Serial di stagione: Dexter, geek e universi paralleli

Si riprende una vecchia rubrica del precedente viaggio sciamanico, quella dedicata ai telefilm andati o che verranno, sempre col nome di Serial di stagione. Anticipazioni in questo caso, ché ormai è autunno e tra tre settimane circa riprendono le dosi massicce, fondamentali per chi come me ne è non poco addicted.
Andiamo a vedere le prime tre delle serie che attendo e cosa promettono.

Dexter settima stagioneDexter
Serie in arrivo: settima
Primo episodio: “Are You…?” il 30 settembreSon dovuto ricorrere al wiki per far mente locale sulla serie precedente, il che la dice lunga su quanto mi fosse (s)piaciuta. C’era la coppia di assassini biblici, rasentava l’inguardabile. Ora abbiamo una settima e un’ottava stagione, per un totale di ventiquattro episodi che potrebbero essere collegati in un unico arco narrativo. Ci saranno Calista “moglie di Indiana Jones” Flockhart, Ray Stevenson (visto recentemente in Thor) e – gioia per gli occhi – Yvonne Strahovski, della quale abbiamo tutti il ricordo come compagna della spia Chuck Bartowski. Speriamo bene per le storyline soprattutto – SPOILER – per quella che direttamente collegata all’ultima inquadratura di This is the Way the World Ends, finale della season 6, dove Deb scopre (finalmente direi) l’hobby particolare del fratellastro.
The Big Bang Theory stagione seiThe Big Bang Theory
Serie in arrivo: sesta
Primo episodio: “The Date Night Variable” il 27 settembreThe Countdown Reflection ci aveva lasciato con tre coppie a terra, i soliti Leonard e Penny (rea di aver rifiutato la proposta di matrimonio di Leonard), Amy (speriamo la eliminimo dalla serie quanto prima) e Sheldon (ridateci il personaggio delle prime serie) e Raj (sempre troppo poco sfruttato) e Bernadette (dovevano mandarci lei in orbita) che mano nella mano sono testimoni del viaggio di Howard Wolowitz nello spazio.
Non so bene cosa sperare per questa serie che ha perso smalto (come molte delle sitcom) dopo le prime stagioni, appoggiandosi al riciclo di situazioni e sfruttando troppo certi personaggi e davvero troppo poco altri. Oltre a introdurre le due componenti femminili più fastidiose della storia dei telefilm.
Fringe quinta stagioneFringe
Serie in arrivo: quinta (e ultima?)
Primo episodio: “Transilience Thought Unifier Model-1” del 28 settembreUn serial di fantascienza salvato dai fan, incredibile successo dopo tentativi più famosi (e forse meritati) come quello di Firefly (che da queste parti è sempre tra i must see), un telefilm che è riuscito a recuperare pubblico, ricostruire una storyline che stava perdendo mordente e, nonostante qualche episodio al limite dell’imbarazzante (qualcuno ha detto soul magnet? o Leonard Nimoy cartoon?) aggiudicarsi una quinta serie. Merito anche del coraggio di portare avanti una trama complessa che ha creato e distrutto universi, riscritto personaggi (pur rifacendoli fluire nei tratti di quelli ormai amati dal pubblico, scelta inevitabile) e promesso un futuro apocalittico all’intero mondo, futuro che dominerà l’inizio della nuova season.
Transilience Thought Unifier Model-1 sarà ambientato nel 2036 (universo giallo se ricordo bene), subito dopo gli eventi del diciannovesimo episodio quarta serie, Letters of Transit, con gli Osservatori ormai divenuti indiscutibili dominatori del pianeta e la scoperta del Fringe team originale incastonato nell’ambra.
Dei telefilm di questo primo trittico di Serial di stagione è sicuramente quello del quale ho più aspettative, ed è l’unico in cui ci sia più di un attore (bravo se pur con i dovuti distinguo) a sostenere la serie (la Torv è migliorata di stagione in stagione e John Noble insomma, inutile parlarne.
C’è speranza ma non certezza di rivedere Henry Ian Cusick, avvezzo a universi e paradossi dalla sua interpretazione di uno dei migliori personaggi di Lost, Desmond Hume.
A quanto pare questi tredici episodi chiuderanno Fringe, a meno di qualche sommossa popolare che riesca a convincere la FOX a produrne altri (cosa che spero non accada, meglio un finale ben cucito e sensato che il solito strascico senza fine).
Eccovi il trailer presentato al Comic Con che – si narra – sia stato girato per convincere l’emittente a produrre la final season, riuscendo nell’intento.
Per questo ci vorrà più tempo.
Marzo 2013.
E come si fa? Ne riparleremo…game of thrones season 3
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11 thoughts on “Serial di stagione: Dexter, geek e universi paralleli

  1. Innanzitutto è una soddisfazione vedere che di tanto in tanto una serie riesce ad essere salvata dai fans, certo Fringe non è più al livello degli episodi iniziali.
    Però almeno,potremmo vederne il finale, cosa non successa con decine di altri serial.
    C’entrerà niente nella decisione della FOX il fatto che Anna Torv sia nipote di Murdoch? 😛

      

  2. Devo ammettere che sono felice per Fringe (un pò meno per Big Bang Theory, che in parte mi ha stancato). Rimanere senza un finale sarebbe stato troppo triste, visto che fra alti e bassi ho gradito quasi tutto…

      

  3. Io non vedo l’ora che ricominci TBBT, la adoro comuqnue xD.
    Dexter mi stancò dopo la terza stagione .-., ma più visto.
    Fringe mi ha appassionato, ma la quarta l’ho seguita poco, ho perso interesse…anche se la storia alla base del mondo del 2036 è molto intrigante, quindi penso che la riprenderò 😀
    E non vedo l’ora che la serie sui libri di martin riprenda,l’ho scoperta in estate e mi sono visto due intere stagioni in 5-6 giorni xD

      

  4. Di questi serial, il solo che seguo è Fringe.
    E sono d’accordo con te, ha avuto alti (notevoli) e bassi (imbarazzanti). La mia preferita resta la terza stagione, seguita a un pelo dalla seconda.
    Spero riescano a dargli almeno un finale degno, senza troppe puntate “riempitive”.

      

  5. Qualche breve accenno ad alcune serie che sto seguendo adesso.
    Perception: protagonista è Daniel Pierce (il Will di Will & Grace), brillante neuro-tutto, nel senso di professore, dottore, psichiatra e chi più ne ha più ne metta. Collabora con un’amica dell’FBI come consulente per risolvere alcuni casi. E fin qui si potrebbe pensare che non c’è niente di nuovo. Invece qualcosa c’è, ma dato che a molti non piacciono gli spoiler, guardatevi almeno la prima puntata, giusto per scoprire cosa abbia di tanto particolare il nostro professore.
    Suits: è un legal-drama. Avvocati, studio legale, casi, tribunale. Anche qui, sembra, niente di nuovo. La vera forza di questa serie è la caratterizzazione dei personaggi, davvero ben fatti. I casi hanno quasi sempre a che fare con fusioni, mediazioni e grosse società (quindi c’è almeno una variazione rispetto ai soliti furto, omicidio, stupro).
    Copper: finora è uscita solo la prima puntata. E’ ambientato nella New York del 1864 e il protagonista è un poliziotto (copper viene usato con l’accezione di ‘sbirro’). E’ un pò presto per giudicare, vedremo come procede.
    Saluti!

      

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