L’ultimo grido del mondo

A tre giorni da Halloween chiudo il mese di ottobre con un regalo.
Negli ultimi due anni ho provato a proporre alcuni racconti, in eBook gratuiti, nel periodo natalizio. Prima c’è stato il fantasy de Il padre delle ombre e poi la raccoltina horror Lagomorpha (sì sì quella con i conigli assassini).
Nel primo caso si trattava di un esperimento del quale non sono granché contento, che ha avuto se non erro un unico qualche feedback (Germano e il buon Gelostellato si sono pappati quella storiella fantagiappo). Di Lagomorpha ero più contento. Lì ci sono stati feedback (tra i quali non posso dimenticare – ehm – il buon Gianluca) e qualche recensione.
Non parlo del numero di download, in quanto credo sia ormai un dato davvero col quale ci si può solo ingrossare (inutilmente) l’ego. Se scrivo voglio essere letto. Che “mi scarichino” me ne frega davvero poco. E ci sarebbe poi il discorso dei commenti (sensati) a ciò che si legge, ma qua nei dintorni lo abbiamo fatto e rifatto e ritengo superfluo ripeterlo.

 

Scrivendo questa introduzione mi è venuto un dubbio che metto qua, al quale potete rispondere nei commenti: il fatto di NON vedere il formato PDF ma l’ePub, è (in generale ovviamente, non nel caso dei miei eBook) un deterrente al download?

 

Tornando al regalo.
Quest’anno ho pensato di cambiare data.
Se è vero che nel 2012 il mondo finisce, tra novembre e dicembre magari qualche commento riesco a riceverlo. Pubblicarlo a Natale sarebbe davvero stato uno sforzo inutile!

 

Nato per una raccolta (morta prematuramente), dedicata al famigerato 2012, questo racconto parla di una delle possibili fine del mondo. Coinvolge antiche divinità (inventate), trasmissioni televisive, qualche tentativo di narrazione diversa dal (mio) solito. C’è anche una piccola citazione, micro omaggio a un grande emergente dell’horror italiano del quale apprezzo moltissimo i racconti.

 

Alcuni feedback li ho già ricevuti, da amici lettori che mi hanno sottolineato le parti deboli della storia. Su alcuni aspetti ho messo mano, grazie anche al preciso lavoro di editing del buon Simone. Ed è doveroso precisare che in seguito al suo intervento io ho rivisto il racconto, quindi errori e schifezze che troverete strada facendo sono sicuramente colpa mia. Non mi incolpate il Coso Peloso abitante di Midian. Almeno non incolpatelo di questo!

 

Una nota, ché qualcuno me ne ha chiesto info: la copertina dell’eBook è mia, come dicevo in un post precedente nella sezione Digital Art del sito. Finché riesco per i miei eBook preferisco arrangiarmi, con risultati secondo me appena discreti ma, a quanto mi dicono, apprezzati. In questo caso c’è una silhouette ritoccata un po’ e i tentacoli, ovviamente fatti con Photoshop. Perché siano verdi e luminosi vi tocca leggere l’eBook per scoprirlo.

 

2012 - L'ultimo grido del mondo
2012 – L’ultimo grido del mondo

L’ultimo grido del mondo
Per Sebastian Shaw, presentatore televisivo di fama mondiale, il futuro non potrebbe essere più buio.
Un’accusa per molestie sessuali.
Orribili incubi che lo tormentano.
Quel senso di predestinazione, che sembra deciso ad accompagnarlo verso l’anno a venire, il 2012, e a una nuova puntata della sua trasmissione. Dove la sua vita, come quella del mondo intero, potrebbe concludersi con un ultimo, terribile grido.

 

L’ebook è disponibile sul Kindle Store di Amazon

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21 thoughts on “L’ultimo grido del mondo

  1. Io Lagomorpha in verità lo avevo commentato nel vecchio blog… 😛

    “Se scrivo voglio essere letto. Che “mi scarichino” me ne frega davvero poco.” Non potrei essere più d’accordo! 🙂

    E grazie per il regalo!

    Ciao,
    Gianluca

      

  2. Credo che sarò uno dei primi a parlare di questo ebook, visto che sono già ben oltre la metà di esso 🙂
    Per il momento posso soltanto dirti che la tua scrittura sembra aver maturato un’evoluzione di quelle importanti. Sì, perché “L’ultimo grido del mondo” è scritto in modo estremamente professionale e accattivante.

