Pancake al latte di mandorla

Nove bozze, due articoli completi già “in canna” e un mese di assenza dal blog. E senza nulla da rimpiangere; il tempo nella realtà del web è sempre meno, chiudo siti e account e lentamente esco da quelle porte. Rimango a guardare, a leggere, cercando di discriminare al meglio le fonti, ma finisco per aver spesso voglia di fare altro, lontano dai monitor. E in questo altro la “sperimentazione culinaria” è sempre ai primi posti, tra un libro e un allenamento. Cosa ci può essere di meglio che fare cose buone da condividere con chi si ama? (A parte le volte che okay l’esperimento non riesce proprio benissimo e magari te lo mangi per conto tuo per non avvelenare nessuno o lo condividi con chi ti sta meno simpatico…). E poi diciamolo la foto era troppo golosa per non farci un post 🙂

Sui pancake non credo serva dire molto. Io non li avevo mai mangiati prima, e li conoscevo solo da infiniti film e telefilm americani dove vengono proposti come la più classica delle colazioni, spesso irrorati dell’immancabile sciroppo d’acero. La loro storia sembra essere addirittura millenaria (al contrario di quella dei brownies, ad esempio) e la si fa risalire a certe frittelle cucinate nell’Antica Grecia. La potete leggere a questo link, e se siete appassionati c’è un libro tutto per questi dolci: Pancake: a global historyche trovate in ebook sullo store di Amazon.

Anche per i pancake non ho resistito alla tentazione di modificare gli ingredienti originali e giocare un po’ con la ricetta, adattandola alle mie preferenze alimentari. Qui nella Tana non si usano zucchero raffinato, latte e farina bianca, e sul perché beh potete fare le vostre ipotesi. Le opzioni offerte dalla Dispensa per la farina erano farro, Kamut e integrale (ma con questa sarebbero venuti simili a delle shuriken immagino). Scelta quella Kamut rimaneva la questione latte, dove mi hanno aiutato dei mini brick di latte di mandorla in attesa in frigo da un’era geologica, ma per fortuna non ancora scaduti.

Essendo da un po’ in fissa coi dolci alla vaniglia, ho provato ad aggiungere anche qualche cucchiaio del mio estratto alcolico. Delle due varianti che stanno macerando per bene nel buio della Dispensa, a base di rhum una e vodka l’altra, ho scelto la prima.

Il resto è la ricetta facile e veloce diffusa in giro per tutto il web, che riporto comunque per completezza, con la quale ho ottenuto 10 pancake.

La prossima variante che tenterò sarà con un solo uovo e senza la margarina fusa.

Ingredienti

  • 130gr farina Kamut
  • 200m latte di mandorla
  • 1 cucchiaio raso di zucchero di canna
  • 1 pizzico di sale
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di estratto di vaniglia (al rhum)
  • 1 bustina di cremor tartaro biologico
  • 20gr di margarina vegetale

Procedimento

Mescolate in una terrina i rossi delle uova, il latte di mandorla e la margarina fusa. Incorporate la farina che avrete mescolato con il lievito (dicono sempre che vada setacciata, non l’ho mai fatto, you choose). Quando si sarà formata una bella crema omogenea versate i due cucchiai di estratto di vaniglia.

A parte montate i bianchi a neve con lo zucchero e il sale e aggiungeteli al resto del composto, mescolando lentamente.

Scaldate una padella e fateci sfrigolare una noce di margarina (o spennellatela di olio). Con un mestolino (ho usato 3/4 di un mestolo normale) versate la crema al centro della padella e lasciate che si espanderà da sola. Basta poco perché si cuocia (la vedrete gonfiarsi, bellissimo!) ed è pronta per essere girata con un colpo rapido di paletta.

Ammonticchiate i pancake in una sorta di Torre della Suprema Delizia, spolverandoli di zucchero a velo.

A voi la scelta della guarnizione finale, sciroppo d’ acero (che trovo davvero troppo dolce, mi si cariano i denti solo a vederlo), marmellata o frutta fresca.

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