I Figli di Armageddon di Terry Brooks

i figli di armageddon Uscito finalmente in edizione economica (8.80€) ho divorato nei giorni scorsi il primo libro di Terry Brooks che funge da raccordo tra due dei suoi lavori più famosi, il Ciclo del Vuoto e del Verbo ed il Ciclo di Shannara. Il primo dei due, costituito da soli tre libri, narra le vicende dei Cavalieri del Verbo, che ai giorni nostri combattono servendo la Signora contro i demoni ed altre creature sovrannaturali, che invece seguono il Vuoto. Il ciclo di Shannara è invece costituito da una marea di libri, nato come una bella trilogia ha conosciuto altri sei seguiti ed un “prequel” tutti ambientati in un mondo fantasy, tra magie, druidi millenari ed esseri oscuri, che sorgono tra regni fatati e le rovine di ciò che è rimasto dalle Grandi Guerre. Come molti fan si auguravano Brooks alla fine ha deciso di unificare i due cicli, spiegando ciò che avvenne tra le Grandi Guerre e l’avvento degli Shannara e lo fa mantenendo molte delle sue abitudini narrative, alcune positive, altre pessime nella saga conosciuta in Italia come La genesi di Shannara.
Nel primo volume di questa nuova trilogia, I Figli di Armageddon, scopriamo da subito che le Grandi Guerre ci sono state, una sorta di terza guerra mondiale, e la razza umana ha subito ogni genere di avversità, armi batteriologiche, contaminazione da radiazioni, effetto serra, pioggia acida, cani e gatti che vivono assieme, roba da vecchio testamento insomma. Ma gli umani hanno la scorza dura e sono comunque sopravvissuti nonostante in questo già terrificante scenario siano emersi col passare degli anni mutanti e si sia intensificato il flagello dei demoni, che seducono inoltre gli uomini portandoli al lato oscuro, eseguendo anche esperimenti che permettono la creazione di ibridi tra le due specie.

A fronteggiare ancora una volta il Vuoto c’è un campione del verbo, Tom Logan, che viene avvisato dal solito (per chi ha letto il primo ciclo) indiano Due Orsi dell’arrivo sulla terra di un Variante, un essere potente che potrebbe servire entrambe le fazioni e che va portato dal lato del Verbo per dare una speranza al mondo.

Dalla quarta di copertina: Su una Terra devastata in maniera irreversibile dall’inquinamento e dalle pestilenze imperversa ormai incontrastato il Vuoto, essenza stessa del Male. Suoi fidi servitori sono i Demoni, spaventose creature postumane, frutto delle terribili contaminazioni ambientali. Il genere umano stesso sembra destinato a una progressiva e inesorabile estinzione. Pochi e sparuti drappelli di uomini e donne sopravvivono in avamposti fortificati ai terribili attacchi dei mutanti, ma la loro fine sembra ormai prossima. Spetterà ad Angel Perez e Logan Tom, gli ultimi sopravvissuti tra i Cavalieri della Parola, prendere in mano il destino del mondo, mettendosi alla ricerca di due misteriosi talismani in grado di garantire la sopravvivenza alla Terra.

Come è consuetudine di Brooks i piani narrativi sono molteplici, e nell’enfasi dell’abbondanza riesce ad alternarne quattro, ognuno con protagonisti, località e situazioni diverse, il che sebbene sia un facile stratagemma per tener desta l’attenzione appare in più punti un eccesso. Soprattutto quando uno di questi piani narrativi compare improvvisamente tra pagine di racconti sul futuro alla “Mad Max” ed inizia a raccontare degli Elfi. Gli Elfi? Ma come, esistono già gli Elfi? E che leggo a fare il prequel di Shannara se già qui esistevano da millenni gli Elfi accanto agli umani? E’ vero, è vero, già negli altri libri diceva che gli Elfi non erano nati come nani, troll e via dicendo dopo le Grandi Guerre, ma quindi ci sarà il prequel del prequel (questa trilogia) del prequel (Il primo re di Shannara) della trilogia di Shannara?
Probabile.

Superato lo smarrimento dovuto alla comparsa dei tizi con le orecchie a punta, convinti che Brooks abbia una sorta di idolatria per i cani enormi dal momento che, guarda caso, anche qua uno dei protagonisti ne possiede un esemplare guarda caso intelligente, potente, e via dicendo, e che addirittura i millepiedi giganti riescono a diventare trait d’union di serie fantasy, scopriamo che (trattenete il fiato e…) agli Elfi servono le Pietre Magiche per cercare una Pietra Magica per difendere l’Albero Sacro che difende il Divieto che trattiene i Demoni che stanno in un altra dimensione che li ce li hanno messi gli Elfi.
E a questo punto se avete letto Shannara vi chiederete che bisogno c’era di raccontare ancora la stessa storia. Questo è il primo volume di una trilogia di raccordo, e già qua ci sono gli elfi le Pietre Magiche, l’Albero del Divieto, tutte cose già viste e che ci si aspettava venissero create dopo o addirittura sostituite da… novità!
Niente da fare.

Arrivato alla non fine del libro e sapendo di dover aspettare un era glaciale prima che si decidano a pubblicare l’economica de Gli Elfi di Cintra (e sono d’accordo che con questo titolo del secondo volume qualche sospetto mi poteva venire) il consiglio che si può dare è di leggerlo se siete dei fan accaniti della saga di Shannara, se volete scoprire chi dei protagonisti diventerà il primo della stirpe e se già uno di questi sarà il nonno di Allanon.
Tutte cose che probabilmente Brooks, manovrato da qualche demone sadico, rivelerà già nel secondo volume.

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