Fagottini bomba

Una ricetta.
Una ricetta?! E cosa ci fa qua?!
Ebbene sì, dopo recensioni, avventure, articoli su concept artist, software free, guide per il Kindle, storie, ebook da leggere e altro che neanche ricordo, arrivano le ricette.
Questa settimana ho chiuso tre dei miei vecchi siti (ma me ne rimangono ancora 4!), dedicati rispettivamente al mio passato ludico in Warcraft, ai libri e alla cucina. Roba vecchia ma buona, che non ho voluto eliminare ma ho preferito infilare dentro questo blog, per recuperarla quando ho l’attimo di nostalgia (o mi viene fame).
È successo che mi sono reso conto di non avere la voglia né il tempo di star dietro a tanti siti, anche perché ci vuole tempo e voglia per stare dietro a tante cose che stanno dietro a tanti siti. E preferisco stare dietro alle cose che stanno dietro ai siti che… insomma avete capito, giusto?
Mi sono ricordato perché ho cominciato a tenere un blog e ho rivisto tutti gli sbagli fatti lungo il percorso. Una marea di sbagli, in questi anni, alcuni grossi da perdere tutto, altri meno letali ma sempre istruttivi. Ad esempio cercare di avere un sito come scrittore, un sito come programmatore, un sito come appassionato di cucina,… o anche solo un sito che parli (bene) di una cosa sola.
Non fa per me. L’idea iniziale era di scrivere di quello che mi piace, senza dovermi porre il problema se va bene per il sito, per “i lettori”, perché così “è giusto”, senza alcun filtro. L’idea iniziale mi piaceva e scrivere mi piaceva tanto di più. Con gli anni ho cercato di cambiare, seguendo anche l’idea corretta che facendo meno cose si tende a farle meglio. E sono contento che in giro ci siano tante persone così, sono quelle delle quali seguo i bellissimi blog, precisi, che evolvono, migliorano, focalizzano. Io non riuscirei a rinunciare alle mie (troppe) passioni così come al piacere di condividerle, anche attraverso un semplice post sul blog. Come ben sa chi mi conosce mi è capitato spesso di capitare ad allenamento o sul lavoro con vassoi di biscotti salati o dolci. Ho sempre pensato che se fai una cosa che (per te) è bella, condividerla la renderà speciale. E nel mio caso condividere il cibo è diventata un’altra piccola irrinunciabile passione.
Quindi eccoci oggi alle ricette. E magari un giorno parleremo di spade cinesi o dei bonsai, tra un ebook pieno di storie dell’orrore e un videogioco. Sicuramente non ci si annoierà.
Ma per oggi restiamo qua, in cucina, che il forno è ancora caldo e il profumo dei fagottini è meglio di quella goccia di Chanel N.5…

FAGOTTINI BOMBA
La spinta a questo piccolo antipasto è stata, come spesso accade, una giusta mistura di fame e curiosità. Li ho preparati mentre lavoravo su un ebook, ma ho dovuto mollare la tastiera per andare in cucina e provare. Avevo questo rotolo di pasta sfoglia che mi chiamava dal frigo ormai da giorni, e non poteva rimanere inascoltato.

Ho usato un ripieno che di solito servo come salsa a parte da spalmare su bruschette o sulle verdure, basata sulle mie intolleranze al lattosio e sulla passione per il sesamo in tutte le sue forme.

Basta prendere del formaggio greco Feta (che contiene pochissimo lattosio) e sbriciolarlo in una terrina con la forchetta. Aggiungere del buon olio di oliva e dell’erba cipollina, mescolando finché non si forma una crema.

A questa io aggiungo del gomasio ( ごま塩 ) che faccio ogni tanto. Il gomasio è semplicissimo da fare in casa, basta sporcare di olio una padella e versarci del sesamo. A questo punto lo si fa tostare leggermente, avendo cura di non lasciarlo annerire. Tolto dalla padella lo si versa in un contenitore con del sale e si mescola.
Quando è raffreddato si chiude il contenitore e lo si usa per condire di tutto. Io ne sono praticamente dipendente e lo consiglio, a parte le solite verdure, in salse e sughi e per rendere ancora più golosi il pesce e la carne. Mi è capitato di rotolare nel gomasio dei sardoni marinati. Provateci e capirete.
Mi son fatto prendere dalla passione per il gomasio, scusate. Dicevamo, Feta, olio, erba cipollina, gomasio. Da qua in poi potete scegliere l’ingrediente che preferite, magari delle olive tagliuzzate sottili, una zucchina grattata, noci sbriciolate,…

Quando vi siete decisi unite tutto e mescolate.

Non vi rimane che stendere la sfoglia, tagliarla a quadrattoni di qualche centimetro di lato (direi 5 o 6), riempire ogni quadrato con un cucchiaio di crema e chiudere i quattro lembi al centro, per formare i fagottini.

Infornateli al solito, 200 °C una trentina di minuti, circa.

Perché bomba? Non (solo) per il sapore, che li rende perfetti come antipasto o contorno per un bel piattone di verdure. Piuttosto per la tendenza di una parte dei semi di sesamo a esplodere, come pop corn.
Nulla di pericoloso.
Credo.

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