Antonello Zanet, le poesie nel legno

Primo post dopo l’apocalittica ristrutturazione, che al solito continua un po’ qua e un po’ là (la ristrutturazione, ma pure l’apocalisse a guardar bene fuori dalla finestra). Ormai lo sapete che ‘sto blog non rimane uguale per più di qualche settimana, e se siete qui magari pure vi piace.
Comunque domani sono a Milano, che non c’entra niente col post ma è una data storica perché ci torno a incontrare amici coi quali è iniziato tutto, fanzine, siti horror, roba weird e via dicendo, Alessio, Elvezio, Gigi, Gabriele e altri ancora e insomma ci sarà più birra che libri (e niente pipistrelli di plastica e goth girl che leggono racconti splatter) e per dire, molto meglio così.

E sempre di amici parlo qua, e di poesie e di scultura, e di foto, certamente, perché ogni tanto capita che rispolvero la reflex su commissione, e come per tutti i lavori non ce ne sono due che si somigliano, ogni volta c’è tanto da provare e imparare. In questo caso si trattava di ritrarre qualche decina di opere, sculture astratte e figurative, per il catalogo virtuale che stiamo andando a definire sul nuovo sito.
Di scultura non ne capisco, ma ho sempre avuto un debole per le sue donne (di legno, s’intende) per le curve, lisce o grezze, i capelli bruciati, le pose altère, lo sguardo tutto da indovinare, facendosi ispirare dalle vene del legno stesso, respirando i profumi intensi della materia che sembra ancora pregna di vita.

Ve ne propongo un paio. Alcuni sono sguardi “di gruppo” dove l’insieme genera storie, la vicinanza stabilisce rapporti e compromessi, di spazio e carattere. Altre invece sono figure singole o dettagli.

Sculture di Antonello Zanet

Sculture di Antonello Zanet

Sculture di Antonello Zanet

Il sito di Antonello è in fase di ultimazione, ma già potete far scorrere lo sguardo sulle sculture completate e, se siete curiosi, sugli eventi alle quali hanno partecipato, come protagoniste immobili, silenziose e profumate.

Sculture di Antonello Zanet

Print Friendly

3 thoughts on “Antonello Zanet, le poesie nel legno

  1. Ho fatto un giro sul sito del tuo amico scultore: mi piacciono molto quelle figurative, alcune le trovo sensuali, altre graziose… e bravo pure il fotografo che ne ha colto l’anima 🙂

      

Vuoi rispondere?