Nocturna #2 – La caduta di Guillermo Del Toro, Chuck Hogan

La caduta di Guillermo Del Toro
La caduta di Guillermo Del Toro

C’è una cosa che apprezzo quasi quanto l’amico Hell: un bel panorama di devastazione post apocalittica, il silenzio del fallout, il sospiro di sollievo di un mondo liberato da gran parte dei rumorosi intrusi che lo assediavano. La Caduta, secondo capitolo della saga dei vampiri di Guillermo Del Toro e Chuck Hogan (qui la recensione della prima parte, La Progenie), è una bella corsa proprio verso un finale di quel tipo.

Dopo che a bordo di un Boeing 777 atterrato all’aeroporto di New York sono stati ritrovati dei cadaveri infettati da un misterioso virus letale, si scatena nella metropoli una terribile pandemia che si estende velocemente negli Stati Uniti mettendo in pericolo il mondo intero. A distanza di qualche settimana a New York regna il caos: le persone spariscono, i negozi vengono saccheggiati e l’esodo di massa dalla città sembra inarrestabile, mentre il sottosuolo brulica di creature assetate di sangue. È scoppiata la guerra tra vampiri del vecchio e del nuovo mondo per il controllo totale degli esseri umani, rendendo questi ultimi ancora più deboli e vulnerabili. Abraham Setrakian, l’anziano professore sopravvissuto allo scontro con il capo dei vampiri, il Padrone, nonostante le precarie condizioni di salute continua a guidare il piccolo gruppo di resistenza composto dagli scienziati Ephraim Goodweather – capo dell’Ente controllo e prevenzione malattie infettive, la cui ex moglie Kelly è entrata a far parte dello schieramento avversario e cerca di reclutare il figlio Zack – e Nora Martinez, oltre al disinfestatore Vasiliy Fet. Ma potrebbe essere troppo tardi. L’unica speranza di salvare l’umanità, ancora ignara del destino a cui sta andando incontro, consiste nell’uccidere il Padrone e il suo complice Eldritch Palmer, uno degli uomini più ricchi e potenti del mondo, disposto a tutto pur di ottenere l’immortalità.


Non anticipo nulla perché proprio nella lunga parte finale sta il meglio di un volume che regge il confronto col primo, senza introdurre nuovi personaggi ma continuando a consolidare quelli che il lettore già conosce (a parte la veloce comparsata del wrestler argentino Maschera d’Argento, personaggio malinconico e predestinato). La regia scrittura di Del Toro e Hogan ci regala alcune scene particolarmente coreografate, con massacri di massa di vampiri in ambienti che spaziano dalla città oscurata di giorno a claustrofobiche gallerie della metropolitana newyorkese. Il finale del finale (capirete se leggerete) è decisamente raccontato e non mostrato, ma è uno dei casi in cui l’infodump ci sta tutto, in quanto piacevole voce narrante (soprattutto dopo la rapidità delle pagine precedenti), resoconto da radiolina che gracchia gli ultimi sospiri del mondo umano, capace di dipingere nella mente la visione completa e straniante di quanto è accaduto.

Le parti che ho trovato meno interessanti, introdotte a cercare di inserire del dramma personale in un contesto già intriso di morte e orrore, sono quelle legate al rapporto tra Eph, il figlio Zack e la moglie, morta e trasformata in una famelica vampira. Tolte quelle il libro non avrebbe perso nulla, se non qualche etto di pagine.

Allo stesso modo è piacevole ma forzata la parte più “fantasy”. Forse un parto del Guillermo affezionato alle sue creature fantastiche, che ancora attendono nel labirinto del fauno. Non potendo presentare (per fortuna, in questo contesto) folletti e fauni, fa comunque la sua comparsa un mistico libro d’argento, e torna quel circolo di Antichi che aveva chiuso il primo volume. Sfumature, nulla più, che stridono con l’approccio scientifico epidemiologico al vampirismo. Spero quindi che il terzo capitolo riesca a riassumere tutto, spiegando la vera natura degli Antichi (solamente accennata in questa seconda parte) e dando un senso alle parti meno chiare (come l’effetto degli specchi d’argento sugli infetti).

Nota finale, il libro è disponibile a quasi 18€ su carta (non hardcover, s’intende) e a 9.99€ in eBook. Io non ho saputo resistere alla tentazione di averli tutti e tre sullo scaffale (che profumano di carta, certamente) però la versione digitale, per quanto non economicissima, in questo caso taglia del 40% circa il prezzo di copertina.

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10 thoughts on “Nocturna #2 – La caduta di Guillermo Del Toro, Chuck Hogan

  1. Giudizio praticamente identico al mio!
    Una bella saga senza fronzoli ma non priva di spunti originali, e anche molto ben impostata.
    A volte non c’è bisogno davvero di null’altro…

      

  2. Ho letto solo il primo volume, confermo che è una bella saga, niente di innovativo, niente di trascendentale però un bel volumetto per rilassarsi qualche ora.
    Che visti i tempi direi che non è poco.

      

  3. Mi hai incuriosito con la recensione de “La Progenie”. Messo in lista.
    PS: primo commento qui. Complimenti per il blog, lo seguo da un po’.

      

  4. Nel complesso la saga vampirica di Del Toro era piaciuta anche a me meno appunto le noiose peripezie familiari di Eph (poco coinvolgenti),se le avessero lasciate fuori il libro non avrebbe perso nulla.
    P.S. Del telefilm invece che ne dici? Fin’ora io non l’ho trovato male.

      

    1. Non lo conosco, ne ho sentito parlare bene (per qualcuno meglio che dei libri), me la procurò quanto prima.

        

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