Nati per cazzeggiare

Diciamo subito che è venerdì sera, ho or ora finito un lavoro e mi sto ascoltando questo pezzo, che va d’accordissimo col caldo, che non è proprio già qui ma lo si sente. Che sta arrivando. E insomma Chiara dice che questa musica è la melanconia distillata, o qualcosa del genere, il distillato c’era di sicuro nel discorso, e non ci si può dare torto (mai) alla Chiara.
Così, mentre aspetto di decidere come farà che il venerdì diventi sabato, sfoglio il vecchio blog, cazzeggio su fb e cose del genere. E ti salta fuori una sorta di folle cronaca, che per qualche strano guizzo del destino s’incolla (è appiccicaticcio il tavolo, birra versata, Il Procione sa di cosa parlo) a una foto che ho postato qualche giorno fa.

Buena Onda

Un ricordo incastonato nelle mura di casa. Che poi quel “buena onda” che fa tanto saluto tra surfisti suonerebbe pure ironico per certi versi ma suvvia, pensavo, anche se il luogo non c’è più, rimane unica sede delle serate birra & giochi, dei gubanitos e musica argentina.
Comunque quella che segue è un frammento di una storia, di una serata tra gente nata per cazzeggiare…

 

Di alcool, in una casa, non ce n’è mai abbastanza pensai. Ma dovevo stare in guardia, Eldrugos, nella stanza accanto, aveva invitato il terribile Sbronzo Impedito e se riusciva a penetrare da me, sarebbe stata la fine. Socchiusi la porta giusto per vedere che Il Tizio sul Divano ancora imperversava nell’appartamento, attirato dalla TV Wide Screen con gli Altoparlanti Smodati che si era comprato Johnny. E come caspita potevo dormire il mio giusto Sonno se il Procione insisteva a martellare la partner in quel modo? Dovevo fare assolutamente qualcosa, ed uno sguardo alla mia amica, la Ragazza Affamata, mi fece capire come dovevo agire.

Ma all’improvviso una minaccia terribile si profilò all’orizzonte. Più letale di una Pestil-Enza, subdolo come nemmeno Beckett il cane riesce ad essere, terrificante come una Sveltina all’aperto interrotta dal Camion della spazzatura si era risvegliato dal suo sonno senza sogni il Vecchietto del Piano di Sopra, che col bastone nodoso e la voce impastata di cattiveria ci imponeva di cazzeggiare meno e starcene buoni!!!

Noi? Ma lo sapeva con chi stava parlando quel reduce di ogni guerra, quell’ammasso di ossa putrefatto, puzzolente e fastidioso? Noi, i signori del cazzeggio supremo, che abbiamo domato il Macinino Scassato, adoratori di Fuffy l’Ammazza Demoni, noi che abbiamo combattuto guerre intere per scacciare Lo Sbronzo Impedito e battaglie sanguinolente contro le orde di ospiti indesiderati.
C’era solo una via per eliminarlo e quella decidemmo di seguire… in fin dei conti, confessammo l’un l’altro, era solo un Omicidio Giustificato.

Eliminammo i resti in fretta e tornammo alle attività che ci eravamo prefissati per quella giornata. C’erano ancora tonnellate di Fumetti da leggere, CD da ascoltare e un Divano da occupare sonoramente.
Ed una voce metallica e cupa risuonò nell’appartamento, un monito forse o una nota di merito da qualcuno che comprendeva l’essenza vera delle cose.

Il cazzeggio scorre potente in questi uomini”.

Dopodiché il silenzio tornò a farla da padrone, interrotto solo dal rauco ronfare che fuoriusciva da una stanza e dal gorgoglio sommesso della birra fredda rimasta sul tavolo.

Chez Geek
(foto più recente, ma lo stesso passatempo…)

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