Antonello Zanet, le poesie nel legno

Primo post dopo l’apocalittica ristrutturazione, che al solito continua un po’ qua e un po’ là (la ristrutturazione, ma pure l’apocalisse a guardar bene fuori dalla finestra). Ormai lo sapete che ‘sto blog non rimane uguale per più di qualche settimana, e se siete qui magari pure vi piace.
Comunque domani sono a Milano, che non c’entra niente col post ma è una data storica perché ci torno a incontrare amici coi quali è iniziato tutto, fanzine, siti horror, roba weird e via dicendo, Alessio, Elvezio, Gigi, Gabriele e altri ancora e insomma ci sarà più birra che libri (e niente pipistrelli di plastica e goth girl che leggono racconti splatter) e per dire, molto meglio così.

Continua…