Dexter il devoto di Jeff Lindsay

Posticipata questa settimana la solita operazione del sabato, “recupera le recensioni dal vecchio blog”, per lasciar decantare la notizia sul nuovo eBook gratuito, e aver qualcosa da pubblicare attorno Halloween.
Non vi dirò che in questi giorni sto traslocando, perché chi mi segue ha sentito questa parola spessissimo negli anni potrebbe non credermi. Però è vero eh… e vedreste cosa è venuto fuori dagli scatoloni del magazzino, ci farò un post sicuro appena finisco qua.
Comunque sono ancora più incasinato del solito, di mattina, di giorno, di sera, la notte…
Inoltre…
ho impaginato il numero l’iterazione 16 di NeXT del quale vi racconterò a breve
è l’ultimo giorno utile per il concorso col quale vi regalo un libro se mi fate gli auguri e domani stilo la classifica randomica e penso a spedire Il Grande Notturno al fortunello vincitore
esce Arkana, altra collaborazione di eBookAndBook, della quale però vi parlo nei prossimi giorni
dovrei scrivere un racconto per il Fun Cool, se c’è ancora tempo (c’è?)

Oggi invece si torna indietro di qualche anno, con il secondo libro della saga su Dexter Morgan.

Arrivo a questo libro dopo aver visto tutte le tre serie televisive dedicate al personaggio di Dexter Morgan e credo che a molti sia successa la stessa cosa, attratti dal volume economico della Mondadori disponibile nelle edicole, incuriositi dalla possibilità di conoscere a fondo il protagonista di una bella serie thriller.

Dexter il devoto

Dexter il devoto è il secondo volume di Jeff Lindsay dedicato al killer di serial killer, Dexter Morgan appunto. Frutto di un infanzia travagliata e da pulsioni omicide incanalate dalle ferree regole del padre Harry, il protagonista di queste storie è diventato un analista della scientifica, specializzato nel ricostruire la dinamica degli omicidi basandosi sul sangue. Macchie, traiettorie, brandelli organici, potenza e direzione del colpo, sono gli elementi di partenza per le sue indagini nella calda e musicale Miami.
E dove la giustizia non arriva, quando le sue maglie vengono allargate grazie ad avvocati compiacenti o cavilli legali, Dexter entra in campo, seguendo un preciso iter di identificazione, giustificazione (solo quando sei veramente sicuro, puoi uccidere, gli insegna il padre), eliminazione.

Si limitasse a questo, devoto o meno, Dexter non sarebbe nient’altro che un assassino, per quanto dotato di una sua morale. La peculiarità del personaggio invece è che viene definito per sottrazione: Dexter non è solo freddo, cinico, lui non prova proprio sentimenti, non li ha mai avuti e non ne comprende il funzionamento ne l’utilità. Allo stesso tempo però non vive segregato in una cantina, attendendo la prossima vittima. Lavora e conduce un’esistenza apparentemente normale, circondato da colleghi, la sorella, una ragazza.
E quando gli mancano i filtri emotivi, che permettono di interfacciarsi col prossimo, Dexter inventa.
Si crea un rapporto amoroso, consola gli amici e la sorella, si dedica a passatempi, si dipinge addosso la maschera che ritiene migliore per ogni occasione, in un complesso lavoro di mimica umana.
Il tutto, nel libro, è osservato dal miglior punto di vista: la sua mente.
In Dexter il devoto il lettore/visitatore viene fatto sedere comodo sulla poltroncina cerebrale, e davanti ai suoi occhi sfilano i pensieri del nostro amato serial killer di quartiere, freddi e cinici che spiazzano, divertono e affascinano.

In questo capitolo, che propone alcuni elementi presenti nella seconda serie televisiva, Dexter è perennemente sotto sorveglianza del suo collega, il sergente Doakes, che lo costringe a rintanarsi dalla compagna Rita, con i suoi due figli e la scorta di birre light, in una discesa nella quotidianità che lo porterà a un passo dal diventare un sedentario uomo qualsiasi.
Ma una serie di atti efferati che coinvolgono una segreta unità operativa militare gli permetterà di scatenare ancora il suo Passeggero Oscuro. Al quale Dexter sarà felice di lasciare le redini dell’azione, per tornare alla sua attività preferita.
Legare i cattivi.
Usare il coltello.
Riporre una goccia del loro sangue nel suo archivio di piastrine.
Che è tutto quello che noi chiediamo a Dexter, in fin dei conti.

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