Dungeon of Slyn, un roguelike per Windows Phone

I sotterranei, si sa, non sono mai abbastanza, per chiunque sia appassionato dello sport noto come dungeon crawling. Se ne trovano di tutti i formati, dal cartaceo al digitale, dal gioco di ruolo al boardgame (come il recente DungeonStorming della coppia Leonardo e Matteo, autori del gdr horror Sine Requie). E niente è meglio, per una gita nel dungeon, di un buon roguelike. Per chi non li conoscesse c’è un articolo di qualche tempo fa, comunque si possono riassumere come dungeon crawler con generazione procedurale dei livelli e dei loot e permanent death (cosa che fa scaturire chi non li conosce, andate a leggere i commenti alle app sui vari store online).

Personalmente adoro questo trio di caratteristiche:

  • il percorrere sotterranei semplici, dove il 3D e gli artefici di una grafica eccessiva non sono mai arrivati, dove vige la risoluzione degli incontri rigorosamente a turni, che fa assomigliare l’esperienza a una partita a scacchi più che a uno scontro furioso in zona di guerra;
  • la generazione casuale degli elementi di gioco favorisce la longevità, non tanto per le mappe, che sono diverse in struttura ma composte dagli stessi blocchi, quanto per i loot, vero fondamento di questa categoria;
  • la morte definitiva, l’assenza di save o checkpoint, è motivo di sicura frustrazione, inizialmente, poi porta a uno stato di accettazione e di costante attenzione e controllo delle proprie mosse, delle proprie scelte.

A tutto ciò va unito il fatto che i roguelike sono ottimi fill in, per dirla col gergo dei giocatori di ruolo, vanno benissimo per chi ha poco tempo a disposizione o per chi (come il sottoscritto) non ha interesse a imparare un tomo di regole anche quando videogioca.

Ma se su Android ce ne sono innumerevoli, a partire dai porting degli ancient one del genere (Angband e NetHack) da quando ho cambiato piattaforma, passando a Windows Phone, le cose si son messe piuttosto male. Lo sappiamo tutti, le app per WinPhone sono una frazione di quelle per Android o iOS, e spesso non sono realizzate con altrettanta cura. Dicono che nel corso di quest’anno, con la diffusione di Windows 10 mobile, le cose dovrebbero cambiare. Noi utenti Lumia lo speriamo vivamente.

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Su WinPhone i roguelike praticamente non ci sono. Niente Pixel Dungeon o Ananias per citare i più conosciuti. O almeno era così, finché la misteriosa Phishsoft non ha realizzato Dungeon of Slyn, esclusiva Windows che solo recentemente ha visto il porting su Google e Amazon (per altro la versione Windows è l’unica completa).

Dungeon of Slyn si presenta come il più classico dei crawler. Cinque classi (tre nella versione free) tra le quali scegliere, warrior, paladin, mage, ranger, priest.

Le creature sono per lo più prese dallo standard Manuale dei mostri, senza gli onnipresenti topi giganti e con chicche come gli hobbit, i nani zombie, le sfere gassose.

Non c’è una divisione tra stanze di varie categorie (templi, stanze del tesoro,… come ben implementato nel più classico, bellissimo Brogue), ma troveremo “elementi di arredo” con i quali interagire: la fontana, l’identificatore, l’immancabile negozio,… senza che ci sia una disposizione standard di queste componenti. Potremo trovare negozi che vendono cose simili in livelli adiacenti, come non trovarne alcuno. Tutto ciò, unito alle possibili controindicazioni di certi elementi apparentemente positivi (la fontana curativa, che con una certa percentuale attiva lo spawn di creature letali), fornisce una grossa variabilità all’esperienza di gioco.

Scopo finale? Accumulare potenziamenti, equipaggiamento magico, migliorare le nostre abilità e sconfiggere il malvagio Slyn, che se ne sta bello comodo al trentesimo livello.

dungeon of slyn zombie
Nani zombie, fontane incantate, misteriosi tomi di magia

L’interfaccia è minimale, quattro tasti per visualizzare l’inventario, riposare (e guarire), vedere i propri spell, usare l’abilità preparata (un incantesimo o un altro attacco ranged). Le altre opzioni ci permettono di leggere le schede degli avversari incontrati, per conoscerne caratteristiche e debolezze, possiamo vedere l’elenco dei livelli superati, con le eventuali stanze particolari scoperte.

Una volta finita la nostra partita sarà possibile anche condividere il risultato sui social e confrontarci con gli altri nelle classifiche online (dove la gente fa punteggi mostruosi).

Dato positivo, la curva di apprendimento di DoS è molto soft. Non che sia impossibile morire dopo pochi minuti, ma la prima decina di livelli si rivela non troppo letale, e lascia il tempo di apprezzare le caratteristiche peculiari del gioco e sviluppare le proprie tattiche.

Sì, si possono perfino uccidere gli hobbit
Sì, si possono perfino uccidere gli hobbit

Per i dettagli sul gioco ci sentiremo a breve, con una mini guida introduttiva a Dungeon of Slyn.

Intanto vi lascio con alcuni link utili:

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