La vita, gli eBook e il futuro alternativo

One of these days, 
Things gonna change 
One of these days 
Things gonna change

Questo sarebbe uno di quei post lunghi pieni di considerazioni su la vita, l’amore e anche diverse vacche (qui per chi non la capisce). Me lo sono scritto in testa un numero incalcolabile di volte nelle ultime settimane e poi oggi, che mi son deciso a scriverlo, sarà il nuovo shampoo, ma ne è rimasto poco, di tutto quel che volevo dire. Meglio così, la sintesi è la nuova analisi, mi dicono.

Il cambiamento di cui vi parlavo qualche post fa (ecco Simone, ora saprai cosa accade): un mese a oggi lavorerò altrove.

Eh già, mi sono licenziato.

Things gonna change
Things gonna change

Solo qua potrei passare righe e righe a tediarvi sull’argomento, ma per vostra fortuna non intendo farlo. Dico solo che dopo quasi due anni di ricerche, superati i 100 curriculum spediti, che spaziavano nella vasta gamma di lavori che faccio e ho fatto (esclusi solo guida turistica nei parchi faunistici e commesso in gioielleria) e colloqui che meriterebbero un racconto a parte (hard boiled con tinte horror), i miei 20 anni di (ogni tipo o quasi di) esperienza sembravano essere stati buttati nel cesso. E invece. E invece guardando un po’ più lontano. Perché a me pare – ma qualcuno ancora dice che son disfattista e mi sbaglio – che se guardi più lontano, oltre i confini della nostra madre patria, le cose sono diverse. E non è per forza necessario andare a lavorare all’estero, ma già lavorare con chi lavora con l’estero ed è abituato a coordinarsi con mondi diversi dal nostro, può fare (una bella) differenza.

Anyway, questa era la news di base, ora arriviamo alle conseguenze.

Niente di tragico. Il lavoro richiederà spostamenti quotidiani, quindi meno tempo a disposizione da spendere a casa, da dividere giustamente fra i vari interessi e magari un po’ di sano riposo (sì la fase figherrima del faccio di tutto e dormirò dopo morto è stata sostituita dal va beh dai un po’ cerco di dormire ogni tanto così muoio più tardi e faccio comunque le mie cose). Quindi ci son da fare scelte, potare rami inutili e dare una forma iniziale a quanto verrà in futuro.

Non potrò continuare a dedicarmi a tutto, leggi impaginazione, blog, software, scrittura, fotografia, nel tempo che non viene dedicato alla famiglia (cresciuta recentemente di una piccola, pelosa unità), ad allenarmi (sto già cercando la nuova mtb da prendere con la buonuscita), leggere (attività che sta tornando a piacermi, mollati gli ormeggi dal molo dell’horror e del fantastico) e studiare.

Il primo a subire una ristrutturazione – in parte già iniziata – è il comparto impaginatorio. Leggi: il mio servizio all’editoria eBookAndBook. Ecco cosa cambierà:

1) niente schede sul sito per i nuovi lavori: le cover – quando riuscirà a inserirle – linkeranno direttamente la pagina dell’eventuale sito esterno che tratta del libro

2) niente riassunti mensili dei lavori svolti: post che aveva sostituito quello della top ten dei “click” e che a sua volta sparirà, per ricomparire solo in situazioni veramente particolari (post puntuali dedicati a lavori realizzati, post riassuntivi annuali e cose così)

3) sospensione o chiusura di alcune collaborazioni: purtroppo, soprattutto quando si tratta di impaginazioni per il cartaceo, la quantità di lavoro da fare, tra varie passate, correzioni e aggiustamenti vari, è notevole. Quindi quel tipo di collaborazioni – a meno di accordi già presi – viene sospeso.

4) selezione delle impaginazioni digitali: escludendo i rapporti ancora aperti con alcuni scrittori (che verranno portati a termine nei modi e nei tempi prefissati) la selezione delle opere sottoposte sarà più severa, in relazione al tempo necessario a creare l’eBook. Per intenderci, il romanzo o la raccolta di racconti è probabile che riuscirò a gestirla, il saggio con note, immagini e quanto altro, sarà evitato.

