Il compleanno di Doom

Perso tra il caos del periodo, tra cenaperitipranzinatalizi con amici e qualche ultimo acquisto da fare, mentre in forno finiscono di cuocere un paio di strudel con pere, cioccolato e amaretti, due parole su un compleanno tutto speciale le volevo spendere. Correva l’anno, mi ha ricordato qualche giorno fa Alessandro con il suo eBook gratuito, correva l’anno 1993, quando iniziai a giocare a Doom, distribuito la mezzanotte del 10 dicembre.
E per capirlo bene, il senso di questi ricordi, bisognerebbe esserci stati, quando c’erano videogiochi (film, libri,…) che riuscivano a essere punti di svolta. Doom ci riuscì, e le ore passate in quei corridoi dove ancora la grafica 3D “vera” doveva arrivare, ma che all’epoca bastava e avanzava per creare atmosfera e mettere tensione durante il gioco, sono indimenticabili. Il movimento fluido, ereditato dal precedente titolo della software house, Wolfenstein 3D, era incredibile, come le mostruosità tecno organiche che si muovevano per i corridoi bui della base militare.

Doom logo
Uscirono decine, centinaia di MOD per il gioco originale, mappe di ogni tipo fatte dai fan ed espansioni più grosse. E vennero anche dei seguiti, un secondo titolo discreto, un terzo che non riuscii mai a finire, noiosissimo e fuori tempo massimo. Da anni si parla inoltre di un quarto capitolo, slegato dal precedente, che non ha ancora visto la luce.

Nel frattempo il gioco è stato adattato per ogni possibile dispositivo elettronico, è giocabile anche via browser e ne è stato un film, terrificante ma per i motivi sbagliati (la sequenza in prima persona… roba da far sanguinare le pupille) e alcuni romanzi.

doom-iconPer chi lo volesse rigiocare segnalo:

La FantasyFlightGames (che distribuisce anche l’ottima nuova versione del lovecraftiano Arkham Horror e le sue espansioni) ha prodotto nel 2004 un boardgame su Doom, ormai purtroppo fuori commercio e rintracciabile su ebay a prezzi non proprio concorrenziali.

Nel mio piccolo l’omaggio a quelle ore passate a sterminare mostruosità aliene l’ho realizzato anni fa con il (complicatissimo, ahimé) libro game Obscura Genesi (le cui ispirazioni comprendevano anche il bellissimo Gears of War, grande rimpianto da quando ho scambiato l’Xbox per la PS3, e certi Miti lovecraftiani). Ogni tanto salta fuori qualcuno che mi chiede che fine ha fatto il testo (auto pubblicato con Boopen, non è più disponibile) e se magari si potrebbe giocarlo come eBook (ok Loro vogliono il PDF ma noi sappiamo che i PDF non sono eBook). L’ipotesi di semplificare le regole, editare il testo, rilasciare un eBook, giocabile come lettura ma che necessita di carta e dadi per combattimenti, inventario e quant’altro, non mi ha mai fatto impazzire. Ma chissà, magari un giorno troverò il tempo per tornare a fare un viaggio su Plutone, alla ricerca delle rovine dell’Avamposto Gamma

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