Pixel Dungeon, quinta parte della guida (dal livello 21 al boss Yog-Dzewa)

Ci siamo, ultima puntata della guida al videogame Pixel Dungeon (a meno di un’ulteriore post con aggiunte di trucchi e segreti, già in cantiere). Arrivati a questo punto dovremmo essere armati e pericolosi, con tutte le possibili bags colme di Wand, Scroll e Seed. Il Dwarf King ci ha fatto dono, lasciando questo mondo, di un comodo Armor Kit destinato a far salire a classe Epica la nostra armatura (che non potrà essere ulteriormente potenziata).
Non ci resta che affrontare i pochi livelli davanti a noi, che costituiscono le Demon Halls, per arrivare a scontrarci col dio oscuro Yog-Dzewa.

Questo stage sarà più breve dei precedenti, contando un livello per il solo negozio del “simpatico” mercante-Imp che abbiamo aiutato nello stage precedente. Lui ci offrirà l’ultima possibilità di spendere bene i nostri gold, quindi acquistate tutto quello che può tornare utile e sta ancora nello zaino, quindi partite alla volta del primo livello infernale.

Nel regno dei demoni i nemici non sono più pericolosi di quanto visto fin’ora anche se c’è una maggior concentrazione di bestie che usano attacchi sulla distanza.

Se vi siete persi i capitoli precedenti della guida a Pixel Dungeon eccovi i link:
1 – Pixel Dungeon e i roguelike per Android
2 – Prima parte della guida (dall’entrata al boss Goo)
3 – Seconda parte della guida (dal sesto livello fino al boss Tengu)
4 – Terza parte della guida (dall’undicesimo livello fino al boss DM-300)
5 – Quarta parte della guida (dal sedicesimo livello fino al boss Dwarf King)

Succubus

Pixel Dingeon SuccubusNe abbiamo già parlato in precedenza, dal momento che queste simpatiche fanciulle a volte sorpassano i cancelli del regno infernale e salgono a far compagnia ai nani. Hanno dalla loro un incantesimo di Affection, che charma il personaggio impedendogli attacchi melee. Rimangono comunque possibili attacchi con armi da lancio, Wand, e quant’altro, nonché la fuga.

Scorpio
Sono fastidiosi, lanciano un pungiglione volante e si allontanano se distanti meno di un quadrato, rendendo lunghi i combat e alta la possibilità di cozzare in altre creature. Rallentarli e abbatterli velocemente è la tattica preferibile.

Evil Eye
beholderPiccoli cugini dei più famosi Beholder di dungeonsanddragonsiana memoria (nonché di una famosa saga di videogame anni ’80) o fratello dell’occhio fluttuante che insegue Jack Burton in Grosso Guaio a Chinatown. Lanciano un fastidioso raggio laser che fa non pochi danni ma ha la caratteristica di ferire anche eventuali altri mostri presenti sulla sua traiettoria. Sono l’unica fonte di dewdrops in questo stage che non presenta vegetazione (quindi eliminarli usando armi incendiarie non è una buona tecnica).

Il boss Yog-Dzewa
Pixel DingeonYog DzewaNon essendoci quest da risolvere, in questo stage, si arriva in men che si dica al boss finale, che permette di concludere il gioco. Dopo tanta fatica eccoci faccia a faccia occhio con Yog-Dzewa.
Dalle cronache risulta che Yog (nome preso in prestito dal Yog-Sothoth lovecraftiano) è un dio, che i nani non sono riusciti a sconfiggere ma hanno rinchiuso nelle sale sottostanti il loro regno.

Il combat sarà un po’ più strutturato dei precedenti. Si dovrà fronteggiare l’occhio, il vero avversario, affiancato da due enormi pugni vaganti. A questi si aggiungeranno le larve infernali che Yog evoca a ogni colpo subito.
Rotting Fist – si cura quando rimane sull’acqua (4HP/turno) e ha 33% di probabilità di avvelenare l’eroe con un Caustic ooze che si prenderà 1HP/movimento, veleno eliminabile muovendosi sull’acqua.
Burning Fist – è sempre circondato dal fuoco
Entrambi scompaiono quando muore l’occhio.
L’occhio di Yog – qualsiasi danno inflitto all’occhio è diviso per 4 se entrambi i pugni sono vivi, diviso per 2 se ne rimane uno soltanto.

La strategia più consigliata è quella di concentrarsi sull’occhio, che non ha alcuna armatura. Se si riesce a combatterlo in un angolo le larve circonderanno l’eroe, e i due Fist non potranno raggiungerlo (risultato ottenibile anche utilizzando una Wand of Flock per circondarsi di pecore mentre si picchia il dio).

E se riuscite a sopravvivere abbastanza da eliminare l’occhio (e quindi i due Fist) e le larve residue, potete proseguire e mettere finalmente le mani sul famigerato Amulet of Yendor (unico modo per risalire, volendo, tutti e 25 i capitoli e uscire veramente dal gioco sfidando la scritta che ci bloccava tanto tempo prima)!

Congratulazioni!

One Does Not SImple Leave Pixel Dungeon

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