Milano Doppelganger di Alessandro Girola

Complice lo scarsissimo tempo libero e i frenetici ritmi di questi mesi, ho recuperato alcuni eBook che avevo da leggere, testi rimasti in attesa nella memoria del Kindle, a far polvere da tempo. Tutti ampiamente soddisfacenti, devo dirlo, autoproduzioni di ottimo livello, nel genere del fantastico e dell’orrore.
Anche per aggiornare il blog serve qualche brandello di tempo strappato alle giornate e oggi sfrutto l’emicrania che fa visita (per fortuna raramente) e una visione in relax del classico Piramide di paura, come compagni di scrittura.

Milano.
Mancano quattro giorni ad Halloween.
Daniele, cercatore di rarità per collezionisti, che ispira il suo lavoro a quello di Dean Corso de “La Nona Porta”, accetta un delicato incarico, molto ben pagato.
L’enigmatico Mister Colibay gli chiede di recuperare un raro libro del ’500, il primo mai scritto a proposito di illusionismo e prestidigitazione.
Il volume fa parte di una collezione privata, il cui proprietario è appena defunto.
Tra il materiale raccolto da costui abbondano i tomi che trattano di argomenti bizzarri e insoliti, dalle città inesistenti all’architettura di luoghi immaginari.
Ma saranno poi immaginari per davvero?

Milano Doppelganger di Alessandro GirolaQuesta la sinossi di Milano Doppelganger, fatica letteraria dell’amico Alessandro Girola, la cui produzione è in continuo aumento, sia come quantità che come qualità.
Devo ammettere che, da lettore praticamente non dotato di alcuna forma di memoria, non riesco a godermi ucronie e altri testi legati alla nostra storia e le sue (im)possibili varianti, racconti dei quali Alessandro è appassionato scrittore. La sua vena più “urbana”, i racconti contemporanei (che comunque affondano sempre lunghe e tentacolose radici nelle leggende e nel passato) sono quindi quelli che preferisco, e che trovano in questo Milano Doppelganger eccellente rappresentante.
In questo racconto lungo Alessandro sfrutta la sua destrezza (+1/+5 vs leggende metropolitane e occultismo urbano, anche se la dicitura la capiranno in pochi…), allenata con le centinaia di articoli coi quali riempie quotidianamente il blog Plutonia Experiment, fondendo il tutto con la conoscenza della sua Milano.
Accenni e citazioni (più velati e suggeriti che in altri suoi testi, cosa che ho apprezzato) costellano la storia principale, con rimandi evidenti a l’omaggio kinghiano a Lovecraft, Orrore a Crouch End, e al protagonista de Il club Dumas (e la sua versione cinematografica, La nona porta). Tra queste citazioni più evidenti Alessandro si è divertito a inserire auto riferimenti, come la notizia di un certo treno scomparso nel nulla.

Riferimenti a parte, la storia è un lento discendere nell’incubo, in una Milano orribile e letale. Molto efficace l’idea di suggerire l’orrore, nascosto da vie o corridoi bui, celato da tende appena aperte, percepito ma non visto. Il tempo presente della narrazione aumenta l’immediatezza del legame tra lettore e protagonista, ne deriva una maggior empatia, di quelle per intenderci che spinge a parlare al protagonista nella speranza che non finisca proprio così male.
Ma non vi spoilero nulla della trama, anche perché l’eBook ve lo potete procurare per poco più del caffè, unità di misura ormai divenuta standard per gli scrittori che “si fanno da sé” (sto ancora cercando una definizione migliore di quel autoprodotti che mi fa veramente schifo).

Print Friendly, PDF & Email

3 thoughts on “Milano Doppelganger di Alessandro Girola

  1. Ciao Matteo,
    grazie mille per l’apprezzamento, per la recensione e per le belle parole.
    “Milano Doppelganger” è un lavoro a cui tengo molto, sicché sono davvero felice ogni volta che qualcuno mi dice che gli è piaciuto 🙂
    Scriverò altre cose di questo genere. Non è semplice farlo (contrariamente a quanto si crede), ma è sempre divertente provarci!

      

    1. Tutto dovuto. Come scrivevo nella rece questo filone è quello che più mi appassiona (e che ritengo sia anche uno dei più vendibili al di fuori degli appassionati “di genere”, è molto urbano, molto collegato al reale, quindi più adatto secondo me al pubblico generico italiano).
      A breve arriva anche la rece dei Bagliori 😉

        

Vuoi rispondere?