Emiliana Torrini

Aggiungere una nuova categoria alle già troppe a mio avviso presenti nel blog mi da sempre una strana sensazione. Significa che vado a parlare dell’ennesimo argomento, che disfo quella specie di unità, che dovrebbe avere un luogo come questo. Identità disgregata tra idee poco approfondite, penso a volte. Ma siccome l’idea di base è avere un posto dove condividere ciò che (mi) piace, provo anche con un argomento del quale capisco poco o nulla, la musica.

Un primo post dedicato a un’artista conosciuta durante il tentativo, non riuscito, di guardare il terribile lungometraggio di Zack Snyder, Sucker Punch. Del film hanno parlato vari amici del giro, con un’opinione abbastanza omogenea su questo “grande progetto” del regista di 300 e Watchmen. Io non ce l’ho fatta a vedermelo tutto, ho insistito sul tasto FF dell’Xbox, ho guardato gli ultimi minuti per dire che sapevo come finiva e ho tirato un sospiro di sollievo.

Conclusa la terrificante visione, la soundtrack mi era rimasta impressa (più per la Army Of Me di Björk/Skunk Anansie che per l’insistente lenta Sweet Dreams che introduce la storia).
Al secondo pezzo in lista si è aggiunto ai miei preferiti la cover di White Rabbit di Emiliana Torrini, artista “Dream Pop”, genere che nemmeno sapevo esistesse.

Emiliana Torrini
Emiliana Torrini

White Rabbit, che ho scoperto – ‘gnurant – cover di un pezzo psichedelico degli ultimi anni ’60, mi ha annoiato abbastanza presto, però ha il merito di aver fatto da introduttore (parola terrificante) ad altri pezzi della cantante islandese (padre italiano, occorreva dirlo?) che – converrete con me – ha anche il pregio d’un quale elegante fascino. Conquistato dal sound di Me & Armini, ho scoperto un’artista capace di sembrare spesso diversa da se stessa, giocare con testi e musica, raccontare storie spesso sì sognanti, ma intense e affascinanti, da riascoltare nei momenti giusti.

Tra le più conosciute (la suddetta White Rabbit ma anche Gollum Song scritta per il jacksoniano Lord of the Rings) non ve ne scelgo nessuna. Eccovi invece qualche esempio di questo pop sognante, col quale iniziare bene la giornata.

Quando pulsa, al limite del fastidio, con Gun.

Un sogno caldo, Telepathy.

Un pezzo strappato a qualche musical malinconico, The Boy Who Giggled So Sweet.

Invece cliccando qua andate al sito ufficiale di Emiliana Torrini.

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3 thoughts on “Emiliana Torrini

  1. e bravo il Matteo che parla di musica, e per di più comincia con una delle mie cantanti preferite in assoluto :-)))
    voglio solo fare una rettifica a quello che hai scritto perchè si tratta di un errore/refuso fondamentale
    la torrini è una cantante islandese, non irlandese
    dico fondamentale perchè la sua musica risente moltissimo del luogo di provenienza e se associ certi suoi album (fisherman’s woman su tutti) alle immagini di quel meraviglioso Paese ne coglierai maggiormente l’essenza

    http://www.youtube.com/watch?v=c2Fy9eQNxno

    🙂

      

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