Consigli per le letture (interattive), due libri game tra utopie futuristiche e “Nukkin solitari”

Negli interstizi dello spazio tempo, schiacciati tra il lavoro e un progetto a tema fantascienza/horror & libri game, che vedrà la luce (digitale dei tablet) a inizio settembre (ma credo ne parleremo già prima), riesco a infilare mini letture di ogni tipo. Ho concluso in una giornata di sole quel Un po’ più in là sulla destra che faceva polvere sulla mensola. Come sempre la storia di Vargas, alias Frédérique Audouin-Rouzeau, si è rivelata una compagnia perfetta per un lungo giorno di (quasi) estate. L’ultimo capitolo della “saga dei tre evangelisti” è un perfetto complemento alle prime due parti (Chi è morto alzi la mano e Io sono il tenebroso) e ne scriverò sicuramente.

Oggi che fuori il cielo non sa bene che tempo stendere sulla città e continua a tirare i dadi perché scelgano per lui, alternando scrosci di pioggia a improvvise comparse del sole e sporadiche folate di bora, vi presento brevemente due testi interattivi scovati grazie al concorso dei Corti sul sito Librogame’s Land. I cosidetti libri game non riscuotono molto interesse al di fuori della ristretta cerchia (italiana) degli appassionati, i quali probabilmente già conoscono il sito e i titoli in questione. Eppure anche da noi (al contrario dei paesi anglosassoni e della Francia dove il fenomeno è più seguito) qualcosa si muove, vengono pubblicati nuove storie (ne avevamo parlato qua) e gli autori che partecipano al concorso dei Corti (brevi racconti interattivi che si attengono a certi vincoli, diversi di anno in anno) sfornano spesso piccole chicche.

trappola-tenebre-mauro-longoVeniamo al primo di questi titoli, scoperto come l’altro spulciando l’archivio del sito, con i PDF delle vecchie edizioni del concorso. Trappola nelle tenebre di Mauro Longo ha dominato l’edizione 2013, dove ci si doveva ispirare a Lupo Solitario e al suo mondo, le terre del Magnamund create da Joe Dever. Mauro ha ripreso una delle razze che abitano queste terre (che personalmente conosco poco, non apprezzando particolarmente la prosa di Dever), i Nukkin, dei roditori “taglie forti”. Il racconto si articola sulla distanza breve dei 40 paragrafi. A dispetto di questo limite, sono sfruttati così bene da contenere un’introduzione lineare, una parte centrale “a mappa” e un finale ancora lineare. L’avventura eredita il mondo di Lone Wolfe, ma declinato dalle abilità dell’autore, che con un ottimo lavoro di world building ne costruisce una versione con accenti da fiaba ironica, tirando su un protagonista ben caratterizzato, perfettamente low low fantasy con la sua scarsella e la sua fionda, dotato di abilità come lo sguincio e lo sgamo. La parte ludica è bilanciata, ci si confronta addirittura uno dei principali antagonisti della serie originale e c’è lo spazio per una sezione finale che ci consente di rigiocare in modalità “avanzata” il libro game.
Un titolo riuscitissimo, che potete scaricare gratuitamente dal sito di Mauro, a questo link.

Al secondo titoli ci sono arrivato per vie ancora più traverse, che non sto qua a narrarvi, ma è stata una scoperta notevole. Ne avevo sentito parlare bene, sul forum, dove qualcuno lo definiva il miglior corto di sempre. Avendone letta una percentuale irrisoria non posso confermare ne smentire, ma di certo questo Liberami, disse l’uomo di Davide Bonvicini è un racconto che sicuramente vale la pena di essere letto. E parlo di racconto interattivo, piuttosto che di libro game, perché è assente la parte giocoruolistica, che diede origine negli anni ’80 al fenomeno dei gamebook. Siamo invece di fronte a una struttura diversa, non ci sono oggetti da raccogliere o nemici da eliminare a suon di dadi. Tutto si gioca ( 🙂 ) attraverso gli snodi della storia, che affonda le proprie radici nella fantascienza filosofica e sociale e che riecheggia dei classici del genere, come i lavori di Philip K. Dick.
È innegabile che il peso di questo racconto si appoggi interamente sullo stile dell’autore, che qui decide di andare oltre la classica (nei libri game) seconda persona, optando per una terza persona. Opzione difficile da gestire, che però dona al lettore l’impressione di affrontare un libro lineare, dove le scelte sono interruzioni quasi inesistenti nel flusso della narrazione. Azzeccatissima (e qua un po’ scendo nell’antro dello Spoiler™) la mancanza di finali veramente negativi, sostituiti da un insieme di conclusioni che portano a una diversa versione della “liberazione”, e permettono di assimilare nuovi frammento di conoscenza del mondo creato da Davide, un mondo complesso e ben bilanciato, in equilibrio quasi perfetto tra concetto e azione, tra descrizione e idea.
Questo racconto interattivo lo potete scaricare dal sito Librogame’s Land dal thread dove venne presentato al concorso dei Corti a questo link. La versione in ebook non è al momento disponibile.

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