Scegliere il prossimo libro/ebook (2)

Secondo post della “rubrica” sulla scelta delle letture da affrontare. Post che nasce così, dall’ultima volta ne son passati diversi di testi, ma ogni tanto la scelta si fa più ardua o più interessante. Chissà come faranno quelli che vanno in libreria, guardano gli scaffali, comprano e leggono. Io che lavoro “ad accumulo”, vittima di influenze di ogni tipo, ormai al 99% derivanti da blog e siti che seguo, ho sempre il mucchio che mi aspetta, arrivato a quota 80 titoli. E ogni volta che mi sembra di riuscire a ridurlo di dimensioni capita qualche articolo interessante, una recensione, un suggerimento inaspettato e niente da fare, compro.

The Chinatown Death Cloud Peril
The Chinatown Death Cloud Peril

È stato il caso di The Chinatown Death Cloud Peril, scoperto sul blog Draghi d’ottone e nani con la scopa, che lo ha eletto addirittura a miglior lettura del 2013. Nel post scriveva anche “Dunque, tutto comincia con la misteriosa morte di H. P. Lovecraft, mitico scrittore di horror e amico di Gibson, che “manda un messaggio” allo scrittore… No, un momento. In realtà tutto comincia con un intrigo internazionale, e potrei giurare che c’è di mezzo il Kuomintang, e un’isola maledetta e dei mostri che vagano nella notte! No, no, aspettate. E’ più probabile che tutto cominci con la bella e disperata moglie di Lester Dent, depressa per un’indesiderata interruzione di gravidanza, che passeggiando per la Chinatown di New York col marito si intrufola in uno strano tempio e trova un tesoro che non dovrebbe trovare…“. Occorre dire altro? Su Amazon si trova sia in cartaceo (copertina rigida a 23€, morbida a 10€ ma usato a circa 4€!) che in formato Kindle (a 7€), io me lo sono procurato usato su carta, per quanto poi la fase di traduzione sarà molto più ostica, ma ho da subito adorato la copertina.

Viaggiare tra creature criptozoologiche con A caccia di mostri di Marco Valle e tra i misteri italiani nell’ottimo Il Codice Cariddi di Marco Longo mi aveva lasciato la classica voglia di avventura, e ultimamente il pulp mi attira non poco.
Sembrava tutto deciso se non che, aperto il libro e sfogliato, mi son trovato davanti a 300 pagine in un font che boh, Times New Roman 7 può darvi l’idea. Una cosa del genere, tanto per capirci.
Io leggo, la maggior parte delle volte, di sera, dopo 10 ore al lavoro davanti a un monitor sul quale in questi 20 e passa anni di programmazione ho lasciato diverse (troppe) diottrie. Insomma sono un po’ ‘cecato 🙂 (motivo per il quale ad esempio a suo tempo dovetti vendere Dance Macabre di Stephen King in una vecchia edizione per ipervedenti e comprarmene una più corposa e costosa ma leggibile senza lente d’ingrandimento).

Quindi? Quindi mi sono spostato lungo lo scaffale dei “leggimi” in inglese e ho trovato quel A Princess Bride (che trovate su Amazon in tutti i formati possibili) che era lì ad attendermi da un paio d’anni o quasi. Il titolo credo non dirà nulla a nessuno (o quasi), forse qualche immagine di un certo film può aiutare…

Ancora niente? Si tratta de La storia fantastica, un film fantastico che risale al 1987. Diretto da Rob Rainer (quello per intenderci di Stand By Me, Harry ti presento Sally, Misery non deve morire) metteva in scena la storia tra fantasy, fiaba, romance e molta ironia scritta da William Goldman. Anche qua nome che a me era del tutto sconosciuto, salvo scoprire che l’autore di questo romanzetto ha vinto due oscar (per le sceneggiature di Butch Cassidy e Tutti gli uomini del presidente dove è di sua invenzione quel suggerimento ‘follow the money’ attribuito poi al celebre informatore gola profonda) e ha lavorato a molte altre sceneggiature tra le quali l’adattamento di Misery, sempre in un film di Bob Reiner. Anche la sua vita da scrittore è ricca di aneddoti interessanti, per i quali vi rimando alla pagina della wiki inglese (quella italiana come spesso accade è scarnissima). In The Princess Bride, ad esempio, egli si finge curatore del libro il cui vero autore sarebbe tale Simon Morgenstern. Di Morgenstern descrive anche parte della biografia, inventata ovviamente, aggiungendo uno strato narrativo al testo. Nel film la doppia narrazione è demandata al nonno di Jimmy (buon vecchio Peter Falk), che racconta al nipote la storia del garzone Westley (interpretato da Cary Elwes) e della bellissima Bottondoro (una già stupenda Robin Wright Penn).

The Princess Bride
I titoli in lizza

Alla fine la voglia di leggere le avventure del Pirata Roberts, del vendicativo Inigo Montoya e dei “cattivi” Vizzini e Fezzik, interpretato nel film dal gigantesco wrestler André The Giant) ha vinto sugli altri 80 libri in attesa (con l’intenzione anche di rivedere il film).
Non resta che far partire l’amico traduttore Android e partire con il viaggio la lettura…

A voi che restate, ecco un sanguinoso duello di intelligenza 🙂

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