la wiki dei Creepypasta da visitare che non contiene più uno dei racconti considerato tra i migliori, lo trovate a questo link. Nella sua narrazione composta da frammenti di post su forum e il costruire in questo modo una storia di storie, contiene tutti gli elementi del tipo di narrazione di cui parlavamo in precedenza.

L’immagine di copertina è tratta da un breve filmato (in italiano) che potete trovare su Youtube dedicato a Slenderman, figura dell’horror nata proprio su Creepypasta.

Se volete cimentarvi in effetti esiste anche una Wiki italiana http://it.creepypasta.wikia.com/wiki/Creepypasta_Italia_Wiki con tanto di App Android per leggere le storie o visualizzare le immagini postate dagli utenti.

Ma di siti come Creppypasta, una volta entrati nel gorgo, se ne trovano altri, anche di più peculiari, come SCP che lo ammetto devo ancora riuscire a capire bene.

Di materiale ce n’è tanto, a tratti anche troppo, e di sicuro di tutto questo tornerò a parlare prima o poi.
Ora però Il possessore del Vuoto mi aspetta…

Print Friendly, PDF & Email

Vuoi rispondere?