Lo sciamano col bastone di tuono

Perché senza, diciamocelo, che sciamano sarebbe? No tranquilli, non è un post sui poteri degli sciamani siberiani (che però mi piacerebbe scrivere un giorno) né un qualche doppio senso a sfondo sessuale. È che da ‘ste parti si usa una volta l’anno scambiarsi boomstick tra bloggers, un modo simpatico, inaugurato nel 2012 da Germano, per citare le proprie letture e le persone dietro i blog.

Boomstick Award 2013

Nel 2012 questo Award mi era stato assegnato dal buon Gianluca “Redrum”, compagno di mille (quasi) avventure ruolistiche nel mondo di Cthulhu e altrettanti scazzi nel tentare inutilmente di diffondere formati più moderni dei PDF tra le ludiche genti. Gian è uno di quelli che ci si andrebbe spessissimo in montagna a far escursioni, se solo non abitasse letteralmente dall’altra parte del paese.
Quest’anno è stato invece Il Nick, quello che avrete già visto da queste parti, sul post che testimonia la nostra gita in quel di Remanzacco e la scoperta di antichi culti devoti al grande Cthulhu (che ci è pure venuto a salutare).

Tralascio le motivazioni che hanno spinto i due loschi figuri a premiarmi, se volete le trovate nei loro siti, linkati sopra ad hoc. Veniamo invece alle regole del gioco.

Sciamano, c'è, tuono, c'è. Il bastone? Se guardate bene...
Sciamano, c’è, tuono, c’è. Il bastone? Se guardate bene…

Regola n° 1: i premiati sono 7, non uno di più ne uno di meno. E nessuna menzione d’onore.

Regola n° 2: il post in cui viene presentato il premio non deve contenere giustificazioni di sorta dedicate agli esclusi.

Regola n° 3: I premi vanno motivati. Niente di estroso, ne lavori da dottorato. Solo un pretesto con cui far valere la nomination.

Avvertenza: ai sublimi vincitori andrà la gloria di poter vantarsi con il banner creato da Hell in persona.
Tutti fortunati potranno citare altri 7 blogger (ma non è obbligatorio farlo) seguendo le regole sopracitate. Se per qualche motivo anche solo una delle regole venisse meno, il premio verrà ritirato d’ufficio e sostituito con il Bitch, please Award

Ammetto di aver pensato di non seguire le regole, per non dover scegliere 7 blog tra la settantina che ho in elenco nel reader. Poi però, sarà che avevo tempo mentre i biscotti cuocevano, ho deciso di rivedere proprio la lista di siti. Un esercizio utile, ne ho scremati quasi una quindicina che, effettivamente, non leggevo più. Di quelli che quando avevano news nel reader cliccavo su “segna come già letto” e avanti con la banda. Ce n’erano alcuni ormai chiusi o che avevano cambiato casa, taaaaaaac, via di pulizie.
Tra l’altro sistemando ho scoperto che i blog in inglese che seguo son passati da praticamente nessuno di un paio d’anni fa a più di una decina, un quinto del totale circa.

E le nomination dite?
Andiamo dai che s’è fatta sera ormai…

Caponata Meccanica – mi ha recensito, citato e ha scritto un dossier sui mille volti di Conan che mi ha fatto riscoprire un videogame addirittura per il C64;

Come non detto – non riesco a non leggere Ortolani, anche se Rat Man ho smesso di seguirlo anni fa; nel blog tanti articoli divertenti e intelligenti, con quella punta di malinconica creatività che è uno dei suoi tratti caratteristici;

Davide Cassia – era un concorrente ai tempi in cui lavoravo per l’intelligence (mah!), era un collega ai tempi in cui Edizioni XII mostrava all’Italia cosa voleva dire fare bei libri, è un blogger e uno scrittore che non molla mai;

Doc. Manhattan – non ho apprezzato il suo eBook, ma il blog è una fonte di articoli scritti in maniera originale e spesso divertenti, soprattutto quando si stacca dai suoi filoni più riusciti e naviga per altre destinazioni;

Elvezio Sciallis – lo conosco da una vita e ha cambiato più volte, vita, almeno quella digitale e ogni volta è rimasto tra le voci che più apprezzo; altro blogger che non imita ma cerca un suo stile, quando gli altri accorciano lui allunga, quando gli altri recensiscono ormai è già stufo di farlo e cambia tipologia di scrittura;

Strategie Evolutive – blogger di lungo corso, scrittore, autore capace di rendere frizzante e accattivante qualsiasi testo, dalle ricette agli articoli sulla musica, da un discorso su esploratori sconosciuti ai più alle recensioni di libri che in Italia non vedremo mai; il suo blog è davvero uno sguardo su un mondo lontano e affascinante;

Zero Calcare – lo conoscete quasi tutti qua “nel giro” e in caso contrario vi direi di armarvi di un po’ di pazienza e recuperare qualcuna delle sue strisce (se non almeno uno dei suoi libri); peccato solo pubblichi poco sul web, ma le avventure del suo alter ego sono sempre divertenti e caustiche al punto giusto.

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