Nocturna #1 – La progenie di Guillermo Del Toro e Chuck Hogan

Dopo tanto che recensivo a singhiozzo, mi ritrovo ad aver voglia di completare la pila dei librozzi in attesa, scrivere e ancora scrivere. E ciò è buono. Meglio se quanto ho da scrivere riguarda cose più che belle, succose, di quelle che non t’innalzano lo spirito a vette di creatività divina, ma immergono il tempo in una sana dose di avventura e azione.

La progenieColpa di Alessandro, stavolta, e della sua recensione, e colpa di quel Guillermo Del Toro che io aspetto sempre mi rifaccia le montagne della follia lovecraftiane e invece niente. Se ha messo metà del livore sviluppato vedendo andare in fumo quel progetto, nel romanzo, ho pensato, chissà che livelli di cattiveria!

Un Boeing 777 partito da Berlino atterra all’aeroporto JFK di New York. Durante l’intera manovra dall’apparecchio non arriva alcun segnale umano. L’inquietante silenzio spinge le autorità a creare un cordone di sicurezza intorno ai velivolo e inviare forze speciali in ricognizione, nel timore di un attacco terroristico. All’interno dell’aereo, uno spettacolo agghiacciante: l’intero equipaggio e i passeggeri, a eccezione di quattro, sono morti per cause misteriose. Che cosa ha ucciso quelle persone? Chi ha condotto l’aereo a destinazione? Che cos’è la misteriosa e letale malattia che solo dopo qualche giorno comincia a diffondersi per Manhattan, seminando morte e terrore? Ciò che l’epidemiologo Eph Goodweather, incaricato delle indagini, scoprirà suo malgrado, è che quello che l’America si trova ad affrontare non è un morbo, bensì l’inizio di una terribile guerra: un immane conflitto fra esseri soprannaturali, nel quale l’unico ruolo assegnato agli esseri umani è quello di cibo.


Era un bel po’ che non leggevo qualcosa di ritmato e divertente, coinvolgente, insomma, roba “da intrattenimento”, dove lo dico e lo penso senza quella smorfia di disgusto che vedo spesso associata al termine. Lo sappiamo, vero? che l’intrattenimento è roba di bassa lega, roba da fare a tempo perso. Appunto, roba che fa perdere tempo, come giocare magari. Però a noi invece ci piace, ci piace farci intrattenere, almeno ogni tanto. E un buon libro così, che fila via veloce nonostante le sue quattrocentosettanta pagine, regala quanto promette. Divertimento (con vampiri!), personaggi semplici (per ora buoni da una parte e cattivi dall’altra, tagliati col machete), inseguimenti e una vecchia faida che schiera contro il mostruoso Padrone, una versione rivista del celebre cacciatore Van Helsing col quale condivide il nome, Abhram.

Niente vampiri light però, niente gente che luccica, amori inter razziali e altre schifezze YA e dintorni. Invece sani parassiti dall’aspetto ributtante, insediati nel corpo umano come tumori assetati di sangue. Una pandemia vampirica, quella che si scatena su New York, in questo primo capitolo della trilogia Nocturna. Un contagio che trasforma in mostri che coi celebri non morti condividono alcuni aspetti mitologici, come il rapporto con gli specchi e la debolezza alla luce solare.

Citazionistico fino a livelli da nerd (il conciliabolo finale di “antichi” fa tanto Buffy TVS) e scritto con ritmo, La progenie è un romanzo consigliato per ritrovare fiducia nel genere non morto.

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “Nocturna #1 – La progenie di Guillermo Del Toro e Chuck Hogan

Vuoi rispondere?