Tutto ciò continuerà – a meno di cambiamenti epocali – almeno fino alla fine del 2012, Maya permettendo.

Per ora eBookAndBook non chiude, diciamo va in aspettativa. Attivo come il resto dei miei progetti, ma in secondo piano (soprattutto rispetto allo studio, che a oggi mi prende un bel po’ di ore al giorno). Il sito rimarrà vivo pur se con ritmi inferiori agli anni scorsi, la scrittura in stand by, anche per una disaffezione all’ambiente italiano che dalla chiusura del forum di XII mi ha portato a un certo livello di nausea. Spero che l’allontanarmi da social network, blog e lotte intestine (odoratori contro tutti, manualisti contro liberisti,…) mi possa far riprendere la penna in mano e il gusto per la scrittura.

E ora vi lascio con un po’ di musica.
Ché oggi è caldo. È umido.
E fuori casa ronzano zanzare tigri che nemmeno a Mompracem.

 

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23 thoughts on “La vita, gli eBook e il futuro alternativo

  1. Beh, sono scelte a volte necessarie. Ti capisco perché anch’io ho cambiato lavoro qualche anno fa, ed è stato fondamentale per ritrovare la serenità.
    Se poi il nuovo lavoro ti toglierà un po’ di tempo per la altre attività, pazienza, l’importante è che nel complesso ti senti più sereno tu.

      

  2. Uelà, belle novità all’orizzonte dunque! Non posso che farti i miei migliori auguri. Spero tu possa trovare serenità divertendoti e appassionandoti al nuovo lavoro! 😉

      

  3. Un grandissimo in bocca al lupo per il nuovo percorso! Dimmi che ti sei licenziato in maniera plateale, tipo camminando al rallentatore con un’esplosione alle spalle… 😀

      

  4. Accidenti! Mi credi se ti dico che invidio la tua scelta?
    Non abbiamo mai parlato di molte cose (tipo della XII) ma spero che la nuova scleta ti porti molta serenitá. Potri compiere decisioni similari a breve.
    Dai ci si sente in prvt in questi giorni.

      

  5. Intanto ribadisco il mio grande in bocca al lupo per la tua svolta professionale 😉
    Riguardo al resto ti capisco benissimo. Non si può stare dietro a tutto e una scelta è spesso indispensabile per migliorare la qualità della vita (e delle passioni che decidiamo di continuare a seguire).
    Spero che continuerai a dilettarti di scrittura, perché gli ultimi lavori erano davvero validi.
    Per quel che concerne l’impaginazione, fai bene a fare una cernita. Spiace soltanto constatare che alcuni editori, per risparmiare pochi spiccioli, continuino a pubblicare libri e ebook che sembrano impaginati da bambini di 6 anni.
    Evidentemente la lezione è ben lontana dall’essere imparata.

      

  6. Ehilà! Buona fortuna (e buon lavoro!)!!!

    Non so se prima facevi solo l’impaginatore free-lance, ma nel caso complimenti per essere sopravvissuto fino a oggi! 🙂

    Per quel che lamenti della scena nostrana non posso che suggerirti il sempiterno guarda e passa, che a farci il sangue amaro c’è già la vita là fuori.
    Vita che però ogni tanto riserva ancora qualche bella sorpresa e opportunità. Quindi goditela, e mannaggia al nuovo inquilino peloso, che stavo per postare le foto dei due nuovi mici in cerca di casa! 🙂

      

  7. Un commento globale per ringraziare tutti, chi ha commentato qua, chi in privato, chi mi ha pensato senza scrivermi.

    Per festeggiare (di nuovo, ci son già state bevute per il nuovo lavoro, ovviamente) vado a…

    …vedere Prometheus 😉

      

  8. Il solo fatto di aver preso una tale decisione merita tutta la mia stima. Oltre a questo, in bocca al lupo per tutto il resto e per quello che verrà!

    PS: un augurio speciale al nuovo membro della famiglia, quello “peloso” 😀

      

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