Prossimamente sui vostri smartphone

Nei giorni scorsi, nel mentre preparavo l’articolo sui roguelike, leggevo articoli ed ero costretto a testare questo tipo di giochi (come sempre un duro lavoro che bisogna fare) sono tornato a sfogliare il forum di Librogame’s Land, la community nella quale bazzicavo quando hanno avuto origine l’editor per libri interattivi, LibroGame Creator, il racconto lovecraftiano Fuga dall’Altrove (scaricabile gratis da tra i miei ebook, ancora in attesa del sequel) e il malloppo fanta horror Obscura Genesi (che proprio in questi giorni è stato gentilmente recensito su facebook da un lettore, cose che come sempre fanno piacere a chi scrive/crea anche se il libro ormai penso sia scomparso dagli store).

 

Logo libro game Fuga dall'Altrove

chest

Ne è venuto fuori un discorso sugli sviluppi dei libri interattivi e su quello che è il destino di Librogame Creator il cui sviluppo sembra fermo da anni. Dico sembra perché dal 2012 in qua ho portato avanti nel solito pochissimo tempo libero una sua nuova versione, adattata a uno scopo unico: permettermi di sviluppare un formato di LG che fosse giocabile sugli smartphone. Sì, esattamente come fanno già molte altre App, soprattutto (bene) in lingue inglese e poco (e male) in lingua italiana (ne ho testata qualcuna e i testi sono piuttosto brutti da vedere e da giocare).

Una sneak preview di Libro Game Creator 3.0
Una sneak preview di Libro Game Creator 3.0

C’è voluto circa un anno e mezzo. E ho pensato di scriverne due righe, per tirare un po’ le somme, un post pseudo tecnico che leggeranno in 4 e capiranno in 2. Me compreso.

A cosa è servito un anno e mezzo di lavoro?

  1. ideare un nucleo di istruzioni per un “linguaggio di programmazione” della narrazione dei libri game; progettare il parser di un linguaggio, per quanto limitato sia nella sua grammatica, è stata la parte più complessa del lavoro;
  2. sviluppare il nuovo formato di file (ora un database SQLite);
  3. modificare LGC perché permettesse l’inserimento delle istruzioni nel “linguaggio” e le entità sulle quali questo avrebbe operato (oggetti, locazioni, attributi di gioco e quanto altro serve);
  4. sviluppare il motore Java, più generico possibile, che andasse a tradurre il meta linguaggio dei capitoli del libro game in qualcosa di interattivo (una decina di classi che implementano un pattern MCV);
  5. sviluppare una App Android che implementi il motore Java, con modifiche minime;
  6. aggiungere una grafica minima che renda visivamente l’App almeno decente;
  7. scrivere un libro game di prova per testare queste feature (adattarne uno esistente, in realtà, operazione che si è tradotta in tre tentativi di cui due falliti perché troppo complicati)

A ben vedere è una lista niente male (ed è strano perché in giro vedo gente che dice quanto sia “facile e veloce” fare una cosa del genere, ma si tratta quasi sempre di persone che vedono la programmazione da molto, molto lontano).

Un libro game su Android
Un libro game su Android

E non è ancora finita. In questi giorni sto iniziando i test del LG, una versione interattiva del mio Fuga dall’Altrove, e incredibile a dirsi ma c’è ancora molto da fare.

Inserite le cose base, potendo giocare, salvare e continuare, avere un “segnalibro” che simuli il solito dito che teneva traccia del paragrafo precedente nel caso si fosse fatta la scelta sbagliata, implementato l’inventario interattivo e con la possibilità di scriptare gli oggetti per fargli fare in pratica qualsiasi cosa, c’è ancora molto lavoro.
bookmark_loadIntanto la grafica, che da minima deve diventare migliore, all’altezza almeno di quanto si trova in giro. Risolvere qualche bug minimo, e tanti tanti test per migliorare ancora. E se le cose procedono con questo ritmo non ci si arriverà prima dell’estate (di quest’anno dai).

Cosa avverrà a quel punto? Beh c’è ancora da affrontare tutta la parte sul mettere le proprie App sul market di Google, che si porterà via il suo tempo e alla fine Fuga dall’Altrove in versione Android ci finirà, gratuitamente.

Una volta che questo progetto pilota avrà fatto il suo dovere, col bagaglio tecnico accumulato e la struttura completata, l’idea è di mettersi a lavorare su qualcosa di più lungo e nuovo, da completare per l’anno successivo. Magari un bel libro game horror, un adattamento semplificato della fantascienza di Obscura Genesi o uno sword & sorcery cupo e sanguinolento.

Ma stiamo correndo già troppo, per ora stiamo ancora tentando di fuggire dagli orrori lovecraftiani celati nei sotterranei della città, verso l’Altrove…

Print Friendly

Vuoi rispondere?