Sfogliando il 2011

Malapunta di Morgan Perdinka (Edizioni XII)
Illustrazione di Diramazioni per la cover di Malapunta (Edizioni XII)

Un anno intero da sfogliare, giorno dopo giorno. Libri, parole, immagini, storie, la quasi totalità delle quali quest’anno non ho recensito. Ma in fine d’anno pensavo di raccoglierle, come fatto sul blog sciamanico, per fare un punto delle mie letture, anche se notevolmente ridotte rispetto al 2010 (sette libri contro trentaEpassa).

Come noterete non ci sono eBook.

Elosòlosò, direte ma come, li fai e non li leggi?

Esìesì, sarà la sindrome del pasticcere che torna a casa e vuole solo roba salata (che poi in pasticceria fa pure pizzette & C ma ci siamo capiti) e dopo tante ore davanti a uno schermo, per lavoro, e tante ore davanti a uno schermo, per impaginare, ho voglia di dedicare quelle poche ore che restano a leggere su carta.

Egiàgià, il tatto e il profumo, magari un giorno ne parliamo e vediamo che succede, però proprio a prendere il Kindle in mano nel 2011 non gliel’ho fatta. Ho tentato qualcosina, mollando però sempre prima della fine, annaspando per un buon vecchio libro da lasciare piegato sul comodino qualche secondo prima di cadere morto di sonno.

Non vedete questi elenchi come una sorta di classifica. Prendeteli con tutte le pinze che avete in casa, non riesco ad attribuire valori (punteggi, stelline,…) alle storie. So qual’è quella che ritengo la “migliore”, almeno nel suo genere, e quelle che invece mi hanno deluso (ma poi quale sia il genere di Malapunta, me lo dite voi? Fantastico-apocalittico-filosofico?).

Nel mezzo ci sono storie, solo storie. Come le persone, perfette mica ce ne sono. Ed è impossibile dire se è “meglio” Creatura di sabbia o Malapunta. Sono stati entrambi dei viaggi avventurosi in luoghi esotici (e parecchio pericolosi).

Andateci, se ne avete occasione.

Libri

  • Malapunta di Morgan Perdinka (Danilo Arona)
    Malapunta vorrei recensirlo con calma nelle settimane a venire. Un romanzo complesso, che si snoda su più livelli del reale, del tempo e dello spazio, riuscendo (abilità del bravo Arona) a ricucire tutto alla fine, in modo da lasciare il lettore straniato per le vicende ma soddisfatto.
  • La progenie di Del Toro Guillermo e Hogan Chuck
    Una storia semplice, un horror con buoni e cattivi e persino un “Padrone” oscuro che dissemina New York di servi succhiasangue. Eppure il ritmo ben gestito e le varie sottostorie truculente quanto basta mi han tenuto legato alle pagine fino alla fine.
  • Creatura di sabbia di Tahar Ben Jelloun
    Probabilmente il libro più duro da leggere del 2011. I temi trattati martellano pagina dopo pagina, senza pietà per chi legge. La sessualità vera e dovuta a un padre “devoto” a religione e superstizione, lo scontro tra verità e menzogna e una donna che riesce a fingersi uomo per dovere.
  • Marlowe ti amo: Una storia in sette giorni di Frank Spada
    La musicalità del noir, il jazz della parola, una storia d’amore per un genere non facile, con un ottimo protagonista e un’ambientazione che cola dalle pagine.
  • I vermi conquistatori di Brian Keene
    Anche questo avrei voluto recensirlo e non l’ho fatto. Pigrizia, ma anche tante buone recensioni in giro che già dicevano tutto. Un buon horror apocalittico, con mostri enormi e un ritmo sostenuto in più parti, nonostante una divagazione centrale che sul momento disturba ma alla fine fa il suo dovere e amplia il punto di vista su un mondo che sta annegando.
  • The Last Days: The Apocryphon of Joe Panther di Andrew Masterson
    Questo e il prossimo sono sicuramente tra le delusioni dell’anno entrambi per un motivo simile. La sensazione di una storia costruita apposta per ottenere un effetto. Qui abbiamo questa sorta di Messia (o presunto tale) e tante cose brutte e blasfeme e una voce che sembra continuare a insistere su quanto sono brutte e blasfeme. Ma dopo qualche centinaio di pagine diventano solo noiose e inutili.
  • L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafon
    Anche qua l’idea di qualcosa che deve piacere, scritto bene così bene che deve piacere a chi legge con citazioni intelligenti e sagge, da scrittore di successo. Noia.

