Dead Set

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Dead Set

Ispirato da una recensione del Sommobuta, dedicata a Black Mirror, ne ripesco una mia su un’altra delle fatiche di Charlie Brooker, ideatore d’entrambe le miniserie inglesi.

Dead Set, storia in 5 parti che ebbi modo di vedere nella piccola sala del cineforum cittadino. Spettacolo decisamente horror, che descrive cinque giorni dell’invasione degli zombie. Il tutto inizia durante una delle serate di “eliminazione” di un concorrente dalla Casa del Grande Fratello, col pubblico che attende la nomina assiepato davanti a un palco, all’esterno della Casa.

Su quel palco la presentatrice Davina McCall (nella parte di sé stessa) intrattiene i fan, parla con i concorrenti all’interno della Casa e, dopo lo spoglio delle votazioni, accoglie l’isterica Pippa (nome sfigatissimo). In quel momento giunge un auto con degli infetti e (com’è consuetudine in questi casi) the infection spreads! Non ci sono spiegazioni, non ci sono rimedi.

Dead Set è un bel pugno nello stomaco, di quelli che non ricevevo da tempo. Non c’è spazio per i dubbi sulla qualità del serial, che somma la buona tradizione zombesca alle migliori uscite degli ultimi anni (28 giorni dopo per dirne una).

Alla fine della prima puntata di Dead Set il senso di opprimente predestinazione è palpabile. Non c’è via di fuga, non c’è speranza. Anche perché se quella (la gente assiepata fuori dal palco del GF, i telespettatori, i protagonisti) è l’umanità  che dovrebbe venir salvata, allora è meglio stare dalla parte dei goffi antropofagi mugugnanti.

Gore a livelli che in Italia non vedremo mai. Vivi e morti dilaniati da non morti, in una visione piacevole, se paragonata ai cadaveri ridotti a pezzi dal regista del GF, esca nel folle tentativo di fuga. Lui macella i corpi di alcuni concorrenti, morti, risorti e ri-morti. Estrae interiora, affetta, senza mai smettere di insultare i sopravvissuti, che lui disprezza e considera, al pari di quelli che ha tra le mani, solo carne utile a raggiungere un risultato.

Inutile credo citare i sottotesti, evidenziati nel parallelo tra l’occhio dello zombie e il simbolo del GF e nel doppio assedio che apre e chiude la mini serie. I fan accorsi a vedere i loro (dementi) idoli. I non morti affamati che assaltano la sede del Grande Fratello per mangiarsi quelli stessi umani che idolatravano.

Comparsate note agli inglesi: la già  citata conduttrice del GF nella parte di sé stessa ed ex concorrenti della trasmissione nei panni degli zombie. Una recitazione che si mantiene a ottimi livelli e nessun momento di vera speranza.

Teso e sanguinante, Dead Set lascia senza fiato durante la visione e senza parole, una volta concluso.

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