Quello di marzo.

Conan su C64
Su questa ci torniamo dopo…

Giornata glaciale, nel senso metereologico del termine, passata in gran parte come quella di ieri, barricato in casa, a scaldarmi con gli ultimi ciocchi di legno asciutto, aspettando che la neve sciolga in primavera. A parte che ovviamente ho il riscaldamento a gas e che la primavera – dicono – è arrivata una settimana fa, il resto è veritiero.
Quindi home working, la bellezza del nuovo lavoro porta anche con sé l’assenza di concetti come weekend, “giorno di festa”, ferie pagate,… e un po’ di blogging, ché c’è da recuperare il vuoto di qualche settimana di assenza.
Quello di marzo perché non ce ne saranno altri, tutto qua, e vado rapidamente a riassumere le cose interessanti.

Non vi dico che questo sito cambierà perché ci sarebbe gente che mi segue – grandissimi! – da tempo e che verrebbe colta da attacco epilettico all’ennesimo ribaltone del blog. Però devo migrare server, ché su wordpress.it mi fanno pagare troppo per darmi di meno, quindi si trasloca. Ci potrebbe essere “qualche disguido”, per gli ormai 10 visitatori che rimangono ferocemente attaccati al blog, cercando per lo più le pagine sugli eBook. Che io ho però spostato su eBookAndBook.

Cool Air - Aria Fredda - Lovecraft
Cool Air di H.P. Lovecraft

Invece vi dico che ho scritto un gran bell’articolo, l’han detto gli altri e chi sono io per contraddirli, di argomento (altro coro di gente che rantola e vomita parole blasfeme in lingue dimenticate) lovecraftiano. Eh già, ossessione per ossessione, come dice il buon Germano per il quale ho fatto il lavoretto, sempre lì finisco. Si tratta di un pezzo “saggistico” su un racconto fuori mitologia classica, Aria fredda (Cool Air) contornato da considerazioni varie sul rapporto di Lovecraft con la (non)morte. L’articolo si intitola Aria Fredda – la vita nei corpi morti, e per leggerlo basta cliccare. Giuro.

Poi ci sarebbe da annunciare un cambiamento fatto più di un mese fa ormai che ha veramente dato i frutti sperati (risata ironica). Ho messo gli eBook in download condizionato dalla condivisione su Twitter o Facebook. Che non è nulla di doloroso, uno vuole leggere l’eBook e con questo Pay with a tweet semplicemente per poterlo scaricare GRATIS, e poi poterlo leggere GRATUITAMENTE, godendoselo a casa SENZA PAGARE NULLA, condivide su Twitter o Facebook l’avvenuto download.
Ora io lo so, è EVIDENTE, che tutti quelli che prima scaricavano una decina di copie al mese avevano account sui social network mentre improvvisamente NESSUNO ce l’ha, lo so. Non credo serva dirvi com’è andato l’esperimento.

Tornando a cose più interessanti, ho intrapreso pur’io l’esperimento di bloggare in una lingua che non conosco. Okay forse questa dicitura vale solo per me, anyway (azz già suona benissimo), con The Long Way Home c’è la possibilità di vedermi all’opera col tentativo di scrivere in inglese. Che già dite “eh manco l’italiano ti riusciva proprio benissimo”. Lo so, ma ora almeno ho la scusa. Argomento del blog? Indeterminato, per ora. Qualunque cosa mi venga in mente e sia capace di scrivere. Punto.

Ah l’immagine in testa al post. Volevo mettere qualche bella foto di roba ghiacciata e sarebbe stato ORIGINALISSIMO. Ma io di ghiacciato ho visto solo il vialetto di casa quindi ho virato per la schermata mi ha accompagnato qualche tempo fa, mentre finivo un gioco che avevo giustamente dimenticato e per colpa di Mauro mi son trovato a riprovare e finire. Conan per Commodore 64, giocato sull’emulatore per Android. Che a voi ve ne frega meno che nulla, ma dopo 30 anni a me ha fatto una certa impressione. Ché mica l’avevo mai finito, da giovane.

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