 

Graphic novel & fumetti

  • La Torre Nera: La battaglia di Jericho Hill di Robin Furth e Peter David
    Nuovo capitolo “prequel” delle vicende del cavaliere che andò nel deserto seguendo l’uomo nero. Mah, non me n’è rimasto quasi nulla quindi non ve ne parlo. Magari la rileggo e la recensisco.
  • Dampyr vol.128: La locanda delle ultime feste di Arturo Lozzi, Samuel Marolla
    Di Dampyr ho letto solo qualche numero ma non ho voluto perdermi questo scritto dal bravissimo Samuel, del quale ho apprezzato moltissimo le raccolte di racconti brevi.
  • Abe Sapien vol. 1: Il mistero dell’acqua di Mike Mignola
    Credo uno dei peggiori Mignola, almeno nell’universo di Hellboy. Una storia scialba per un personaggio che avrebbe meritato molto di più. Di Abe ho letto più volentieri le poche sottostorie, infilate negli album regolari. Attendo un più succoso numero due. Magari assieme al seguito di Lobster Johnson!
  • Avarat n. 2: Special Events n. 73 di Leo Ortolani
    Mamma mia, non credevo potesse fare una seconda parte peggiore della prima, invece c’è riuscito. Con questi numeri extra di RatMan (ispirati a varie saghe cinematografiche) mi è sembrato di assistere al declino degli speciali delle saghe Bonelli. Albo inutile e triste.

 

Giochi

  • Sine Requie: Soviet di Matteo Cortini e Leonardo Moretti
    Leo & Il Curte son persone terribilmente simpatiche e molto in gamba. Soviet è l’ennesima ambientazione del Sine e i due autori toscani non han perso assolutamente smalto, anzi. Tra biomacchine, ribelli e i cervelli di Z.A.R. si snodano storie atroci che ne fanno un sourcebook davvero prezioso ma anche una fonte d’idee per storie d’ogni genere.
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9 thoughts on “Sfogliando il 2011

  1. Io mi sa che ho letto di più rispetto al 2010, proprio grazie agli eBook. E nel 2012 mi sa che ci sarà ancora più roba da leggere, vista la pila di libri che ho qui accanto! :O

      

  2. Di libri da leggere ne avrei una quantità non numerabile. Una sessantina credo “su carta” e eBook a perdersi, anche solo considerando quelli scritti dai “vicini di blog”.
    Dovrei chiudermi in casa per un paio di mesi a leggere, sarebbe mica male come periodo di ferie 🙂

      

  3. Sto leggendo Vermi conquistatori proprio in questi giorni. I lombrichi sono la mia fobia più grande. Immagina come mi sento ogni volta che apro l’ ereader e mi tuffo in quel mondo umido e pieno di cose che strisciano.
    L’ ombra del vento l’ho mollato dopo dieci pagine causa palpebra calata.
    Malapunta è tra la pila di roba nello scaffale dedicato alle letture prossime venture della mia libreria, che si sta espandendo anche elettronicamente parlando e mi viene il panico. Non ce la farò mai a smaltire tutto!
    Anche io da quando ho il mio fedele ereader leggo molto di più, però ti capisco. Quando torno a casa dopo una giornata passata davanti ad avid, difficilmente ho voglia di vedere un film…

      

  4. Gentile Matteo Poropat (cugino a qualche miglio sulla costa), la ringrazio per il commento a Marlowe & C. – se mi fa avere la sua mail le invierò un pensiero di amicizia.
    Complimenti per il suo sito letterario/fotografico/etc.
    Cordiali saluti anche a Roberta…
    frank@frankspada.eu

      

  5. Frank ma la tua pagina la conoscevo, sono tuo fan da tempo, grazie a certi post di un certo friulano di nostra conoscenza…

      

  6. Se il riferimento inquadra un dottore che non è un medico, incravattato al collo, con la camicia tenuta fuori dalle brachette…
    http://www.youtube.com/watch?v=BkvxiHhA8QE
    certo, non tiene in mano lo stetoscopio, ma penso sia lui.
    Chissà se si rallegrerà gli occhi o oi sparerà addosso pallottole di ghiaccio alzando il tono della voce!

      

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