Un Dungeon in una pagina

Nuovo articolo per la categoria “non li legge nessuno” e nuova infrazione al codice del blogger “tieniti su pochi argomenti per fidelizzare i lettori”, nuovo post di tipo giocoso e dungeonandragonesco. Dopo la recensione del libro di Charlie Chan, picco di letture del sito e commenti numerosi (ben 3), rispetto l’argomento che ritenevo sconosciuto ai più (ma forse dimenticavo l’età media dei miei lettori, che fa una certa differenza), rieccoci a parlare di sotterranei e mostri. Lo avevamo già fatto ai tempi del simpatico How to host a dungeon, con relativo post meta-ludico sull’era dei demoni, così come con l’incontro tra dungeon, sette nani e un computer nel perennemente in sviluppo Dwarf Fortress (al quale recentemente hanno aggiunto le miniere con tanto di rotaie e binari per far trasportare ai nani il materiale estratto).

One Page Dungeon Contest - 2012

One Page Dungeon Contest – 2012

Dopo aver disseminato di retro-link l’intro dell’articolo, contro qualsiasi buona norma di scrittura, eccoci a questa segnalazione. One Page Dungeon Contest, il concorso annuale sui sotterranei (ma detto così fa pena, dungeon è molto più evocativo) evolutosi dalla prima versione del 2009 e chiuso nell’ultima edizione giusto agli inizi di giugno.

In tre anni il “concorsino” si è guadagnato un bel po’ di sponsor, attestandosi sul centinaio di partecipanti e inventandosi gustosissime categorie per i premi. Si va dai più comuni Best Dungeon Generator, Best Science Fiction,… agli interessanti Best Relationship Map, Best FungoidMost Bountiful per arrivare a chicche come il premio Best Integration of Art and Story assegnato all’avventura Deep in the Purple Worm. Un enorme creatura vermiforme viene paralizzata dalla magia dello stregone Hi Xaphon, salvando così la popolazione dagli oscuri desideri della bestia. Il corpo della stessa però verrà eletto a dimora da un mago oscuro (con evidenti problemi nel trovare una casa a buon prezzo), del quale i nostri eroi dovranno occuparsi nel migliore dei modi.

Tutti i PDF delle avventure sono liberamente scaricabili e i premiati valgono tutti il tempo passato a leggerli. Le idee spaziano ben oltre il concetto di “sotterraneo”. Ci sono mappe di relazione in un gruppo di personaggi bloccati dalla tempesta in una sinistra locanda (A Rough Night at the Dog & Bastard di Kelvin Green, ottimo punto di partenza per un murder party, ad esempio), mercati delle fate di gaimaniana memoria da esplorare (in The Faerie Market di Leslie Furlong) o mappe generiche lasciate in gestione al lettore/giocatore (in Seven Spindles and a McGuffin di Lester Ward, premiato come Best Modifiable Map).

Personalmente ho apprezzato tantissimo il layout di The Monastery at Dor Amon di Dale Horstman premiato come Best Library, la cui resa grafica, oltre alla storia affascinante, è superiore agli altri moduli presentati.

The monastery of Dor Amon

The monastery of Dor Amon

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12 Comments to “Un Dungeon in una pagina”

  • Sono bellissimi!!!

    Simone

  • Che figata! *O*

    Cioè, un dungeon dentro un vermone! Anche se… sarebbe anche una figata se il vermone fosse in movimento! :D
    In effetti il monastero ha un impatto visivo non indifferente, che non fa mai male, mentre quello nella locanda lo giocherei volentieri (disaffezione temporanea – forse – verso il fantasy… :P)

    Ciao,
    Gianluca

  • Cavolo! Stupendi davvero questi dungeon, meno male che ci sei tu a mostrarci queste perle! ;)

  • Per queste cose vado in brodo di giuggiole!
    Già per How to host a dungeon avevo gioito come un fanciullo, ora questi mi sa che me li sparo tutti! :D
    Grazie per la segnalazione, come diceva Gian, per fortuna che ci sei! :)

  • Un Dungeon in un vermone. :)
    Wow!

  • Che figo! Scoprire il mio dungeon ha attraversato un po’ dell internet negli ultimi mesi! :) Dovro’ fare qualcosa di piu’ per gli altri giocatori :)

  • Che dire, concordo :) Me ne sono stampati un paio per leggerli con calma e conservarli, erano troppo belli per lasciarli lì a marcire nell’HD.

  • Molti potrebbero essere usati come bozza per progetti più grandi. Se quello non fosse un vermone ma un grande antico, abitato non da un mago ma infestato da larve oscure di shub niggurath… tanto per fare un esempio eh :)

  • ahahaha non ci fossi io!
    Guardati anche quelli del 2011, ce ne sono un paio meritevoli, anche se l’impressione è che con gli anni stia aumentando il livello medio dei lavori inviati.

  • L’urlo dei fan fa sempre piacere, soprattutto se anticipa il post di domani che… beh sarà di tenore leggermente diverso ;)

    Di How to host a dungeon ho buttato giù una versione per PC, la sto usando come progetto divertente per migliorare le mie conoscenze di programmazione in C#.

    Questi li ho scoperti vagando alla ricerca di informazioni sugli algoritmi di generazione randomica dei dungeon, appunto, come quelli usati da Diablo o dai giochi roguelike (alla Angband se conosci). Magari un giorno faccio un post su questo tipo di intrattenimento ludico d’altri tempi.

  • Si potrebbe farne un film!

  • Benvenuto e complimenti per il tuo lavoro!

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