      

  3. A parte il fatto che qua c’è bisogno di Acutil… due parole sulla copertina, anzi tre: a me piace.
    Una considerazione sul PDF: la volta, l’unica in cui l’ho proposto io, me se so magnati vivo perché volevano l’ePub. Sono stato un pomeriggio intero a litigare sul blog.
    E infine, Buon Halloween. 😉

      

  4. Per me è più un deterrente vedere il PDF e non l’ePub, perché mi si prospetta lo spettro della conversione, per poterlo leggere comodamente sul lettore; il che, avendo appena perso mezza mattinata esattamente per quello, non m’ispira particolarmente.

      

  5. Personalmente lo trovo più comodo in pdf, perché il mio Kindle non legge gli ePub e quindi devo convertirlo. L’ideale sarebbe metterlo a disposizione in entrambi i formati 🙂

      

  6. Mi stavo apprestando a rispondere a Mauro ed ecco che arriva il commento di Carla, completamente opposto.

    Diciamo che concordo con Carla per quanto riguarda la conversione, anche perché, come “eBook designer” trovo frustrante che tutto il lavoro fatto per fare un bell’ePub se ne vada perso convertendolo in un mobi che sul Kindle sarà visualizzato davvero in modo triste (per i soliti problemi di embed dei font, allineamento immagini e via dicendo).

    Del resto però tra un Mobi convertito con Calibre (operazione davvero rapidissima e praticamente invisibile all’utente) e un PDF non c’è gara, il primo è comunque ben leggibile ed è l’unico dei due a essere effettivamente un eBook.
    Al costo di qualche decina di secondi di conversione si ha un eBook vero, riscalabile e gestibile completamente dal supporto, al contrario del monolitico PDF.

    Per questo motivo ho smesso (e con me sembra il restante “parco autori” italiano, compresi molti dei produttori di manualistica) di fare anche il PDF. Inoltre, non dimentichiamolo, c’è lavoro per fare il PDF (e per “fare” io do per scontato si intenda “fare bene”, perché altrimenti finiamo nel solito discorso “beh ma in 5 minuti mio cuggino lo fa gratis e poi ok magari scazza qua e là, ma vuoi mettere?”).

    Meglio quindi, a mio avviso, “educare” fin da subito i (pochi) lettori digitali italiani, dando in pasto il meglio degli eBook, fatti bene. Nella speranza che imparino ad apprezzare anche “dettagli” come impaginazione, confezione e a capire il valore di quei lavori fatti (anche sui libri) dei quali magari spesso si tende a tener poco conto.

      

  7. Ciao, Matteo. 🙂

    Finalmente ho trovato il tempo per leggere il tuo 2012. Devo dire che mi è piaciuto, anche se ho avuto un po’ di difficoltà a entrare nella narrazione all’inizio. Poi si riprende e i personaggi risultano anche ben curati, soprattutto Sebastian e i tre proprietari dell’Emittente. Belle anche le atmosfere che richiamano Lovecraft senza mai citarlo apertamente e bella l’idea di diffondere questa Apocalisse tramite i media, visto l’enorme potere che questi ricoprono nella nostra società.
    Finale molto originale e azzeccato, chiude perfettamente la vicenda.

    Volevo solo segnalarti infine che il tutto mi ha ricordato il numero 15 di Dylan Dog, “Canale 666”. Anche lì il sovrannaturale arriva dalla televisione, e se non lo hai mai letto ti consiglio di recuperarlo e dargli un’occhiata! 😉

    Ciao,
    Gianluca

      

  8. @Gianluca: vorrei poter dire lo stesso. L’ho fatto col tuo stesso scopo e con il medesimo acquistavo ogni tanto ancora un MM. Così come MM si rivela spesso una bella sorpresa, albi e storie che qualcosa magari t’insegnano, un po’ di sano mistero, teorie complottistiche e altro ancora, così i DD si rivelano fotocopie sbiadite, magari autoreferenziali in modo davvero triste.
    Magari se qualche albo davvero valido lo leggi fammi sapere, che ci riprovo 🙂

      

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