[eBook] La Prigionia del Cielo di Davide Cassia

ebook La Prigionia del Cielo di Davide Cassia
La Prigionia del Cielo di Davide Cassia

Quella di presentare sul mio blog gli eBook creati tramite il servizio di eBookAndBook è ormai abitudine consolidata. Assieme alla pagina dedicata sul sito e alla pubblicità su facebook e altri social network, un minimo di presentazione del lavoro mi piace sempre farla e spesso tocca pure che gli autori siano colleghi e amici e fa sempre piacere far quel piccolo che si può per dar loro una mano nel marketing editoriale.

Questa volta parliamo di un romanzo tradotto in libro digitale, formato ePub, per un collega (in vari mondi lavorativi) che si dedica alla scrittura da anni e che Edizioni XII, la casa editrice che da un anno circa sento anche un po’ mia, ha pubblicato (con Stefano Sampietro) col romanzo La clessidra d’avorio.

Le tematiche de La Prigionia del Cielo, antecedente alla clessidra, sono profondamente diverse, e descritte in un romanzo bello corposo (400 pagine circa) che Davide ha deciso di pubblicare da sé al prezzo di 0.99€.

Non farò il solito discorso sui prezzi degli eBook (che a quanto ho sentito ultimamente uccideranno infine anche la stessa scrittura) né sull’auto produzione, magari ne riparleremo più in là, con qualche numero sensato alla mano.

Vi dico invece che sul sito di Davide Cassia troverete altri eBook, se volete farvi un’idea del suo stile, e c’è sempre quella clessidra d’avorio da leggere, per ora nel “vecchio” formato cartaceo.
Vi lascio alla presentazione del volume, a opera del buon Daniele Bonfanti.

[box type=”shadow”]Ed Carini è il capo della polizia di San Patrizio e si trova a indagare su una serie di omicidi brutali riconducibili ad una vendetta meditata e studiata in ogni particolare. Parallela all’indagine, la sua vicenda sentimentale: a quarant’anni è in piena crisi di mezza età, con un matrimonio che va in pezzi, un’amante che cerca spazio e la sua famiglia che gli sfugge di mano.
Alex Carini è il figlio tredicenne di Ed, sognatore e artista, fin troppo strano. Saranno i suoi sogni – spettri che attraversano la sua stanza fluttuando a diverse altezze, convergendo in un unico punto in mezzo al bosco – a condurlo in mezzo a una storia di fantasmi e a un orribile delitto sepolto. Mentre a scuola deve imparare a farsi rispettare dai bulli e conquistare la bella Mara.
Ma sono solo visioni e incubi, come crede sua madre, oppure c’è qualcosa di vero? Perché lo psicanalista da cui lo mandano in cura è così sconvolto dalle sue confidenze?
Tra sedute spiritiche, incubi e visioni, vicende scabrose, tradimenti e corruzioni, ognuno dietro la tranquillità di San Patrizio ha qualcosa da nascondere.
Troviamo nel romanzo di Cassia tutta la lezione del giallo-noir seriale all’italiana (da Montalbano a Coliandro): attento a personaggi tangibili, senza supereroismi e con cura di dettagli e quotidianità – dal cibo ai gesti più semplici.
Si inserisce in contorni di fiction romantica tra storie di tradimenti, squallori di ogni giorno e amori strascicati.
Tutto si mescola con l’orrore visionario del primo Stephen King e con un tocco di thriller all’americana, all’ombra di un antefatto drammatico e commovente (e purtroppo assai credibile) che emerge piano piano da dietro le quinte. Insabbiato, anche qui, in maniera molto “nostrana”.
L’impasto è corposo e originale, e caratterizza questa come altre opere di Cassia in maniera forte, riconoscibile e personale, che sa sempre prendere per mano il lettore e far sentire la voce dell’autore come quella di un vecchio amico.
Un’ironia malinconica e disincatata nel narrare persone più che personaggi, e vicende che incardinano i loro lati fantastici, adrenalinici e orrorifici in un impianto quanto più verosimile e ordinario. E, proprio per questo, più inquietante.
Forte il contrasto/parallelismo tra la storia di Ed e quella di Alex, che pur trovandosi a impattare con le eco tangibili della medesima vicenda, lo fanno in modo completamente differente, costruendo un gioco di specchi che però restituiscono immagini non corrispondenti. Ogni personaggio adulto ha qualcosa da nascondere, nessuno è un eroe e nessuno vince davvero. Ognuno, chi più chi meno, ha un lato meschino e vigliacco.
Dall’altro lato i ragazzi – in una pressoché totale incomunicabilità con il mondo degli adulti – e in particolare Alex, ancora innocente, che affronta la missione per puro altruismo e senso dell’avventura, capace di commuoversi quando scopre ciò che è davvero accaduto, e di superare grazie alle straordinarie vicende che vive le sue paure. E, superando la paura, si affermerà anche come adulto – nel senso buono del termine, diventando l’unico vero “eroe” di tutto il romanzo.[/box]

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