Oscure Regioni. Volume 2. Racconti dell’orrore di Luigi Musolino

Un mese o quasi di assenza dal blog, con un “dopo Lucca” ancora da smaltire e tutta la sequela di avvenimenti fuori dalla porta, che mi hanno reso veramente difficile tornare a scrivere. La valanga di odio social mediatico che ne è seguita, il bisogno di identificarsi al più presto con questa o quella corrente/partito/idea e attaccare chi sta con le altre, mi ha reso in certi giorni fisicamente impossibile aprire siti, navigare il web e men che meno chiacchierare di quelle due o tre passioni di cui vi racconto tra queste pagine. In tal senso si è espresso l’amico Andrea, con alcune idee che condivido e un pensiero più chiaro di quanto il mio avrebbe potuto essere. Dopo aver digerito (ma più spesso sputato e evitato) almeno il grosso, provo a sedermi e cercare qualcosa di buono, tra quel che è rimasto sulla scrivania. Per un attimo lasciamo fuori la tristezza degli uomini e gli scontri così necessari a dare un senso alle proprie vite, e ci riposiamo tornando al punto di partenza: parlando di storie.

Il dopo Lucca, si diceva, un ritorno del quale non ho raccontato nulla, per una fiera che ogni anno mi porta a toccare con entusiasmo quelle passioni che per molti motivi mi è impossibile vivere durante il resto dell’anno. Lucca e il Play sono viaggi in uno spazio tempo diverso, dove negli anni il fulcro, oltre diciamocelo a quel godurioso shopping sfrenato, è l’incontro con gli appassionati, i lettori, i giocatori, gli amici che seguo attraverso le loro creazioni. E anche quest’anno Lucca C&G non si è smentita, è stata ancora una bellissima gita, con alcune giornate calde dove si girava tra i millemila cosplayer coloratissimi, godendosi le mura dipinte dall’autunno, una delle chicche immancabili a ogni visita.

Tra gli acquisti anche quest’anno c’era un libro dell’amico Luigi Musolino, la seconda metà della raccolta Regioni oscure (della prima ve ne ho parlato qua), illustrata da quei bravissimi Jessica Angiulli e Lucio Mondini, in arte Diramazioni (vecchie conoscenze risalenti ai tempi di Edizioni XII), pubblicata da Wild Boar Edizioni.

Oscure Regioni 1 racconti dell'orrore Luigi MusolinoSeduti comodi, aperta la prima pagina, siamo di nuovo in viaggio.

Alla guida c’è Luigi, con la sua viscerale passione per i luoghi “tipici”. Osterie con i mattoni che se li strizzi esce un quarto di rosso della casa. Case che sopravvivono barcollanti sulla striscia di nessuno tra città e campagna, dove le leggende di ieri si intrecciano agli eventi banali del quotidiano. Rifugi alpini battuti dal gelo di un ultimo inverno. Paesi nascosti tra montagne dimenticate.

Porta l’auto con sicurezza. Conosce bene le strade, fa fischiare le gomme solo quando è il momento di darci un bel brivido.

Si ferma, sigaretta in bocca rigorosamente rollata al volante per risparmiare tempo, accendino pronto, l’attimo di un bagliore ed è pronto a condurci a destinazione, a conoscere chi abita quei luoghi. Folletti, streghe, benandanti, divinità incarnate in simulacri di carne, creature informi che strisciano nel sottosuolo delle nostre case.

Non è compito facile, riportare alla vita dieci figure del folklore e mettere su carta dieci storie diverse ma comunque efficaci, riuscendo a trasmettere i particolari essenziali che definiscono un territorio, una regione, un popolo. Ognuna delle incursioni nei miti che spesso abbiamo dimenticato, anche se ci viviamo a pochi metri, ha il suo momento disturbante, quando si insinua, senza insistenze né forzature, l’orrore. Ognuna affascina, ci porta a volerne sapere di più, pur anche sapendo che i risvolti potrebbero essere spiacevoli. Ma il finale, in queste raccolte non è così scontato come quel “racconti dell’orrore” potrebbe far supporre. Il confronto con le figure che emergono dagli angoli bui della nostra esistenza, siano acquitrini o fosse biologiche, boschi o città, è esaltato dall’occhio di Luigi, che è colmo di meraviglia, prima che di paura, quel sense of wonder, a cui tanto sono affezionato e che trovo uno dei motivi più forti, ad esempio, nella poetica dell’orrore di Lovecraft. La meraviglia per ciò che è inumano e incomprensibile, ciò che trascende i sensi e ci tocca in qualcosa di primordiale che portiamo ancora con noi.

Se dovessi scegliere il racconto che preferisco andrei di getto sul primo. Quel Les Abominations des Altitudes che dovrebbero leggere tutti, soprattutto chi vuole cavalcare l’onda affollatissima delle “storie lovecraftiane”, prova tutt’altro che facile. Le abominazioni che camminano oblique, tra le nevi del nord ovest italiano, non le si dimentica facilmente.

L’essere avanzava nel bosco dileggiando qualunque legge naturale e anatomica conosciuta. I palchi, masse contorte e coriacee, oscuravano un cielo ormai sereno. La testa dell’animale (animale?) era un’offesa alla normalità. Connotati cervidi, ma caricaturali, esagerati. Dentoni enormi crivellati di buchi, un muso deforme che stillava umori fluorescenti e, incastonati nel cranio, due bulbi oculari grandi palloni, due sclere rosse senza pupilla da cui scaturiva una luce livida. Di un colore che Oscar non aveva mai visto. Benedì gli occhiali da saldatore, e capì che se avesse trattenuto ancora lo sguardo in quello della creatura sarebbe impazzito.- da Il carnevale dell’Uomo Cervo, vincitore del concorso RiLL 2011

Ci sono dei difetti in questa raccolta? L’aver scelto di ambientare il racconto della regione FVG a Udine e non a Trieste. Ma faremo in modo che Gigi rimedi con una raccolta ad hoc di storie triestine 😉

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Oscure Regioni 2 racconti dell'orrore Luigi Musolino

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One thought on “Oscure Regioni. Volume 2. Racconti dell’orrore di Luigi Musolino

  1. Ho apprezzato la prima parte della raccolta, adesso sto aspettando che la RiLL m’invii questa. Però se la qualità rimane la stessa della prima raccolta darò volentieri una lettura a questi nuovi racconti del bravissimi Luigi.

      

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