In vacanza a Landover (passando per MondoNove)

Il post finale pre vacanze è pronto, se ne uscirà dalla tana sabato. Poi si va, destinazione Les Deux Alpes, un bel viaggio in macchina per staccare da tutto. Alex giorni fa chiedeva chi si porta un ebook reader in tasca e così pensavo di raccontarvi della mia, di tasca.

Che è bella larga e ci stanno un libro e il Kindle, carta e ebook, alla faccia dei soliti che – lo sappiamo – il digitale ucciderà l’analogico. L’idea è di avere a portata di mano, sempre, entrambi i modi di raccontare le storie. Perché a dirla tutta io della carta non riuscirò mai a fare a meno. Non è una scelta o un’idea, ma una cosa di quelle che sai e basta. Impagino e leggo “storie digitali” e continuerò sempre a farlo. Ma in borsa il libro vero, quello di carta, è un compagno insostituibile. Così come il fumetto acquistato in stazione, se viaggio in treno, o in autogrill, quando tocca all’auto. Un numero qualsiasi di un comics, che siano i super eroi Marvel o DC, o qualche numero delle collane italiane classiche come quelle del buon Bonelli, un Tex magari o qualcosa di più nuovo. Mi piace avere storie in tasca, in tutte le forme possibili.

Magic Kingdom of Landover
Magic Kingdom of Landover

Quest’anno avevo voglia di viaggiare lontano ma tornare anche indietro. E siccome al solo sentir il nome di Terry Brooks mi sento a casa, in un modo o nell’altro, ma Shannara ciclo è in menopausa creativa da molti volumi, e son tornato a Landover, dove avevo fatto qualche capatina anni or sono. Per chi non lo sapesse il ciclo di Landover, a oggi sei romanzi, tratta di un regno fatato, acquistato – rispondendo a un annuncio su un catalogo – per un milione di dollari dall’avvocato Ben Holiday. Siamo dalle parti del fantasy semplice, al confine con la favola, dove ci sono streghe cattive e draghi saggi e posti come Il Pozzo Infido e un castello splendente d’argento. Ci sono tutte le caratteristiche del buon vecchio Brooks, comprese parti che rallentano la storia e ti fanno venire pensieri omicidi. Ma anche quei personaggi che ti rimangono in testa. Qua di epico alla Garet Jax, potente come Allanon o oscuro come l’Ildatch non ci si trova molto, e bisogna dire che la sua Strega ricorda molto altre già viste negli oscuri avvallamenti delle Quattro Terre. Però c’è l’ironia che agli altri cicli manca, dal mago pasticcione ai coboldi cannibali al servizio del re.

I sei volumi, usciti tutti in Italia per mondadori, sono: Il magico regno di Landover (Magic Kingdom for Sale – Sold!, 1986), L’unicorno nero (The Black Unicorn, 1987), Mago a metà (Wizard at Large, 1988), La scatola magica di Landover (The Tangle Box, 1994), La sfida di Landover (Witches’ Brew, 1995), La principessa di Landover (A Princess of Landover, 2009).

Cardanica di Dario Tonani
Cardanica di Dario Tonani

Ma non si vive di sole favole e carta odorosa, ecco quindi che un buon intercalare ai viaggi nel magico regno di Landover è costituito dalle avventure su MondoNove, narrate dal buon Dario Tonani e disponibili in eBook. Ho già parlato di Cardanica e ho in lettura Robredo. Poi toccherà agli altri due capitoli, Chatarra e Afritania. Qua parliamo di fantascienza venata piuttosto forte di horror, con enormi macchine senzienti e affamate, un pianeta ostile per ora visto solo di sfuggita e che spero di esplorare meglio nei seguiti di Cardanica.

E per questo agosto e un po’ di settembre direi che basta. Mago a metà è arrivato oggi dalla buona vecchia Amazon, idem per Robredo.

Favole e metallo, carta e bit in un ebook reader. Antico e moderno. Un intero mondo in tasca, non sembra proprio male come passatempo.

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