Ho buttato il blogroll

Post di passaggio, un po’ per dire un po’ per cazzeggiare.

Invece di parlare ancora di eBook vi dico che ci sono state alcune modifiche al sito, come sicuramente avrete notato.

Tra l’introduzione di nuove pagine statiche (Racconti, Recensioni) è pure sparito il blogroll, che ha il nome di qualcosa che cerchi nel reparto carne al supermercato e invece è la solita lista di siti “amici e/o interessanti” che si tiene sul blog proprio. Ecco, eliminato. Per vari motivi.

Google reader1) ho scoperto il news reader di Google. Cioè già sapevo che c’era ma non l’avevo mai usato e pensavo erroneamente che funzionasse solo coi siti a cui eri diventato “amico” via google (friends connect penso si chiami il servizio). Invece no. Non so se è il migliore dei news reader e anzi se avete dei suggerimenti per roba più bona, fatemeli avere, io per ora mi trovo benissimo;

1bis) dimenticavo, per Android e immagino anche per Apple, esiste l’applicazione per google reader, fatta bene, per leggersi direttamente i feed che interessano sul proprio dispositivo mobile;

2) avendo decine di voci nel blogroll, allungava il sito a dismisura, e sinceramente quella colonna di destra chilometrica la trovavo piuttosto brutta da vedere. Inoltre ho preferito usarla per introdurci cose più utili come, chessò, un link a qualche mio eBook che voi vorrete sicuramente leggere quanto prima, per dire;

3) in wordpress i blogroll fanno abbastanza schifo, l’aggiornamento è lento e io li usavo più che altro come news reader;

4) poi, il dubbio. E ora i miei amici di blog se la prenderanno e mi toglieranno dai loro? E come molti avranno fatto mi son detto, ma chissene. Ritengo che i link al mio sito dovrebbero derivare da citazioni utili per cose fatte assieme, per riferimenti a cose interessanti che scrivo, link ai miei eBook o alle guide, ad esempio. Se uno arriva qua seguendo un blogroll probabilmente si becca un post su un gdr di Silent Hill o altro e se ne va disinteressato. Se devono arrivare, che arrivino perché gli interessa quello che c’è. E ho applicato lo stesso ragionamento in uscita. Niente pagina degli “amici”, forse ne verrà una delle “collaborazioni”, anche se continuo a pensare che questi legami tra creativi si debbano vedere all’atto del risultato e non abbia più che tanto senso una pagina del genere;

5) fine, tutto qua.

E voi, che siete lì fuori, cosa pensate di blogroll, pagine “amici” e feed reader?


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11 thoughts on “Ho buttato il blogroll

  1. In questo momento non ho molto tempo da dedicare, però ti dico che non mi sento per niente offeso dal fatto che hai buttato il blogroll. A me piace averlo, mi fa piacere avere la lista di amicizie ben segnalata sul mio.
    Certo quando alcuni casini saranno sistemato qualche cambiamento lo farò anche io: alcuni siti spariranno, altri saranno aggiunti. Però, tranquillo, il tuo rimarrà sempre.
    Per un amico vero ci sarà sempre spazio.

      

  2. Il blogroll è una questione di estetica.
    In molti blog stona in altri è perfino caruccio.
    Su LJ fa schifo, infatti da tempo ho linkato i blog che seguo in una pagine statica. Meno visibilità “immediata”, ma più ordine.
    Qualcuno si è lamentato? Uno o due. In linea di massima però non ho perso nessuno dei blogger con cui c’è un vero rapporto di frequentazione quotidiana.

      

  3. Beh ovviamente dipende anche da dove togli un blogroll. Togliendolo dal mio sito, che di per sé fa forse 100 visite al giorno, nessuno si può lamentare, tanto non ridirigo traffico sensibile. Eliminandolo da uno come quello di Alex la differenza si può far sentire.
    Però il succo del discorso è questo, se penso che le visite al mio sito vengano veicolate dai click sui blogroll degli “amici” o “collaboratori” (e magari di conseguenza me la prendo se mi tolgono) dovrei capire che c’è qualcosa che non funziona nel mio sito.

    Per l’estetica mah, qualche sito nel blogroll lo fa anche caruccio ma quando ne hai 20 o 30 è solo una sfilza di nomi che pochi o nessuno scorreranno, secondo me, che allunga inutilmente o quasi le colone laterali del blog. Un po’ come le tag, che io ho riunito nel “cloud” a lato, e che credo siano praticamente inutili. Meglio le categorie a questo punto, poche e chiare.

    @Nick: figurati, ma non me la prendo nemmeno se tu o qualche altro “mi toglie”. Il discorso del rapporto personale sta talmente lontano, per me, da queste cose, che nemmeno me ne accorgerei. Ho forti dubbi che quelli che considero amici possano togliermi il saluto perché non ho un blogroll, suvvia. Men che meno quelli con cui collaboro, con i quali io credo si instauri comunque un rapporto di reciproco rispetto (quasi sempre, ma questo è un altro discorso) e anche di interesse.
    E come dicevo nell’articolo, secondo me sta ai contenuti il compito di diffondere i link ai siti con cui si collabora, da lì dovrebbe nascere l’intreccio. Non dal blogroll.
    E non preoccuparti per la tua presenza in rete poi, ho letto dei casini e so che hai molto altro di cui occuparti, cose che purtroppo fagocitano la parte ludica che cerchiamo di ritagliare a ogni nostro giorno.

      

  4. Io uso Google Reader per aggiornarmi sui vostri post, però ho comunque un blogroll anche sul mio blog. Questo perché la questione dell’allungamento su Blogger si risolve impostando il massimo di blog visualizzati e il resto viene mostrato solo se il visitatore clicca “Mostra tutto”. 🙂
    In ogni caso a volte uso il blogroll anche come news reader dell’ultimo minuto, quando ad esempio sto sul mio blog e vedo un aggiornamento ci entro senza passare per Google Reader, che a volte è più lento del blogroll ad aggiornare.

    Comunque il discorso sulla provenienza dei visitatori è interessante: una precisa scelta per ottimizzare l’interesse dei visitatori ed evitare quelli casuali. Una scelta che come tutte ha pro e contro, e che forse meriterebbe una discussione a parte. 🙂

    Ciao,
    Gianluca

      

  5. francamente non so nemmeno se ero nel tuo blogroll (è vero, come nome è appettitoso…), ma anche se fosse non me la prenderei per essere stato rimosso. il blog è uno spazio personale, e ognuno è libero di gestirlo in base ai suoi criteri sia estetici che tematici. a me piace che chi arriva sul mio veda quali “ambienti” frequento, per cui lo lascio. ma non è un problema se gli altri non fanno altrettanto.

      

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