Dragon Age: Redemption – Episodio 1 (e ultimo)

Okay, sapevo di non potermi aspettare un altro Game of Thrones o qualcosa che ci andasse vicino. Però non pensavo di trovarmi a rimpiangere gli effetti speciali di The Gamers e la recitazione dei brutti di Haven .
Poco da fare, dai videogame è stato tratto poco di buono, un paio di film forse e credo nessun libro, anche se non ho mai letto nulla della saga letteraria di Dragon Age.
Possiedo un paio dei volumi ispirati ai giochi della saga xboxiana di Halo, trovati sulle bancarelle e presi per affetto per il Master Chief.
Ne ho iniziato uno, tempo fa, e alla seconda pagina avrei voluto strapparmi gli occhi.

Felicia Day nei panni dell'elfa assassina Tallis
Felicia Day nei panni dell’elfa assassina Tallis

Dragon Age: Redemption è realizzato da Felicia Day, ormai ertasi (si può dire?) a paladina della nerdaggine a 360°. Partita proprio da quel BTVS (eddai che lo sapete, Buffy The Vampire Slayer) dov’era una potenziale cacciatrice nel finale della serie, invece di smettere e trovarsi un lavoro ha continuato a recitare nelle produzioni di Joss Whedon (Dr. Horrible’s Sing-Along Blog, Dollhouse) per poi creare la sua web serie dedicata ai giochi di ruolo online e cavalcare il successo di World of Warcraft, The Guild.
Supervisiona e produce la BioWare (produttrice dei videogiochi che compongono la saga: Dragon Age: Origin, Dragon Age: Origins – Awakening e Dragon Age 2).

In questo pilot (puntata che dovrebbe attirare spettatori e tenerli incollati in modo da garantirsi un certo pubblico), tra mascheroni di cartapesta e costumi che era meglio li comprassero agli stand di Lucca Comics & Games, siamo tornati ai primi episodi di Buffy.
Anzi, manco lì, che certi cattivi di Buffy erano veramente fighi, per un serial.
In DA: Redemption la parte fatta meglio è l’ultima, quella con la grafica del videogioco.

Non sto nemmeno a dire della trama di questo primo episodio di sei, non credo ci sia, io non l’ho notata. La trama. Un’elfa assassina corre per i boschi. Mi pare incontri un tipo in armatura scintillante, quindi uno dei buoni (perché lei è cattiva, tirano gli anti eroi, si sa). Lei lo sgozza.

Per fortuna, come per The Guild, gli episodi sono visibili gratuitamente.
E in ‘sti casi non si può nemmeno dire “eh son ragazzi, l’han fatto con pochi soldi” perché insomma c’è la BioWare che non è proprio una software house nata ieri. E piuttosto che dare al web questi 10 minuti di un’elfa assassina che corre e tenta di fare la dura, avrebbero potuto realizzare qualche episodio tutto in CGI, no? O un altro DLC, piuttosto.

Dragon Age: Redemption non è per chi ha amato il gioco, probabilmente solo per gli estimatori della Felicia, che qui sbaveranno nel vederla con un push up medioevale, che sgozza e corre. Felicia, non il push up.

Cliccate play, se avete coraggio.
Io torno a farmi una partita a DA: Origin, che faccio fare le cose zozze al mio personaggio.

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6 thoughts on “Dragon Age: Redemption – Episodio 1 (e ultimo)

  1. ok, mò l’ho visto sul serio e ti do ragione: non si può guardare… lasciando stare il mostro-mascherone, non è che per fare un elfo si può prendere una attrice cicciotta senza muscoli o grazia e metterle le orecchie a punta e tutto funziona…
    comunque la devozione per Felicia Day ce l’ho davvero!
    😉

      

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