X-Men: First Class

Recupero dal vecchio blog la rece di un film che non m’era tanto piaciuto, e ne avevo parlato con tono vagamente ironico, tanto so che poi arrivano gli esperti di cinema e mi dicono quali sono le verità assolute su questo e altri titoli. Ma finché non sono nei paraggi, io la pubblico…

X-Men: First Class
X-Men: First Class

Un figo col potere di piegare le forchette con la mente, costretto da un regista malvagio a vestire sempre in dolcevita, sfoga la sua rabbia sull’umanità, pur di avere un mantello e un cappello decenti. Nel suo piano di dominio si scontra però con Kevin Bacon che odia da sempre perché gli ha rubato la parte in Footloose.
Magneto – che si chiama ancora Erik – è affiancato per tutto il film da un telepate donnaiolo che cerca di far emergere il suo lato buono con inquadrature da omofobia scatenante, e riuscirà col potere dell’ammmore a spostare un enorme telescopio.
I cattivi veri (l’Hellfire Club!) tramano nell’ombra e non si fanno mancare nulla, una bionda alta che diventa uno Swarovsky™ vivente, un cattivo demoniaco che fa BAMF e doveva essere proprio cattivo perché ha uno dei pochi effetti speciali decenti del film, il ballerino di Footloose e un sottomarino nucleare. Tutto in piena crisi dei missili a Cuba.


Duro da digerire per chiunque conosca un po’ la saga (fumettistica) degli X-Men, First Class:

– non dà il meglio di sé nella confezione, con alcune scene imbarazzanti in cui si intravede quasi la marca del blue screen utilizzato (tra tutte quella dei coltelli nel campo di concentramento, sigh);

– non ha che pochi agganci con i personaggi delle saghe cartacee, ripesca da annate diversissime (Azazel? Banshee? e quello sarebbe Sebastian Shaw?) cercando di strizzare gli occhi a tutti quelli che passano, col cameo di Wolverine e altre presenze meno conosciute, for fans only;

– ha dei buchi di sceneggiatura non proprio voraginosi ma ben sparsi (Mystica che copia Shaw col casco senza averlo mai visto? Shaw assorbe energia e la rilascia, e i megatoni di radiazioni nucleari che svaniscono misteriosamente quando muore, dove sono?);

– vuole fare troppo e mostrare troppi personaggi (dei quali alla fine non rimane assolutamente nulla, cioè ma Banshee, chi è? e dell’altra, la latina che diventa cattiva perché hey sono latina, tatuata e ballo lap dance, sono marcia dentro! qualcuno si ricorda il nome del personaggio? però hey, c’era il cameo di Wolverine, troppo figo!).

– risparmia soldi sui suddetti effetti per pagare il Reparto Criogenico Comparse, tirando dentro un Michael Ironside che dice cose tipo vero Marine duro duro, Ray Wise (dopo Satana in Reaper e uno dei cattivi in Chuck, rimarrà per me il papà di Laura) e altri meno ricordabili.

Non so come collocarlo nella graduatoria degli X-film, inferiore sicuramente ai primi due, in tutti gli aspetti, gareggia col terzo e si fa superare anche da Wolverine (che però con un personaggio così, lo guardi perché hey, c’è Wolverine, troppo figo!). Ci si diverte, dimenticando quanto scritto sopra e tenendo fisso l’obiettivo su Mystica ed Emma Frost sul tentativo non del tutto riuscito di fare un film che parli del rapporto tra Charles Xavier e Erik Lehnsherr.

La presenza di Moira MacTaggert, trasformata da genetista ad agente CIA – sigh – (Rose Byrne la preferivo cupa e sexy in Damages) e quell’accenno di flirt con Charles potrebbero indicare che per il sequel tireranno fuori Proteus. Staremo a vedere.

Interessanti le recensioni che esaltano la parte tecnica del film (chissà cosa hanno visto) e si contrappongono a quelle che esaltano la parte socio politica (i mutanti come terza forza di scontro nel confronto tra le super potenze storiche). Chissà che film hanno visto.

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