Grand Budapest Hotel (2014)

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Intanto fa fresco e piove. Ed è sempre un bene, dalle mie parti. Ché le zanzare tigre crescono e figliano poverine, seminando larve in ogni dannato sottovaso che non ho ripulito. Però il buio, il ventilatore e la lampada ammazzainsetti (la seconda, dopo che la precedente si è immolata per il super lavoro a una certa grigliata) sembrano fare il loro sporco lavoro. Dovrò raccogliere un bel po’ di cadaveri, dopo. Ma ora fa fresco,

Tutto al suo posto

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Ce l’ho fatta. Ci son volute un paio di settimane, alcune notti insonni o quasi, parecchia elettricità per il ventilatore, ma alla fine il famigerato backup corrotto del sito è stato reintegrato. Quasi nulla è andato perduto, e ora in questo blog ci sono i post della versione precedente, quelli che stavano sul vecchio dominio e vecchio provider.

Alla ricerca del link perduto

seo is dead

Secondo post di giugno e secondo post tecnico. Va così, anche se ci sono succose news o almeno succosi lavori in corso su altri fronti. Ma sono “fronti segreti” per cui fate finta di niente, io non vi ho detto nulla. Partiamo invece da una considerazione: se su internet siete (al contrario di me) tra quelli che salvano tutto e non buttano via niente, siete già parecchio SEO (che è una cosa buona!). Il web, o

Generazione procedurale 2D in Javascript

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Fuori si sta per scatenare il primo temporale del mese, con mia immensa soddisfazione, e nel frattempo me ne sto chiuso qua dentro, col ventilatore a palla e il gatto che lo guarda tra il curioso e l’impaurito. Pronto a raccontare qualcosa del nuovo passo compiuto sul cammino della generazione procedurale. Ho già accennato qualcosa sull’argomento, che è molto vasto e complesso, e del quale vi lascio la definizione di Wikipedia: In computer graphics, procedural

Pathfinding demo

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E quando ben pensi di poter andare tranquillo… c’è che mi sono divertito a sviluppare qualcosa di un po’ più interattivo, mentre continuo a studiare generazione procedurale, e ne è uscito un demo simpatico che illustra qualche caratteristica del pathfinding, nell’implementazione Javascript di cui vi parlavo ieri. Ora, non credo che questo blog diventerà mai un sito sulla programmazione, avrei già in testa un articolo o due su argomenti molto diversi, spero nella prossima settimana.

Pathfinding in Javascript

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Ultimo articolo del mese, un maggio dedicato ad argomenti ludici, sospeso tra la storia di Dungeons & Dragons (arrivata in tempo per l’uscita della nuova versione “Next”) e la guida a Pixel Dungeon. Articolo tecnico oggi, per la – credo – seconda volta nella vita del blog. Si torna a parlare di programmazione, dopo un accenno agli sviluppi del motore Java per i libri game, di quasi due anni fa (andato perduto nel cambio di

Pixel Dungeon, terza parte della guida (dal livello undici fino al boss DM-300)

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Terza parte della guida alla sopravvivenza nel mondo a 8bit di Pixel Dungeon. Al momento che la scrivo è anche l’ultima, a meno ovviamente di mettersi a copiare guide altrui per i livelli che vengono dopo, cosa che non intendo fare. Il gusto di questi articoletti è proprio quello di scoprire e scrivere quel che si è scoperto (ovvio, ci sono cose che ho imparato leggendo le wiki che ho condiviso negli articoli precedenti). Edit

Baldur s Gate 2 sul Kindle Fire HDX

Baldurs Gate 2

Articolo del venerdì, giorno dedicato al miraggio del relax nel prossimo weekend. E qui si prosegue la serie “tecno ludica” di articoli, che avrà a breve una sua diramazione ancora più tecno. No, niente musica, figuratevi. Sarà un discorso dedicato ad argomenti come generazione procedurale e path finding (no, non Pathfinder, quello è cosa molto diversa). Va così, ultimamente ho ripreso a programmare per conto mio, spinto dalla voglia di approfondire ad esempio Javascript, per

Pixel Dungeon, seconda parte della guida (dal sesto livello fino al boss Tengu)

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Goo è stato sconfitto. Il protoplasma nero e viscido giace gorgogliante ai vostri piedi. Tenta di estroflettere un ultimo tentacolo che ondeggia verso di voi. Alzate lentamente il piede e con calcolata lentezza schiacciate ciò che rimane della creatura. Le vibrazioni e i gorgoglii si spengono, voi proseguite impugnando la chiave a teschio che apre la strada per i prossimi cinque livelli, la Prigione abbandonata.

Come installare sul Kindle Fire le App del Play Store di Google

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Periodo delle guide, questo. Tra quelle già scritte, per il Kindle3 e eBook (che trovate sul mio sito eBookAndBook), per Pixel Dungeon, e quelle a venire per Kindle Fire e altro, ho scoperto di averne un bel po’ e così ecco l’apposita paginetta con la sua nuova scintillante icona A breve parleremo del Kindle Fire HDX anche per il suo utilizzo più normale (eBook & C), oggi invece un primo passo per un suo utilizzo

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